(Nella foto la delusione di Mandragora e Kean, di Andrea Martini)
Dopo aver disputato quattro gare esterne, comprese le due di playoff di Conference League, si torna dopo 118 giorni all’Artemio Franchi, con il restyling ancora in corso.
La casa della Fiorentina, roccaforte della tifoseria viola, per il secondo anno, costretta ad una capienza ridotta, circa 23mila totali a causa dei lavori, presenta una cornice di pubblico di tutto rispetto, con i 13.478 abbonati (numero ufficiale, +12,32% in più della passata stagione) e con circa 7000 biglietti venduti. Il totale degli spettatori è 21.574.
Il settore ospiti, quasi vuoto a causa della limitazione dei tagliandi, 300 consentiti, il tifo organizzato dei partenopei, come avvenuto con altre tifoserie, diserta la trasferta.
La terza giornata di campionato, il primo vero test per i ragazzi di Pioli, la difficile sfida contro i Campioni d’Italia, il Napoli di mister Conte, una delle più forti big, candidata alla vittoria finale.
Il quartiere di Campo Marte, dopo mesi di routine quotidiana, già nel primo pomeriggio, in pieno fermento, gruppi eterogenei, un vociferare continuo, con il viola delle sciarpe, delle maglie, delle bandiere, che si estende a macchia d’olio con il passare dei minuti, in tutte le strade circostanti.
Diversi sono i motivi per essere presenti, l’importanza della prima in casa, il ritorno in panchina del tecnico parmense Stefano Pioli (dopo 2.351 giorni, dalle dimissioni del 2019), il confronto con un avversario forte, l’entusiasmo e la curiosità verso la squadra rinnovata.
La Fiorentina parte da un gruppo di base importante, confermati i giocatori di livello, Kean, De Gea, Gosens, Gudmundsson, Fagioli, Dodo, Comuzzo, con la rosa rinforzata nel mercato della sessione estiva, con altrettanti innesti di qualità, Dzeko, Fazzini, Piccoli, Nicolussi Caviglia, Sohm, Viti, Laptey, alternative in ogni reparto, per affrontare le tre competizioni nel migliore dei modi.
L’orario del fischio d’inizio alle 20,45, l’arbitro il friulano Luca Zufferli.
La Fiorentina nella classica divisa viola, il Napoli con il completo bianco.
La formazione ufficiale con il modulo del 3-5-2, De Gea tra i pali, Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Dodo, Sohm, Mandragora, Fagioli, Gosens, Kean, Dzeko.
Il Napoli subito in avanti, un pressing totale vrso la porta difesa da De Gea, costretto alle prime parate su tiro di Di Lorenzo e subito dopo di Hojlund, nel secondo con l’aiuto di Gosens sulla linea di porta, nell’azione concitata Comuzzo in area atterra Anguissa, l’arbitro senza esitazioni indica il dischetto.
Dopo un lungo check Var, viene confermato il penalty. Dagli undici metri De Bruyne, con un forte tiro porta il vantaggio degli ospiti.
Gara in salita per i viola, in difficoltà contro gli avversari, che dominano in ogni zona del campo.
Al 14esimo raddoppio dei partenopei, lancio in verticale di Spinazzola, Hojlund con un diagonale di destro, batte ancora l’incolpevole De Gea.
Difesa viola distratta, con Pongracic che non riesce a fermare il danese, al debutto in maglia azzurra.
La Fiorentina, non trova spiragli e idee per contarstare gli avversari, che ancora una volta creano occasioni da rete, al 24esimo ancora il belga De Bruyne davanti De Gea, il portiere spagnolo chiude in corner.
AL 31esimo la prima azione offensiva dei padroni di casa, Dodo in contropiede lancia Kean in area, Di Lorenzo lo anticipa con il rischio dell’autorete.
Nella fase finale cala il ritmo forsennato dei partenopei, ma resta la difficoltà della squadra viola nel trovare spazi e precisione verso la porta. Dopo 3 minuti di recupero si va all’intervallo.
Nella ripresa continua la leggera pioggerellina del primo tempo, il tecnico gigliato effettua il primo cambio in attacco, esce Dzeko per Piccoli.
Si prosegue con il medesimo canovaccio della prima frazione, gli azzurri a trazione anteriore continuano a creare occasioni, al 49esimo ancora il danese Hojlund, salta la marcatura di Pongracic, in area passa a Politano che con un destro impegna De Gea.
Dal corner ancora la difesa viola disattenta, Anguissa dalla linea di fondo recupera e crossa verso il centro, dove Beukema pronto, manda il pallone in rete. Un pesante passivo di 3 reti, sembra chiudere la gara a senso unico per gli ospiti.
Si prosegue con il provvidenziale intervento di De Gea, su un tiro deviatio di De Bruyne, Politano poi calcia sul palo esteerno, ancora il Napoli in avanti con il centrocampista Anguissa, che da ottima posizione calcia alto.
Al 65esimo doppio cambio in mediana, Fagioli e Sohm lasciano il posto a Fazzini e Nicolussi Cavriglia.
L’ingresso dei subentrati, anche per i cambi fatti dal tecnico partenopeo Conte, sembrano dare nuova linfa alla squadra gigliata, che più attiva si porta verso la porta difesa da Milinkovic Savic.
Ci provano Piccoli e Mandragora, ma la rete che accorcia le distanze arriva al 78esimo, da corner Mandragora di testa sul secondo palo, dove Ranieri stoppa il pallone e con un sinistro batte il portiere.

