Prato

Cascine di Tavola, presentati i lavori di risistemazione

Prato – Cascine di Tavola, area di sgambatura

PRATO – Sono stati presentati stamani i lavori appena conclusi di risistemazione all’interno del Parco delle Cascine di Tavola e i lavori pensati per la partecipazione al Bando del PNRR riguardante i parchi storici. Alla presentazione erano presenti l’assessore alla Città Curata Cristina Sanzò insieme ad alcuni tecnici degli uffici e ai responsabili di Consiag Servizi.

I lavori di manutenzione già realizzati dall’amministrazione hanno riguardato le aree di sgambatura e la sistemazione dei viali. Per quanto riguarda le aree di sgambatura, è stata posta una nuova rete, più resistente e meno deperibile di quella precedente.

La rete è sempre elettrosaldata, ma ha una dimensione maggiore, così da evitare che i cani possano distruggerla fuoriuscendo da questo spazio appositamente ideato per lasciarli liberi di correre e giocare senza guinzaglio e museruola purché sotto la sorveglianza del proprietario e nel rispetto del regolamento. Oltre a questo intervento, sono state messe panchine, fontanelle e 14 alberature.

L’area di sgambatura del Parco delle Cascine è una tra le più grandi della città, che ne conta circa una quarantina. Il medesimo intervento è stato realizzato in altre sette aree e verrà progressivamente esteso a tutte, contando nel giro di due mesi di ultimare gli interventi che hanno subito un rallentamento a causa di problemi di approvvigionamento di materiali.

I lavori sui viali hanno riguardato la sistemazione delle 53 panchine presenti, realizzate in pino verniciato, a cui sono state aggiunte nuove stecche. Sono state, poi, ritinteggiate le fontanine ed è stata attuata la fresatura e il compattamento dei 5 chilometri di strada bianca in modo tale da eliminare dossi e buche. A questi interventi si aggiungono quelli di ordinaria manutenzione, come l’annaffiatura degli alberi.

I lavori pensati dall’Amministrazione per la partecipazione al bando del PNRR prevedono un investimento di 2 milioni di euro, il massimo che può essere richiesto. Questi interventi rispondono alla specifica missione prevista dal governo nel PNRR, ovvero Proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione dell’identità di parchi e giardini storici, finalizzato alla rigenerazione e alla riqualificazione di parchi e di giardini italiani di interesse culturale.

Il parco delle Cascine di Tavola rientra nella definizione di parco e giardino storico poiché parte integrante della vasta tenuta agricola di Lorenzo dei Medici a servizio della Villa Medicea di Poggio a Caiano. Ad oggi, la tenuta storica di proprietà comunale, che occupa una superficie di 530.000 mq, è adibita a parco pubblico con aree attrezzate per lo sport e il tempo libero e costituisce uno dei principali polmoni verdi delle città.

Gli interventi riguardano diverse aree. Tra questi rientrano quelli legati alla componente vegetale, con il restauro di alcune parti del bosco storico e la realizzazione di due pozzi: uno per l’irrigazione del verde, che in questo momento vede le autobotti prelevare l’acqua dall’acquedotto civile; l’altro in prossimità del laghetto, per consentire alle specie protette di rimanere anche d’estate, dato che tente a seccarsi. Per questo motivo, il laghetto dovrà subire anche un lavoro di impermealizzazione ulteriore.

Un’altra area di intervento riguarda l’accessibilità con il rifacimento di vari sentieri e viabilità interna, ma anche di sistemazione della cartellonistica per renderla adatta a persone non udenti e non vedenti. Quest’ultimo intervento avrà una finalità anche turistica, poiché verranno aggiunti dei qr-code per implementare la parte informativa.

Sempre nel campo turistico sono stati pensati interventi per estendere la rete wi-fi, attivare un servizio di bike sharing, realizzando le rastrelliere per le biciclette e le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, e organizzare percorsi enogastronomici, culturali, paesaggistici e didattici, così da far vivere il parco delle Cascine non solo a chi è abitudinario o della zona, ma anche per renderlo attrattivo per chi viene da fuori. Sul fronte sicurezza l’idea è quella di sistemare le recinzioni, i cancelli di ingresso, realizzare sistemi di allarme e videosorveglianza e ristrutturare le mura nei punti in cui sono cedute.

Il bando del PNRR prevede che la maggior parte delle risorse siano destinate alla componente vegetale e che solo un 20% riguardi l’attività edilizia. Proprio per questo motivo, l’idea è di utilizzare i fondi per la sistemazione della rimessa delle barche adibendola a centro visitatori, punto di erogazione servizio bike sharing e luogo per l’esposizione e la vendita di prodotti locali. Al tempo stesso il progetto prevede la ristrutturazione dell’annesso alla Casa del Caciaio, proprietà da dare in gestione a un servizio di ristorazione.

Il PNRR prevede che gli interventi si debbano autofinanziare per quanto riguarda l’aspetto manutentivo. Per questo motivo il progetto di gestione decennale, di cinque anni prorogabili per ulteriori cinque, prevede l’affidamento in concessione a un soggetto privato dei due fabbricati (la rimessa delle barche e l’annesso alla casa del caciaio) per le attività di somministrazione, il cui ricavato verrà utilizzato anche per le attività di manutenzione.

Autore

Andrea Sarti

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