Avvento 2021

Avvento 2021 – Giorno 22 Il Matto

Questa carta rappresenta la stoltezza. Nei tarocchi rinascimentali è rappresentata da un demente, preso in giro da un gruppo di ragazzini.

«Sono a favore dei vaccini e per raggiungere il risultato è necessaria un’alleanza con le famiglie, non l’imposizione»

Massimiliano Fedriga è il compagno che tutti avremmo voluto in classe, possibilmente seduto nel banco avanti al nostro. Lo avremmo rimandato ogni giorno a casa con gli orecchi rossi dai ceffoni, finché una mattina sua mamma non sarebbe andata dal preside a chiedere il cambio di sezione. Fino ad allora, ce la saremmo presa con lui come con il ritardato della classe. Quello che come apre bocca dice sciocchezze, e nel compenso ogni volta che si muove fa danni a persone e cose.

Da grande, non è che sia migliorato granché, anzi. Lo sguardo è quello dell’ebete messo lì con un foglietto in mano da Salvini per fare cose. Ad un certo punto quel foglietto qualcuno glielo ha girato, e da allora legge all’incontrario senza accorgersene.

Nei giorni eroici della pandemia, tuonava contro il governo di Roma che limitava gravemente le libertà dei cittadini, e credevamo tutti di avere in lui finalmente una forma evoluta di homo politicus sapiens. Poi qualcuno ha chiamato il suo principale Salvini dentro quel governo, e come Gianni con Pinotto Fedriga gli è andato virtualmente dietro. Nel frattempo, fulminato sulla via di Cattinara (ospedale maggiore di Trieste) da una bronchite complicata, ne è uscito ipervaccinista.

Da allora perseguita gli eretici free e no vax con una furia degna del Torquemada degli anni ruggenti. Ha chiesto la zona rosso scuro (Cabernet, per intendersi) per la regione che governa fin da quando gli aruspici che consigliano il governo erano ancora a disquisire se omicron viene prima di phi, per dare il nome all’ultima creatura venuta loro al mondo, invece di buttarla dalla rupe Tarpea.

Fedriga è la Lega che si avvia ad un crepuscolo neanche tanto dorato, rincorsa dagli elettori con bastoni e manici di piccone non appena il distanziamento sociale sarà annullato. Ed è anche di più, il demente di cui parlavano gli antichi testi della Padania, lo stolto delle carte francesi (da noi, non a caso, è il Jolly), l’utile idiota di cui ogni regime totalitario sembra non essere capace di fare a meno.

Autore

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.

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