Al centro, l’autore della rete Luca Ranieri, di Andrea Martini
Minuti concitati con i viola in pressing, un tiro di Fazzini viene deviato dal portiere azzurro, un minuto dopo ancora Fazzini lancia Piccoli, che davanti al portire non riesce a buttare in rete il pallone.
All’85esimo da calcio d’angolo, Gosens di testa mette di poco al lato.
All’87esimo altro cambio esce Comuzzo per Tariq Lamptey, ultimo arrivo dal mercato estivo.
Al 90esimo in evidenza ancora De Gea che si oppone ad un tiro di Elmas.
Nei 4 minuti di recupero, un tiro di Kean termina fuori, l’ultimo cambio Viti al posto di Pongracic.
Il triplice fischio chiude le ostilita, con la prima sconfitta dei viola, che per quasi l’intero arco della gara sono dominati dagli avversari, che dimostrano un divario netto tra le due formazioni.
Al triplioce fischio, la squadra si porta a ridosso del settore occupato dai tifosi viola, cori e incoraggiamenti da parte del tifo, applausi dai giocatori.
Una gara partita subito in salita, un primo tempo a senso unico per gli avversari superiori in ogni zona del campo, nel finale della prima frazione qualche azione offensiva, mentre nel finale anche per i cambi del tecnico parmense, la squadra sembra più vivace, con diverse occasioni da reti non sfruttate al meglio.
Di certo sulla carta sconfitta preventivabile, come abbiamo detto, Anguissa, De Bruyne, l’ex Manchester alla prima uscita, Hojlund, di categoria superiore, ma nella squadra viola già pronta dal ritiro, sono emerse errori e difficoltà in tutti i reparti, da analizzare per evitare altre prestazioni di questo livello.
Gli inserimenti di Fazzini, Nicolussi Cavriglia, Piccoli, le cose migliori della serata, velocità e gioco, più volte davanti la porta avversaria, sfortunati nell’ultimo passaggio.
Sulla prestazione, abbiamo già detto, di una difesa in affanno, in balia degli avversari, nella mediocrità generale, la sufficienza di Ranieri scaturisce dalla rete, che poteva aprire la gara.
Stessa valutazione della mediana, con poche idee di gioco, e dell’attacco, Kean poco servito, non trova la precisione.
Nella debacle generale, si salva Gosens che salva sulla linea in difesa, prova con diversi cross per i compagni in area, sfiora nel finale il goal.
Tra i subentrati merita una note di merito, Fazzini il più attivo, entra nel vivo della gara, un suo tiro viene deviato, lancia con un assist Piccoli che non approfitta.
Il migliore della gara, ancora una volta, il portire David De Gea, straordinario e provvidenziale, con divere parate che evitano un passivo peggiore.

Il portiere David De Gea, di Andrea Martini
Un esordio amaro, per la prima uscita tra le mura di casa, per la squadra gigliata, nessun processo dopo tre gare disputate, i problemi di posizione, di tenuta fisica, di amalgama dei giocatori, si possono e devono migliorare con il tempo e con le gare da affrontare.
Le prestazioni deludenti di questo avvio di stagione, si cancellano con il ritorno in campo, tra una settimana ancora al Franchi. contro il Como.
Una prova difficile, con i lariani squadra ben costruita e di grandi ambizioni, per i viola per dare un’ immediata risposta alle critiche, per non perdere ulteriore terreno in classifica, per ritrovare la migliore Fiorentina.

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