(Nella foto, Fagioli abbraccia Jimez, dopo la rete dello spagnolo, di Andrea Martini)
Dopo il passaggio di turno agli ottavi di Coppa Italia, la Fiorentina, nella quinta giornata di campionato torna tra le mura del Franchi, contro la titolata Napoli.
Una sfida che si prospetta avvincente, tra due squadre in ripresa, dopo un inizio non facile.
Due tecnici con diversi percorsi, il primo anno sulla panchina azzurra di Massimiliano Allegri, il ritorno di Paolo Vanoli, in viola, dopo l’esonero di Fabio Grosso, entrambi reduci da una vittoria nel precedente turno.
L’orario previsto, il lunch match, delle 12.30, alquanto discutibile, considerando le temperature ancora alte del periodo.
Ottima affluenza di spettatori nell’impianto, con 22.567 presenti, nei diversi settori.
Nella fase di riscaldamento, a bordo campo il presidente Joseph Commisso, sempre disponibile verso i tifosi con abbracci, foto e firme, anche il Ds Fabio Paratici assiste al pre gara.
L’arbitro dell’incontro, il signor Daniele Doveri.
Dopo l’ingresso delle squadre in campo, si effettua un minuto di raccoglimento, in ricordo del giocatore Sandro Mazzola, scomparso il giorno prima.
La Fiorentina in campo, con la prima divisa viola, i partenopei in bianco.
Si parte con il modulo del 4-3-3-, De Gea tra i pali, Jimenez, Dragusin, Ranieri, Viery, Ndour, Fagioli, Atta, Mastantuono, Pellegrino, Njie.

Gli undici di partenza, di Andrea Martini
Dalle prime battute, le squadre giocano a viso aperto, con diversi capovolgimenti di fronte.
Le prime occasioni sono di marca viola, una bella giocata di Fagioli per Ndour, con la parata in angolo di Milinkovic Savic.
Le azioni offensive si ripetono, al 17esimo arriva il primo legno centrato, Mastantuono dal centro area lancia Atta con un filtrante, il centrocampista francese vince un rimpallo, con il pallone che centra la traversa.
Dopo due minuti, Mastantuono dal limite per Fagioli, gran destro in diagonale e parata del portiere, deviata ancora sulla traversa.
Come spesso accade dal possibile vantaggio, sfortunati i viola per le azioni create, alla rete degli ospiti.
Cross dalla destra di Politano, il più attivo dei suoi, colpo di testa di Olivera sul palo, sulla respinta ancora Olivera impegna De Gea, che chiude in angolo.
Dal conseguente corner battuto da Politanio, Gilmour da solo in area, al volo manda il pallone in rete, difesa viola disattenta, che lascia indisturbato il giocatore azzurro.
Una doccia fredda per il Franchi, che continua a sostenere la squadra con cori e appalusi, tanta sfortuna per le occasioni avute dai viola.
Una prima frazione di equilibrio, la gara non a ritmi elevati, i gigliati, con una manovra ordinata non concedono spazi agli avversari, avrebbero meritato qualcosa in più.
Nella ripresa il primo cambio, esce Viery per Valdepenas.
I viola ripartono con la stessa determinazione, al 51esimo arriva il meritato pareggio, dopo un corner battuto, azione manovrata con pallone che arriva a Jimenez, destro da fuori area, deviazione di Marin e pallone che gonfia la rete.

