Fiorentina

Una prova di squadra

(Nella foto, Comuzzo festeggia la rete del vantaggio, di Andrea Martini)

Dopo il pari ottenuto nel turno infrasettimanale contro la Lazio, la Fiorentina nella prima giornata del girone di ritorno, la ventesima del campionato, affronta una delle big dell’alta classifica, il Milan del tecnico Massimiliano Allegri.

La giornata fredda ma limpida, l’orario delle 15.00 e l’importanza dell’avversario, come gara di cartello, porta sugli spalti 22.171 spettatori.

Alla vigilia della sfida, la società ufficializza il secondo arrivo del mercato invernale, il centrocampista Marco Brescianini dall’Atalanta, il classe 2000 arriva in prestito con diritto di riscatto, fissato a 12 milioni.

Il tecnico viola Paolo Vanoli, conferma gli undici schierati all’Olimpico, con l’unica eccezione in avanti, Kean al posto di Piccoli.

La formazione titolare parte con il modulo del 4-1-4-1 : De Gea tra i pali, Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens, Fagioli, Parisi, Mandragora, Ndour, Gudmundsson, Kean.

La squadra di casa con la prima divisa viola, i rossoneri in maglia bianca.

Parte con un buon ritimo la gara, con occasioni da ambo le squadre, la prima occasione di marca viola con Parisi che libera Dodo per Gosens, il tedesco non centra la porta.

Dalla parte opposta Pulisic salta la difesa e arriva in porta, De Gea blocca il tiro dell’attaccante con il piede, nel contrasto il portire viola necessita delle cure dei sanitari, ma resta in campo.

Altra azione offensiva degli ospiti con Pulisic che calcia sull’esterno della rete, Gosens nel contrastere l’attaccante finisce con la gamba sul palo, esce per le cure a bordo campo ma riprende la gara senza conseuenze. Pulisic il più pericoloso impegna ancora De Gea che salva la porta.

Il portiere De Gea opposo all’attaccante Pulisic, di Andrea Martini

Al 22esimo su corner, il difensore Gabbia di testa a distanza ravvicinata, trova la pronta reazione di De Gea, che allontana il pallone con i pugni.

Pulisic ancora sotto porta, con un tiro che termina di poco al lato.

Alla mezz’ora, ammonito Kean, che evidenzia in modo plateale l’ennesimo fallo subito, senza l’intervento dell’arbitro.

I viola ci provano con Gudmundsson, il cui tiro murato dalla difesa, con un colpo di testa di Ndour parato da Maignan,  Mandragora con pallone fuori.

Sul finale del primo tempo, clima di tensione sulla panchina viola, al secondo dei quattro minuti di recupero, il tecnico Vanoli protesta per alcuni interventi non sanzionati, l’arbitro Massa estrae il rosso, sia per il tecnico che per un collaboratore.

Si va all’intervallo a reti inviolate, ma con diverse occasioni da una parte e dall’atra.

Nella ripresa i viola subito in avanti, Dodo guadagna un corner, ma sfuma l’azione.

Continua il pressing dei padroni di casa, ma il portiere Maignan  fa buona guardia, e la difesa rossonera chiude gli spazi.

Il portire Maignan in un’azione di gioco, di Andrea Martini

Nel frattempo il tecnico rossonero inserisce 4 nuovi innesti, al 60esimo Rabiot, Leao, Bartisaghi, tre minuti dopo Fofana.

La Fiorentina, al 65esimo, effettua la prima sostituzione, esordio per il neo arrivato Brescianini, al posto di Mandragora.

Un minuto dopo un tiro di Ndour deviato in corner, dal conseguente angolo battuto da Gudmundsson, Comuzzo sul secondo palo con un colpo di testa manda il pallone in rete.

Entusiasmo del Franchi per la rete del vantaggio.

Subito dopo, lo stesso difensore autore della rete, si scontra in area avversaria con Pavlovic, i due giocatori dopo le cure dei sanitari presentano vistose fasciature al capo, ma mentre Comuzzo continua la gara, il giocatore rossonero resta in panchina, al suo posto Nkunku.

