Diario Viola Fiorentina

I viola agli ottavi di Conference League

(Nella foto, la squadra festeggia laseconda rete, di Andrea Martini)

Dopo la vittoria nel derby toscano contro il Pisa in campionato, di scena al Franchi il ritorno dei play off di Conference League, contro la formazione polacca del Jagiellonia.

L’orario delle 18.45, nel giorno lavorativo non facilita la tifoseria, presenti sugli spalti 9.432 spettatori, sold aut il settore ospiti, con 1200 supporter giallo rossi, una massiccia presenza anche nella parte sinistra della tribuna.

Si riparte dallo 0 a 3 ottenuto dai viola, a Bialystok in Polonia.

La formazione di partenza scelta da mister Vanoli, come di consueto nella competizione europea, presenta una rotazione di giocatori, seconde linee con nove undicesimi della formazione vista in trasferta nella gara d’andata.

Si parte con il modulo 4-1-4-1, Lezzerini in porta, Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens (cap.), Ndour, Fortini, Mandragora, Fabbian, Fazzini Piccoli.

Il tecnico polacco Adrian Semienec ha a disposizione i due giocatori assenti nella gara di andata, Taras Romanczuk e l’angolano ex Basilea, Afimico Pululu.

Il direttore di gara il serbo Srdjan Jovanovic.

Dopo l’inno, con le squadre posizionate al centro del campo, il fischio d’inizio.

Clima quasi primaverile, gli ospiti fanno sentire il loro supporto, con cori incessanti, molti spazi vuoti come comprende dal numero degli spettatori.

Subito in avanti i polacchi, con l ‘attaccante Pululu che di fronte a Lezzerini prova il pallonetto, il portiere blocca.

I viola provano con un paio di azioni offensive, in qualche modo il portiere Abramowicz respinge.

Al 23esimo, arriva il vantaggio degli ospiti, scambio tra Pululu e Mazurek in area con quest’ultimo che calcia verso la porta, Lezzerini respinge e non trattiene, ancora Mazurek riprende il pallone e ribatte in rete.

Gli ospiti cercano di spingere in avanti, i padroni di casa provano con qualche iniziativa sporadica, senza concretizzare.

Nel finale di tempo ancora i giallorossi in avanti, Vital non inquadra la porta lasciata sguarnita da Lezzerini, da corner un tiro di Romanczuk bloccato dal portiere viola.

Nei tre minuti di recupero arriva il raddoppio degli ospiti, dalla sinistra destro di Mazurek con deviazione di Comuzzo e pallone che scavalca Lezzerini.

Si va all’intervallo con un passivo di due reti e grande apprensione per l’atteggiamento superficiale messo in campo dai viola.

La ripresa inizia con il primo doppio cambio, escono Lezzerini (per problemi fisici) e Fortini, per De Gea ed Harrison.

Prima occasione di marca viola con Harrison, che dalla destra crossa in area per Piccoli, il tiro centrale dell’attaccante, bloccato dal portiere.

Al 49esimo arriva la terza rete dei polacchi, ancora Bartosz Mazurek con un destro sul secondo palo batte De Gea, incredibile 0 a 3, che riporta in pari il risultato dell’andata.

I viola protestano per un precedente fallo su Piccoli, ma si riprende la gara a centrocampo, con la convalida della rete.

Cala il gelo sul Franchi, incredulo nell’assistere ad una rimonta clamorosa.

La gara, in salita per i viola mai pericolosi, poche  conclusioni verso la porta.

AL 62esimo, il tecnico Vanoli inserisce due titolari, Fagioli e Solomon al posto di Mandragora e Fazzini.

I due innesti portano maggiore consistenza e sostanza, anche se restano errori in fase di impostazione,  si vede qualche azione offensiva, senza pericolo per la porta avversaria.

All’89esimo, Piccoli lascia il posto a Kean, nei 4 minuti di recupero il neo entrato su cross di Solomon, manda il pallone alto sulla traversa.

