Prato

I carabinieri donano il sangue nella giornata mondiale dei donatori

PRATO – Il 14 giugno si celebra la giornata mondiale del donatore di sangue, un giorno simbolico per ringraziare chi dona e per sensibilizzare sulla necessità di donare sangue per assicurare la qualità, la sicurezza e la disponibilità di sangue e prodotti derivati per i pazienti che ne hanno bisogno.

Proprio con questi obiettivi il 14 giugno di ogni anno tutti i paesi del mondo celebrano il World Blood Donor Day. Donare sangue è un gesto di solidarietà. Unisciti a noi e salva delle vite è lo slogan scelto dall’OMS per celebrare questa giornata.

E questa mattina, dieci carabinieri di ogni ordine e grado si sono recati al Centro trasfusionale ospedaliero ed hanno deciso di diventare donatori di sangue per contribuire al fabbisogno della collettività.

«Abbiamo raccolto l’invito della direzione sanitaria dell’ospedale – ha detto il Tenente Colonnello Sergio Turini del Comando Provinciale di Prato – nei prossimi giorni doneranno sangue altri carabinieri, saranno circa sessanta provenienti dai Comandi di tutta la provincia. Siamo sempre sensibili ed attenti alla comunità e intendiamo dimostrare, anche con questo gesto, vicinanza verso la popolazione».


Chi può donare sangue. Chiunque si trovi in buona salute, conduca uno stile di vita sano, senza comportamenti a rischio ed abbia una età compresa tra i 18 e i 65 anni ed un peso corporeo di almeno 50 Kg. E’ necessario essere digiuni, è consentito un caffè o un tè poco zuccherato.

Dove donare. Presso il Centro trasfusionale dell’ospedale Santo Stefano: tutti i giorni da lunedì a sabato dalle ore 7:30 alle ore 11:30 Il servizio è aperto anche la prima e la terza domenica del mese. ll prelievo è effettuato da personale sanitario, ogni donatore ha diritto ad una giornata retribuita. Gli uomini possono donare quattro volte in un anno, le donne in età fertile due.

Per informazioni sulla donazione si può contattare il Servizio di Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Prato o consultare i siti web delle Associazioni, Avis, Fratres, Anpas, CRI e Fidas.

Autore

Andrea Sarti

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