La gara aperta, prosegue con le conclusioni in porta di Brescianini su cross di Kean, con pallone sulla traversa, dalla parte opposta Fagioli ferma con qualche rischio Saelemaekers al limite dell’area, giallo per il viola e punizione.

Si porta sul pallone Bartesaghi che manda il pallone alto sulla traversa.

All’83esimo triplo cambio, lasciano il terreno di gioco Gosens, Parisi e Gudmundsson, tra gli applausi, per Solomon, Fortini e Ranieri.

Minuti finali concitati, giallo per Rabiot costretto a fermare Dodo, Comuzzo chiude su Rabiot, un rasoterra del difensore Ricci di poco al lato.

Al 90esimo arriva il pari dei rossoneri, l’azione inizia con un presunto fallo su Fagioli, dalle immagini il centrocampista cade senza nessun intervento, Fofana lancia Nkunku che con un bolide dalla destra, manda il pallone in rete.

Nei 7 minuti di recupero, ultimo cambio entra Sohm per Ndour.

Il forcing dei viola prosegue, Dodo imprendibile costringe al fallo Fofana ammonito.

Al 96esimo, un tiro di Brescianini termina sul palo, l’ultima azione il salvataggio di Maignan che si oppone a Kean.

Il triplice fischio chiude la sfida, la squadra a metà campo, riceve gli applausi dell’intero Franchi, dopo settimane controverse, che apprezza la prestazione di carattere, nonostante l’amarezza della beffa finale.

Un banco di prova importante per i ragazzi di Vanoli, con un avversario di caratura superiore, candidato a posizioni di prestigio, superato per buona parte della gara, anzi con il rammarico della componente sfortuna che continua a condizionare in negativo i risultati.

La squadra mostra da qualche settimana altro approccio e atteggiamento, una compattezza del gruppo, che soffre ma non si disunisce, controbatte colpo su colpo, con una manovra di gioco che coinvolge tutti i reparti, fino a sfiorare la vittoria nei minuti finali.

La prova come abbiamo accennato è corale, in difesa De Gea torna il pilastro davanti la porta, sulle rete impossibile intervenire, i compagni del reparto con qualche responsabilità sul pari, ma nel complesso non demeritano.

Tra i migliori Gosens che dopo il suo rientro porta altro assetto alla manovra con equilibrio, chiude gli spazi, ma si inserisce anche in avanti, Parisi mostra determinazione e volontà.

A centrocampo Ndour in evidenza, in fase offensiva Kean resta un guerriero che lotta, su di lui gli avversari non si risparmiano, non ha palloni giocabili, anche se nel finale fermato dal portiere, un giocatore offensivo fondamentale per la squadra.

Ottima la prova di Gudmundsson, che spazia a tutto campo, smista palloni per i compagni, prova nelle conclusioni in porta, offre il cross vincente per il goal di Comuzzo.

Buono l’esordio di Brescianini appena arrivato, già inserito negli automatismi, così come l’innesto di Solomon.

Sul podio un leader indiscusso della mediana, Nicolò Fagioli, tecnica e doti che confermano una buona condizione fisica e una grande visione di gioco, il classe 2001, tornato ai suoi livelli di giocatore di qualità.

Infine, solo per dare ulteriore rilevanza alla sua rete, il terzino Pietro Comuzzo, dopo un’estate difficile tra infortunio e voci di una possibile partenza, finalmente agli onori di cronaca per un goal che poteva portare al successo, elogi per il 2005 del vivaio viola, anche dal tecnico Vanoli nel post gara.

Una prova di squadra ottiene il terzo risultato utile consecutivo, quasi un record, dopo l’inizio di stagione terrificante, che porta entusiasmo e fiducia dei propri mezzi e fa ben sperare per le prossime successive sfide.

Il calendario propone la delicata gara al Dall’Ara contro i felsinei dell’ex mister Vincenzo Italiano, match da affrontare con la massima concentrazione per cercare di ottenere l’intera posta in palio.

Un successo in trasferta che manca da mesi (ultima di campionato della scorsa stagione ad Udine), darebbe non solo punti pesanti per risalire la classifica, ma la consapevolezza di lasciarsi alle spalle, il peggiore periodo della storia viola.

Autore

Patrizia Iannicelli

Lascia un commento