Si chiudono i tempi regolamentari e si procede con i due supplementari.

Nei primi 15 minuti azioni sporadiche, punizione battuta da Fagioli sul fondo, destro da fuori area bloccato dal portiere.

Al 99esimo Solomon costretto ad uscire per problemi fisici (nel post gara la società informa di un risentimento al retto femorale della coscia destra), al suo posto Gudmundsson.

Le ultime fasi di  nervosismo in campo, ammoinito Dodo, Ndour su assist di Gudmundsson, calcia alto sulla traversa.

Dopo un minuto di recupero termina il primo tempo supplementare.

Al 107esimo, il goal della Fiorentina, respinta di pugni del portiere Abramowicz al limite dell’area, Fagioli controlla e con un gran destro, manda il pallone in rete.

Nicolò Fagioli, nel mezzo, festeggia la rete, di Andrea Martini

Il Franchi  esplode con un urlo liberatorio.

I polacchi rispondono con un tiro di Imaz, di poco alto sulla traversa.

Al 114esimo da corner Kean, in area recupera il pallone e calcia al volo di destro, con una deviazione di Romanczuk, il pallone rotola in rete.

Moise Kean, di Andrea Martini

La gara sembra ormai chiusa, invece arriva anche la quarta rete degli ospiti, da fuori area tiro di Imaz e pallone in rete, con De Gea non impeccabile nell’occasione.

Momenti concitati, per doppio giallo espulso Vital, con la squadra polacca in inferiorità numerica.

Nei tre minuti di recupero, infortunio a Gosens (trauma maxillo facciale), gioco fermo.

Con il fiato sospeso, si contano i secondi, fino al sospirato triplice fischio che chiude la gara, con un bilancio di 5 reti a 4 per i viola, che portano al turno successivo.

La squadra a fine gara, si porta mestamente verso la Curva, poco da festeggiare, applausi da parte dei giocatori verso i tifosi.

Una gara solo da amministrare con il risultato rotondo dell’andata, diventata un incubo che poteva terminare nel peggiore dei modi, il solito atteggiamento superficiale nell’approccio, aver sottovalutato l’avversario, che anche se inferiore, esce dalla competizione a testa alta, con una rimonta incredibile quanto inaspettata.

Per la cronaca citiamo l’autore della tripletta, il polacco Bartosz Mazurek classe 2007, che porta in alto il nome della squadra polacca.

Una sofferenza inconcepibile, fino all’ultimo secondo dei supplementari, gli errori individuali, le seconde linee non all’altezza, la mancanza di gioco, una sconfitta che non porta gravi conseguenze, ma di certo un passo indietro anche di immagine, rispetto ai segnali positivi dell’ultimo periodo.

Una prova insufficiente dei diversi reparti e dei singoli, la qualificazione arriva dai due big subentrati, imprescindibili per la squadra, Moise Kean e Nicolò Fagioli .

I due giocatori si distinguono per classe e doti tecniche, il primo un guerriero indomito per le retroguardie, attaccante di razza, un trascinatore, sulla seconda rete il suo zampino, il secondo perno del gioco, costruisce, crea, smista palloni, il goal un premio all’ennesima prestazione di livello.

La Fiorentina approda con brivido finale, agli ottavi della Conference League, alle 14.00 il sorteggio a Nyon per conoscere i futuri avversari, tra i francesi dello Strasburgo ed i polacchi del Rakow.

Le date sono il 12 e il 19 marzo, i viola non testa di serie, giocherà la prima gara in casa. L’urna dirà anche gli accoppiamenti per i quarti, semifinali e la finale a Lipsia.

In attesa di conoscere gli avversari, europei, la squadra dovrà ricompattarsi e trovare la giusta concentrazione, per la prossima gara di campionato.

La gara nel posticipo del lunedì, in trasferta contro l’Udinese, altra importante tappa per guadagnare punti, e proseguire verso la tanta agognata matematica salvezza.

Autore

Patrizia Iannicelli

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