Cher Ndour e Nicolò Fagioli, festeggiano il goal di Alex Jimenez, di Andrea Martini
Grande avvio dei viola, che galvanizzati dal pari cercano di chiudere i conti, al 57esimo azione di Mastantuono dalla destra per Fagioli, che al volo colpisce il palo, alla sinistra del portiere.
In pressing ancora i viola, un destro di Mastantuono alto sulla traversa.
Al 64esimo altra azione offensiva, contropiede di Njie dalla destra, al limite dell’area serve Valdepenas, che con un gran sinistro, trova un grande intervento di Milinkovic Savic.
Il secondo doppio cambio al 66esimo, Atta e Pellegrino lasciano il posto a Goncalves e Beto.
Si cambia modulo come nella precedente gara, si passa ad un 4-2-3-1, Goncalves trequartista, Beto unica punta.
Il Napoli pericoloso in un paio di azioni, respinge la difesa di casa, dal ribaltamento di fronte, due occasioni non sfruttate al meglio dal portoghese Goncalves.
Gli azzurri ancora in avanti, De Gea assoluto protagonista, prima su un sinistro di Neres, ma soprattutto provvidenziale intervento, su colpo di testa di Favasuli (cresciuto nelle giovanili viola, ndr), subentrato dalla panchina, che aggancia un cross dalla sinistra di Neres.
Il quarto cambio all’80esimo, Njie lascia il posto a Gnonto.
Nei minuti finali i viola ancora in attacco, un tiro cross di Ranieri impegna il portiere Milenkovic Savic.
L’ultimo cambio esce Ranieri per Pongracic.
Nei 5 minuti di recupero, la Fiorentina prova con gli ultimi assalti, Jimenez dalla destra e tentativo di rovesciata di Beto, senza esito favorevole.
Il triplice fischio chiude la sfida, alcuni giocatori con i crampi sul terreno di gioco, il pubblico apprezza con cori di sostegno e soddisfazione “vi vogliamo così”, la squadra ricambia gli applausi, prima di rientrare negli spogliatoi.
I fischi di disappunto solo deue settimane fa, sembrano ormai un lontano e dimenticato ricordo, l’armonia ritrovata tra campo e spalti, un passo importante per crescere e proseguire, nella strada appena intrapresa.
Una buona prova dei gigliati, che lascia soddisfatto il pubblico presente, una partita piacevole, con belle azioni in velocità da una parte e dall’altra, i portieri costretti a fare gli straordinari, con la volontà di provare a vincere fino alla fine.
La sfida giocata dai viola, senza timori reverenziali (certo i partenopei rimaneggiati per infortuni con otto titolari meno, ma sempre squadra da prime posizioni), evidenzia la qualità che inizia a mostrarsi nei singoli, ma soprattutto i progressi come squadra.
Sulla prestazione citiamo coloro che rispetto agli altri hanno dato qualcosa in più, Fagioli, il regista del gruppo, fresco di convocazione in Nazionale, recupera palloni, serve con ottime giocate i compagni, si porta in avanti e sfiora la rete.
Sul podio, i protagonisti della gara sono, David de Gea, impeccabile su tre parate importanti, decisivo come aver realizzato una rete, lo spagnolo Jimenez autore del pari, anche se con una deviazione, primo goal in maglia viola, difensore sulla fascia sinistra, mostra velocità e capacità realizzativa.

Uno dei protagonisti della sfida, il portiere David De Gea, di Andrea Martini
Il migliore della sfida, con una prestazione magistrale un altro difensore, il rumeno Radu Dragusin, l’ex Tottenham arrivato con il consenso di tutti, un inizio non al meglio, dimostra carattere, grinta, esperienza e leadership in campo, d’anticipo sugli attaccanti, impeccabile sulle chiusure, un potenziale nel fisico e tecnico di notevole livello.
La Fiorentina con il terzo risultato utile consecutivo, ribalta in pochi giorni l’inizio complicato, senza mostare facili entusiasmi, nel calcio tutto è effimero e veloce, ci sono buone sensazioni e segnali positivi, che fanno ben sperare.
Un cauto ottimismo ed equilibrio nei commenti, ma i larghi margini di miglioramento dei singoli e della squadra, la lunga sosta di tre settimane per gli impegni delle Nazionali, ci diranno quali saranno le ambizioni e gli obiettivi, di questa nuova Fiorentina.

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