(Nella foto, la squadra festeggia lo scudetto, fonte Instagram Fiorentina)
L’atto finale del campionato U20, è fissato nella gara serale delle 20.30, di giovedì 28 maggio.
I ragazzi del tecnico Daniele Galloppa, vincitori della prima semifinale contro il Bologna, affrontano il Parma che ha avuto la meglio sul Cesena, per 2 a 1.
Una sfida che ha mille significati, le due squadre arrivate a pari punti nella regolar season, pari anche nelle due sfide del campionato, separate da una differenza reti a favore dei gigliati, la seconda finale consecutiva per i padroni di casa, la prima in assoluto della storia per i ducali.
All’apertura della vendita dei tagliandi, subito un incremento notevole, fino al sold out comunicato dalla società, 2000 paganti, più le tessere omaggio.
Una cornice straordinaria, nell’impianto sportivo, il Rocco B. Commisso Viola Park, con il pubblico delle grandi occasioni, tante personalità, oltre il DG Alessandro Ferrari, il DS Valentino Angeloni, il DS Fabio Paratici con la compagna l’attrice Pilar Fogliati.
Ex del calcio tra i quali il tecnico Mandorlini e il portiere Berti, tanti ex viola, tra i quali i tecnici Leonardo Semplici ed Emiliano Bigica, i Primavera dello scorso anno Jonas Harder, Tommaso Martinelli.
Una parte della tribuna ovest, riservata allo zoccolo duro del tifo organizzato, la Curva Fiesole, che fin dalle prime battute, sostiene con cori e canti la squadra.
La Fiorentina con il modulo del 4-2-3-1, Pietro Leonardelli, Niccolò Trapani, Eddy Koaudio, Eman Kospo, Luis Balbo, Luca Montenegro, Lapo Deli, Gabriele Bertolini, Giorgio Puzzoli, Brando Mazzeo, Riccardo Braschi.
I padroni di casa con la divisa viola, i ducali giallo blu.
Parte subito forte la squadra di mister Galloppa, un contropiede di Mazzeo chiuso in fallo laterale, un traversone dentro l’area dei ducali, con Deli che lancia Bertolini per Mazzeo, l’esterno offensivo in fuorigioco.
Dal decimo, il Parma si porta verso la porta dei gigliati, rasoterra teso con il centravanti Mikolajeswki che non aggancia.
La prima occasione da rete dei viola al 27esimo con un tiro di Puzzoli, il tiro termina alto, subito dopo lo stesso fantasista viola, da punizione passa a Braschi, con il centravanti che manda di poco fuori.
Poi sono i ducali che recuperano metri, il portiere Leonardelli dopo un paio di interventi, è costretto agli straordinari con tre ottime uscite fuori dai pali, e da una parata strepitosa, su una punizione battuta da Mikolajewski.
L’ultima occasione dei viola, con Balbo che recupera sulla destra un pallone, crossa in area dove Bertolini tira in porta, il portiere dei ducali Astaldi, compie un vero miracolo.
Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.
Nella ripresa resta un buon ritmo, ma le squadre chiuse, non trovano spazi per trovare il passaggio vincente.
Al 63esimo primo cambio, esce Bertolini per Mevale Kone.
I padroni di casa più incisivi, trovano l’episodio che sblocca la gara, Mazzeo in area fermato da un difensore, l’arbitro Leonardo di Mario, senza esitazioni indica il dischetto.
Dagli undici metri si porta il centravanti Braschi, che con grande responsabilità e freddezza, realizza la rete del vantaggio.

Riccardo Braschi festeggiato dai compagni, fonte Fiorentina
Grande entusiasmo in campo e tra gli spalti.
All’80esimo seconda sostituzione, esce Puzzoli per Gabriele Conti.
I gigliati spinti dal tifo incessante del pubblico, continuano a creare azioni, all’83esimo da corner arriva il raddoppio, con il colpo di testa di Kouadio.
L’euforia coinvolge l’intero impianto, che vede ormai vicino l’epilogo positivo, ma all’87esimo il Parma accorcia le distanze con Mikolajewsky.
Gli ultimi minuti in campo con un minimo di apprensione, il tecnico Galloppa inserisce forze fresche, Balbo e Mazzeo lasciano il posto a Davide Atzeni e Niccolò Turnone.
I 5 minuti di recupero, in totale apnea, ma senza pericoli per i viola, con il triplice fischio che decreta l’apoteosi di gioia, tra squadra, staff tecnico, tifosi.
Il tripudio totale, mentre si allestisce il palco dove la squadra e tecnico vengono premiati, i fuochi d’artificio illuminano il campo, si alza la Coppa del Campionato Primavera.
Tutta la squadra dopo la premiazione, si porta sotto il settore occupato dal tifo organizzato, i cori si alzano al cielo, il mister in trionfo, lanciato in aria da parte dei suoi ragazzi.
La gioia incontenibile, tra emozioni e commozione, in campo e sugli spalti.
Gli otto ragazzi del 2006 chiudono nel migliore dei modi un ciclo iniziato da tre anni, con il tecnico romano Daniele Galloppa (anche lui in procinto di lasciare, per approdare in categorie maggiori, ndr), un condottiero, trascinatore, una guida sia nel percorso sportivo che umano.
Un gruppo unito e compatto, che ha sempre dimostrato uno spirito di appartenenza, superando i momenti difficili con lavoro e dedizione, con la determinazione di raggiungere il principale obiettivo.
La Fiorentina Primavera, torna Campione d’Italia, per la quarta volta nella sua storia, l’ultimo scudetto conquistato nel 1983, con l’allenatore Vincenzo Guerini.
Un risultato straordinario, che parte da origini lontane, con trofei messi in bacheca negli ultimi anni.
Dal 2019 al 2024, i ragazzi della Primavera hanno vinto 4 Coppe Italia consecutive, due Supercoppe, due finali scudetto, nel 2023 e 2025, e finalmente il tricolore.
Il settore giovanile fiore all’occhiello della società gigliata, una fucina di talenti cresciuti nel vivaio, con diversi ragazzi che hanno esordito nel calcio professionistico.
Citiamo per semplificare i ragazzi dell’ultimo biennio, Pietro Comuzzo, Micheal Kayode, Eddy Koaudio, Jonas Harder, Tommaso Rubino, Niccolò Fortini, Giorgio Puzzoli, Riccardo Braschi.
L’obiettivo principale delle categorie giovanili, selezionare, crescere e valorizzare i talenti per approdare ed essere protagonisti nella prima squadra.
Il settore giovanile regala grandi soddisfazioni e conquista il secondo trofeo stagionale, dopo il Viareggio Cup dell’U18, lo scudetto U19.
Due competizioni dopo decenni di assenza, che rendono ancora più preziosi i due successi, che arricchiscono l’albo d’oro.
Nell’anniversario del centenario dalla nascita della società, una pagina gloriosa, della recente storia viola della Fiorentina.

Lascia un commento