Ombre Rosse

Il Nobel per il ridicolo

Nel cartello si legge: “Sciopero a scuola per il clima”

STOCCOLMA – Dalla Kungliga Allen di Stoccolma filtrano breaking news clamorose. La Reale Accademia sarebbe intenzionata a conferire il Premio Nobel per la Pace a Recep Tayyip Erdoğan, presidente della Turchia. Nella motivazione si leggerebbe: «per il suo impegno nel portare a soluzione l’annosa crisi mediorientale e l’altrettanto drammatica questione dei profughi siriani verso l’Europa».

La decisione, se confermata, si porrebbe nel solco di alcune altre altrettanto clamorose adottate in passato, come il conferimento del Nobel per la Pace a Barack Obama la sera stessa della sua elezione (non aveva manca poco neanche giurato).

Erdogan: "io vi mando tutti i profughi siriani in Turchia...." Trump: "io ti rimando tutti i Turchi in America"

Erdogan: “io vi mando tutti i profughi siriani in Turchia….”
Trump: “io ti rimando tutti i turchi in America…..”

Sorpresa nell’opinione pubblica e sconcerto in alcuni settori, soprattutto quelli che si attendevano ormai la consacrazione dell’icona ambientalista Greta Thunberg. La quale, sempre secondo i rumors, verrà dirottata su un meno prestigioso ma altrettanto remunerativo Premio Nobel per le Scoperte ed Invenzioni, con la motivazione: «ha scoperto il modo per non andare più a scuola, con i genitori ed i professori che le dicono brava». Un portavoce dell’entourage della bambina prodigio svedese ha dichiarato: «Greta sta valutando se estendere la sua protesta anche al lunedi. La settimana di tre giorni sarebbe un bello schiaffo all’establishment e un bel colpo al riscaldamento globale. Se infatti tutti stessero a casa propria quattro giorni alla settimana, il pianeta sarebbe salvo subito. E la foresta amazzonica subirebbe meno danni, dato il ridotto utilizzo di libri di testo per scuola».

Luigi Di Maio: "L'anno prossimo il Nobel va sulla piattaforma Rousseau!"

Luigi Di Maio: “L’anno prossimo il Nobel va sulla piattaforma Rousseau!”

Disappunto anche in alcuni ambienti governativi italiani. Com’é noto, l’Italia aveva caldeggiato più o meno ufficiosamente la candidatura di Giovanni Brusca, noto esponente di Cosa Nostra pentito, che nel tempo ha sviluppato una notevole competenza nella materia di provenienza del fondatore del Premio, Alfred Nobel. Il ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio ha dichiarato seccamente: «E’ un altro caso di maltrattamento di eccellenze italiane. Se si disconoscono i meriti di Brusca nel settore della dinamite, allora il Nobel lo può vincere chiunque. Anche io. Ci meravigliamo molto che un paese del Mediterraneo come la Svezia sia incorso in un simile infortunio, sempre se le voci saranno confermate».

"I soliti favoritismo del c..... Quando non si hanno santi in paradiso...."

“I soliti favoritismi del c….. Quando non si hanno santi in paradiso….”

E gli americani? Musi lunghi anche alla Casa Bianca, e dichiarazioni di circostanza, improntate ad un malcontento di fondo neanche troppo dissimulato. Il Segretario di Stato USA Mike Pompeo ha rilasciato una breve dichiarazione alla stampa: «Peccato, poteva essere la volta buona per il Lupo Mannaro Americano a Londra».

Voci non confermate parlano comunque di una decisione sofferta da parte dell’Accademia Reale, raggiunta solo dopo estenuanti discussioni e ripetute votazioni. Pare che Erdogan abbia sconfitto al fotofinish nientemeno che le Bestie di Satana.

Restate con noi per gli aggiornamenti.

Autore

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.

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