Diario Viola Fiorentina

Un pari a reti inviolate

Dopo aver archiviato la gara di ritorno di Conference League, giocata a Reggio Emilia, con la vittoria e l’ingresso nel girone unico, la Fiorentina torna in campo per la seconda giornata di campionato.

Ultime ore anche di calcio mercato, si conferma il rinnovo di Moise Kean (stessa scadenza 2028, raddoppio ingaggio e clausola aumentata), l’arrivo del centrocampista Hans Nicolussi Cavriglia, del terzino destro Tariq Lamptey.

I ragazzi di mister Pioli ancora in trasferta, a causa dei lavori di restyling del Franchi, di scena allo Stadio Olimpico Grande Torino, contro i granata, in cerca di riscatto, dopo la pesante sconfitta subita contro l’Inter, nella precedente gara.

L’orario delle 18.30, lo storico gemellaggio delle due tifoserie, porta sugli spalti 1500 tifosi viola, in un clima di festa ed entusiasmo, anche se da parte dei supporter granata resta la contestazione verso la società.

Si parte con il modulo del 4-3-2-1, subito tra i titolari il neo arrivato, l’attaccante Roberto Piccoli al fianco di Kean.

Gli undici di partenza sono: De Gea tra i pali, Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Dodo, Mandragora, Sohm, Gosens, Gudmundsson, Piccoli, Kean.

La Fiorentina con la seconda divisa bianca, il Torino la classica granata.

Pochi minuti di studio con le prime azioni di gioco, ma il primo squillo offensivo è del Torino con Simone, che lancia Casadei, l’ex Chelsea davanti al portiere viola, vede bloccare il tiro.

Rispondono i viola con un lancio in profondità per Kean, che costringe il portiere Israel all’uscita, Dodo raccoglie la respinta, da notevole distanza calcia il pallone fuori dalla porta.

Le azioni si ribaltano da una parte e dall’altra, senza esito finale.

Al 33esimo occasione da rete per gli ospiti, Sohm passa a Piccoli, con il portiere granata che chiude lo specchio della porta.

I viola ancora in avanti con una punizione, respinge la difesa avversaria, l’ultimo tiro di Comuzzo al lato della porta.

Al 40esimo sono i padroni di casa ad avere la possibilità di passare in vantaggio, l’ex viola Simeone aggancia un filtrante in area e calcia sotto la traversa, De Gea si supera, con la mano alza il pallone sulla traversa.

Termina la prima frazione, con maggior possesso palla dei gigliati, poca concretezza sotto porta.

Nella ripresa il tecncico parmense effettua i primi cambi, escono Comuzzo e Sohm, per l’ingresso di Koaudio e Fagioli.

Si prosegue con lo stesso canovaccio del primo tempo, Simeone in area viene fermato da un serie di interventi difensivi, i viola protestano per una spinta in area su Kean, ma l’arbitro Abisso fa proseguire.

Al 65esimo altra sostituzione, Mandragora lascia il posto a Ndour.

Al 71esimo episodio da rete, Gudmundsson calcia una punizione che aggancia Gosens, il pallone quasi in rete viene alzato sulla traversa da Kean.

La gara con diversi ribaltamenti di fronte non si sblocca, ancora un cambio, lascia il campo Piccoli per Dzeko, e nei minuti finali, all’82esimo l’ultim asostituzione, Fazzini al posto di Gudmundsson.

Scorre il tempo con gli ultimi 4 di recupero, il Torino sembra avere più fiato per le battute finali, ma il triplice fischio del direttore di gara, chiude la gara.

I viola, con un incredibile potenziale d’attacco, non riescono a portare in fondo l’intera posta in palio, grande possesso palla, ma poche azioni pericolose, nella ripresa più ritmo ma poche le occasioni da rete, anche se la gara combattuta da ambo le squadre.

In questa prima fase di stagione con 4 gare disputate fuori casa, con avversari di inferiorità tecnica, non possono portare a giudizi di nessun genere, con una squadra ancora da assemblare, una manovra di gioco che metta in condizioni ottimali i ruoli dei giocatori, un modulo che possa esaltare le caratteristiche tecniche dei vari protagonisti.

La Fiorentina, ha tutti i requisiti per essere considerata squadra di qualità, da poter competere per le alte posizioni in classifica e con avversari di livello.

Un pari a reti inviolate, allunga la serie positiva da imbattuta, nel primo mini ciclo di gare disputate, con la delusione di dover rinviare la prima vittoria del campionato, nelle prossime più complicate sfide.

Per onore di cronaca, ancora una volta la palma del migliore in campo al portiere spagnolo David De Gea, effettua diversi interventi, che valgono come rete fatta, decisivo e provvidenziale, il vero protagonista della serata.

Il portiere David De Gea

Si ferma il campionato la prossima domenica per gli impegni delle Nazionali, una sosta benevola, per riprendere a metà settembre, con un calendario ostico e di gare ravvicinale.

I Campioni d’Italia del Napoli al Franchi, fino alla gara con la Roma del 5 ottobre, con nel mezzo Como, Pisa, e i cechi del Sigma Olomuc, cinque gare per avere le prime risposte, delle reali ambizioni e obiettivi della quadra viola.

Autore

Patrizia Iannicelli

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