Fiorentina

Una splendida sorpresa pasquale

(Nella foto David De Gea, di Paolo Giuliani)

Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, con l’amara eliminazione dell’Italia nella fase finale dei Mondiali, riprende il campionato con la 31esima giornata.

La Fiorentina è di scena allo stadio Bentegodi di Verona, i un asfida per la salvezza, con gli scaligeri all’ultimo posto in classifica.

Con il divieto imposto alle trasferte ai residenti nel capoluogo toscano e in provincia, un migliaio di supporter di altre regioni e città sono comunque nella città veneta, a supporto dei viola.

Le autorità preposte non consentono ai viola di posizionarsi nel settore ospiti, ma nelle tribune superiore ed inferiore, dato lo storico gemellaggio tra le due tifoserie.

I viola in campo con la divisa bianca, i veronesi in blu.

L’orario d’inizio fissato alle 18.00, il direttore di gara il signor Guida.

Il tecnico Paolo Vanoli, costretto a quattro assenze, non convocati per problemi fisici Mandragora, Fortini, Dodo, Parisi, Solomon.

Si parte con il modulo del 4-1-4-1, De Gea tra i pali, Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Gosens, Fagioli, Harrison, Ndour, Fabbion, Gudmundsson, Kean.

Prima azione offensiva dei viola, al quarto minuto con un tiro di Fagioli, il pallone calciato dal centrocampista supera il portiere Montipò, e si ferma sulla traversa.

Dopo lo scampato pericolo, gli scaligeri iniziano a portarsi in area avversaria, De Gea in pochi minuti in evidenza con due parate, la prima su tiro di Bowie, la seconda più impegnativa su Bernede.

Si procede con una fase interlocutoria delle due squadre, senza grandi azioni di gioco.

Alla mezz’ora, ancora i padroni di casa che si portano in fase offensiva, doppia occasione con un tiro di Bowie poi con Belghali.

Momento di affanno per i viola costretti a difendersi, con un tiro dalla distanza di Frese, De Gea attento, poi è la volta di Orban con un tiro potente centrale, ancor il portiere viola respinge.

Un attacco continuo verso la porta dei viola, questa volta il tiro di Oyegoke, pallone perso da Pongracic, ancora una parata del portiere spagnolo.

Prima dell’intervallo, una conclusione di Gudmundsson, deviata involontariamente da Kean, anche se il tiro poteva essere parato da Montipò.

Un minuto di recupero e termina la prima frazione.

Nella ripresa stesso canovaccio dei primi 45 minuti, il Verona in avanti, De Gea che chiude gli spazi.

Il primo cambio tra i gigliati al 59esimo, esce Fabbian per Piccoli, Fiorentina a due punte.

Al 63esimo gli scaligeri vicini al vantaggio, Frese davanti la porta, salva Gosens.

Il tecnico al 75esimo, effettua altre due sostituzioni, fuori Gosens e Kean che esce zoppicando, per Balbo e Fazzini.

All’82esimo, da una ripartenza viola, tocco di Harrison dalla destra verso il centro dove Fagioli dal limite dell’area, calcia verso la porta, pallone che tocca il palo ed entra in rete.

Nicolò Fagioli, autore della rete, foto di repertorio di Paolo Giuliani

Incredibile vantaggio dei viola.

Fase finale concitata, con l’ammonizione a Fagioli, che diffidato salterà la prossima gara.

Dagli spalti dei veronesi cori offensivi contro il centrocampista.

All’85esimo, dopo un intervento a favore degli scaligeri, con una punizione, scontro tra Gudmundsson e Suslov, l’arbitro estrae il rosso per entrambi, squadre in 10 negli ultimi minuti.

Al 90esimo gli ultimi cambi, escono Comuzzo e Fagioli, per Rugani e Brescianini.

Nei sei minuti di recupero, difesa ad oltranza viola, poche conclusioni degli avversari, con il triplice fischio che chiude la gara.

Grande entusiasmo dei giocatori in campo, che ottengono l’intera posta in palio con una prestazione di grande sofferenza, ma con tre punti di importanza notevole.

I viola salgono a 32 punti in classifica, che portano a più 5 il distacco dalle terz’ultime, Cremonese e Lecce.

Una sfida di grande difficoltà fin dai primi minuti, con un avversario che per le azioni create, avrebbe meritato almeno il pari, ma il calcio non ha regole logiche, ma di episodi e in qualche caso di un pizzico di fortuna, che alcune volte fanno la differenza, ed indirizzano la gara.

La squadra anche per la mancanza di alcuni titolari, non riesce ad imporre la propria manovra, non  crea azioni offensive,  chiude gli spazi agli avversari, ritrova un De Gea strepitoso, un Fagioli, che guida il gruppo e concretizza con l’unico tiro a disposizione, una rete pesante, che mette in secondo piano la prestazione sottotono.

I protagonisti della gara sono appunto il portiere spagnolo, determinante con parate che mantengono imbattuta la porta, il numero 44 Nicolò Fagioli, che conferma uno splendido periodo, sia di forma fisica che di tenuta tecnica, un perno fondamentale per la squadra.

L’unica nota stonata, l’ammonizione che lo terrà fuori nella prossima gara per squalifica.

In una stagione deludente, l’unica prerogativa diventa la vittoria, di manovra e belle giocate, si potrà discuterne in futuro, certi di aver raggiunto la matematica permanenza nella massima serie.

In questa sfida sofferta e senza idee di gioco, evidenziamo i diversi segnali positivi, la Fiorentina riesce a sfatare il tabù di risultati negativi dopo le soste, conferma il buon periodo di 5 risultati utili consecutivi, realizza 23 punti in 14 gare, dall’inizio dell’anno.

Una splendida sorpresa pasquale da festeggiare, in quanto inaspettata, per quello visto in campo, ma che porta buoni presuppostie e grande morale per la prossima sfida, l’andata dei quarti a Londra, il prossimo giovedì contro il Crystal Palace.

Certi e consapevoli di vedere in campo una Fiorentina con altro spirito di gruppo, altro atteggiamento, altro ritmo, che insieme alla carica dei circa duemila tifosi, potrà diventare una sfida avvincente, per rimettere in piedi la stagione, e poter coronare un sogno.

Autore

Patrizia Iannicelli

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