Calendario dell'Avvento

Avvento 2018 – Giorno 21: Mario Monti

Lo cercano con insistenza i giornalisti democrats, non ce la fanno proprio a capire che ad ogni sua apparizione il PD perde voti, dei pochi che gli sono rimasti. E’ come al cinema, quando il Gremlin buono viene nutrito dopo mezzanotte, trasformandosi orribilmente nel Gremlin cattivo.

E’ Mario Monti, ma poteva essere Elsa Fornero, incredibilmente somigliante alla versione umana del serpente Nagini, animale di affezione del cattivo di Harry Potter. Quel Lord Voldemort incarnato alla perfezione da Giorgio Napolitano, che in effetti in questa storia che è quella italiana degli ultimi dieci anni il cattivo ha saputo incarnarlo a meraviglia.

Mario Monti è colui che il giorno che ebbe l’incarico da Voldemort, pardon, da Napolitano, a far del male alla Costituzione italiana ed all’Italia stessa (perché ce lo chiedeva l’Europa, il Signore Oscuro), non trovò di meglio che esclamare raggiante: «è il giorno più bello della mia vita». Già, anche per milioni di italiani che d’improvviso si ritrovarono senza stipendio, senza pensione, senza economia, senza sovranità, senza futuro. Anche loro non hanno più potuto dimenticarlo, quel giorno.

Mario Monti è colui che candidamente – ma sempre con quella luce malvagia negli occhi che ricorda di non dargli mai da mangiare dopo mezzanotte, e soprattutto di non dargli mai da mangiare i soldi degli italiani – ha dichiarato recentemente che quello che ha fatto l’ha fatto perché gli fu chiesto da George Soros. Sauron e l’Imperatore Palpatine erano occupati, l’ungherese filantropo con i soldi degli altri era il primo libero nella catena di comando della cattiveria.

Mario Monti è colui che ieri pontificava di dignità nazionale calpestata a proposito della prima manovra economica portata a casa dal nostro governo senza calo di brache, dopo gli anni dell’appecoronamento PD iniziato proprio da lui.

Mario Monti va preso così. Morirà convinto di aver fatto del bene agli italiani (che a suo dire lo fermano per strada per ringraziarlo) e senza capire perché ci sono alcuni che sulla sua effige invece ci sputano. Morirà intervistato dall’ultima tardona e dall’ultimo uomo di conseguenza rimasti in quota al PD. Tutti e tre seduti allo stesso tavolino, ignari del perché lo spread dell’audience tra la loro trasmissione e qualunque altra sia più alto di quello tra i BOT italiani e i BUND tedeschi.

«Se il vostro conto corrente si mette a fare i capricci, la vostra pensione impazzisce o il vostro avvenire si oscura all’improvviso, prima di mettere un giubbotto giallo accendete tutte le luci. Guardate in tutti gli armadi, i cassetti, e sotto tutti i letti perché… non si sa mai… può darsi che il vostro presidente abbia dato l’incarico di governo ad un Gremlin… »

Autore

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.

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