(Nella foto da destra, il tecnico Pinones Arce, il DG Ferrari, il DS Mazzoncini)
Archiviato da pochi giorni la stagione 2025/26, il vertice dell’Area Femminile, si sottopone alle domande dei media, nella sala stampa del Rocco B. Commisso Viola Park, per un bilancio finale e per i progetti futuri.
Presenti il DG Alessandro Ferrari, il DS Simone Mazzoncini, il tecnico Pablo Pinones Arce.
Introduce la conferenza il DG Ferrari che ringrazia i presenti per l’interesse mostrato con la loro presenza, in un momento che sta evidenziando nel settore, diverse difficoltà in Italia.
Sottolinea l’impegno avuto da sempre verso il settore femminile da parte della famiglia Commisso.
Analizza il periodo appena trascorso con l’innesto di un tecnico di esperienza a livello internazionale, che ha contribuito alla crescita anche del settore giovanile.
Comunica del rinnovo del contratto del mister (già ufficializzato qualche settimana fa, ndr), al quale si aggiunge per lo stesso biennio, 2026/28, il DS Mazzoncini.
L’obiettivo conclude, avvicinare le ragazze al calcio, con l’opportunità poterle inserire nelle squadre maggiori.
Saluta e ringrazia per la fiducia rinnovata il DS Mazzoncini, che parla di stagione iniziata con tanti cambiamenti, con la ricerca di una identità di squadra.
Prosegue che nel corso della stagione, dopo un primo periodo positivo, le prime difficoltà hanno contribuito ad allontana le prime posizioni.
La squadra ha avuto, aggiunge, up and down, che ha portato al quarto posto con grande rammarico, per aver sfiorato la Champions League.
Parla di voglia di ricominciare, inserendo giocatrici funzionali, che seguano l’idea dell’allenatore.
Nello stesso tempo aggiunge, si punta a creare un legame tra prima squadra e settore giovanile, anche se ci sono state ragazze già da questo anno, approdate in prima squadra.
Poi il turno del tecnico Pablo Pinones Arce, che dopo i ringraziamenti al DS, al Direttore Ferrari e alla famiglia Commisso, parla del rammarico dei punti persi, senza togliere i meriti a nessun avversario, certo che alcune gare pareggiate si potevano portare a casa con bottino pieno.
Come già affermato in altre occasioni, ha visionato almeno una gara di tutto il settore giovanile, con diversi aspetti positivi, che possono servire nel futuro.
Le diverse giocatrici arrivate in prima squadra, continua, frutto di un lavoro comune ben fatto da tutte le componenti.
Poi le domande dei media, la prima su come colmare il gap con le grandi, rivolta al Ds Mazzoncini.
Il passo è continuare sulle basi gettate, con l’inserimento di giocatrici funzionali, che seguano le idee del mister.
La stagione è partita con diverse novità, il mister sta parlando con le atlete e ci sono sensazioni positive, bisogna evitare gli errori commessi, ma con il vantaggio di ripartire con una metodologia già svolta nell’anno.
Il DG Ferrari risponde sul sistema calcio attuale e quali soluzioni da adottare.
Afferma che il calcio femminile non viene aiutato e supportato, viene gestito da proprietà che portano avanti il sistema, in pratica mancano infrastrutture, scuole dalle quali portare avanti questo sport, al pari di pallavolo e basket.
Sarebbe opportuno che ogni società avesse una propria squadra femminile, ma alcune squadre come Como, Napoli, Ternana, non sono le omologhe delle maschili.
Gli introiti arrivati tra diritti TV, sponsor e biglietteria non superano il milione di euro, mentre la spesa totale è sui 6 milioni, un passivo che pesa sulla proprietà, che comunque disposta a spendere, ma si dovrebbe trovare una soluzione comune, per risolvere e mettere freno questa deriva.
L’ingresso in Champions due anni fa, ha portato 200mila euro.
Parla dell’anno complicato vissuto dalla proprietà (la scomparsa del patron Rocco Commisso, ndr), che hanno impedito alla famiglia di essere presenti fisicamente, ma che seguono e sono informati di ogni situazione.
Ormai aggiunge, le società sono gestite da un gruppo di fiducia, con le indicazioni della proprietà.
L’ulteriore passo per far crescere il movimento, ritiene avere tante ragazze che si avvicinano al calcio.
Con questi ricavi irrisori, la categoria non può essere sostenibile.
Conclude che prii settimane di giugno, con il DS Paratici, (direttore sportivo della amschile, ndr) andranno negli States, per confrontarsi con il presidente Joseph Commisso, la signora Katherine, sia per il calcio femminile, i rinnovi attuati, il badget di mercato, in attesa di rivedere la proprietà, a fine agosto per il centenario della società.
Le domande si alternano, ora ad uno ora all’altro interlocutore.
Il DS Mazzoncini, parla della totale fiducia avuta dal DG Ferrari, con il quale ha un confronto quotidiano.
Il cambio del tecnico dello scorso anno è stato proposto dal DS ma coadiuvato dai vertici societari.
Sul mercato, parla, che quello estero è più raggiungibile, in quanto le italiane di livello le società di appartenenza non le lasciano facilmente.
Si punta a creare ragazze italiane dal settore giovanile, e se ci sarà occasione, per qualche inserimento, si cercherà di fare il meglio.
L’idea è creare un mix tra giovani e giocatrici di esperienza.
Dopo i ringraziamenti, anche il tecnico Pinones Arce viene chiamato in causa in diversi passaggi, afferma che il solo obiettivo vincere sempre, migliorare quello fatto in questo primo anno, saper gestire meglio le partire, non solo in campo ma anche da parte sua, anche se ha privilegiato la crescita individuale delle ragazze, al risultato.
Perché di certo importante arrivare nella qualificazione Champions, continua, ma essere pronti anche nel passare il turno ed essere protagonisti.
Nell’arco della stagione ci sono stati dei cali, (fisici, di approccio, ndr), sia per le singole che per la squadra, il mister parla di analizzare le cause, e trovare le soluzioni, anche se gli errori da esseri umani ci possono stare, si assume le responsabilità di aver superato le difficoltà di alcuni periodi, un po’ tardi.
La crescita è stata generale, sia per il club che per le ragazze del settore giovanile, compresa quella personale.
Siamo pronti, per poter competere per la prossima Champions, conclude il mister.
Un confronto importante tra le parti, che ha messo in evidenza tanti singoli aspetti, la disanima della stagione appena conclusa, gli errori fatti, le basi sulla quale costruire la squadra del futuro.
Come sappiamo da sempre, grandi ed enormi sono gli ostacoli per la categoria, ancora ai margini per mancanza di introiti, per la parità di genere, per mentalità, per mancata visibilità.
In Italia, dal professionismo arrivato nel 2022, sono stati fatti piccoli passi in avanti, ma ancora lungo ed impervio il cammino da percorrere.
Un plauso, comunque, a tutte le società, alla proprietà viola, ai dirigenti, che credono e portano avanti anche se con grandi sacrifici e difficoltà, lo sport del calcio femminile.

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