Fiorentina

La buona prova dei viola non evita la sconfitta

Mario Mandzukich inmarcabile per Bruno Gaspar

TORINO (dal nostro inviato) – Nel turno infrasettimanale della quinta giornata la Fiorentina è di scena all’Allianz Stadium contro la rivale di sempre Juventus.

La formazione di mister Pioli è la solita che ha portato i sei punti nelle precedenti gare, ad eccezione di Laurini al posto di Bruno Gaspar. Con il modulo del 4-2-3-1, Sportiello tra i pali, Laurini, Astori (cap.), Pezzella, Biraghi, Badelj, Veretout, Benassi, Chiesa, Thereau, Simeone.

Nella prima frazione di gioco i viola cercano di chiudere gli spazi alle incursioni dei bianconeri, poche le azioni di rilievo con la retroguardia dei gigliati attenta e ordinata. Il primo tempo termina a reti bianche, pochi gli spazi concessi ai viola che si sono difesi e hanno provato in qualche occasione a ripartire in contropiede, i due portieri non sono mai stati impegnati.

La prima azione del secondo tempo è di marca viola, con Thereau che dalla sinistra entra in area per un cross per Simeone anticipato da Barzagli. Il primo cambio per mister Pioli è Laurini per Gaspar. Proprio il neo entrato all’ottavo minuto manca la marcatura di Mandzukic che sfrutta un cross dalla destra di Cuadrado, e con un colpo di testa porta in vantaggio i bianconeri.

Al sedicesimo secondo cambio entra Gil Dias al posto di Benassi. Pochi minuti ed episodio determinante della gara, Matuidi viene atterrato al limite dell’area da Badelj, l’arbitro Doveri indica il dischetto ma si avvale della Var che decreta il fallo e il calcio di punizione. Il viola già ammonito viene espulso, gigliati in dieci.

L’ultimo cambio l’ingresso di Sanchez al posto di Thereau. Nonostante l’inferiorità numerica i viola provano a portarsi in avanti tenendo in apprensione i padroni di casa fino ai quattro minuti di recupero, ma la gara termina con la sconfitta dei viola che almeno per impegno e carattere avrebbe meritato un pareggio.

La grinta e la volontà di fare non è mancata ai ragazzi di Pioli anche se evidenti i limiti di alcuni giocatori che non hanno saputo sfruttare al meglio gli spazi concessi dagli avversari. A parte la mancata marcatura di Gaspar su Madzukic, costata la gara ai viola, la difesa ha bloccato le incursioni della Juve, il centrocampo ha fatto da barriera, anche se purtroppo da annotare nessun tiro in porta, con Simeone poco servito e Chiesa poco lucido forse anche per problemi fisici.

Non è certo la gara contro il pilastro Juve (notevole il divario tecnico) che si deve valutare questa nuova Fiorentina, ancora in fase di crescita, ma con avversari di pari livello, per capire quale potrà essere il cammino in questo campionato. Già domenica si torna al Franchi contro l’Atatlanta , tra le cui fila l’ex di turno Ilicic, grinta e personalità le basi di partenza viste e apprezzate, ma necessaria un’altra intensità nel creare e imporre il gioco per arrivare a fare risultato pieno. Cercare alibi e giustificazioni in una gara alla portata sarebbe difficile e incomprensibile…

Autore

Patrizia Iannicelli

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