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Le Azzurre all’Europeo

(Dal nostro inviato) – L’Artemio Franchi ancora una volta diventa una cornice importante per la Nazionale femminile di Milena Bartolini, che nel recupero contro Israele ( la gara in programma il 17 settembre, rinviata per le restrizioni conseguenti alla pandemia, ndr), si gioca il passaggio alla fase finale in programma dal 6 al 31 luglio del 2022, in Inghilterra.

L’accesso diretto per le azzurre in un intricato incastro di risultati degli altri gironi, le vede costrette a vincere contro le israeliane con almeno due goal, per evitare gli eventuali spareggi playoff ad aprile 2021 tra le altre sei seconde classificate.

Il calcio d’inizio previsto alle ore 17.30, in un clima primaverile. Prima della gara, dopo gli inni delle due nazionali, è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’agguato in Congo ( dove hanno perso la vita l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci), le azzurre con il lutto al braccio per la scomparsa di Mauro Bellugi. Le undici titolari rappresentano la migliore formazione, il modulo del 4-3-3, Giuliani tra i pali, Bergamaschi, Gama (cap.), Giugliano, Rosucci, Girelli, Bonansea, Bartoli, Giacinti, Cernoia, Salvai.

Italia tambureggiante già nei primi minuti, che al quinto ha raggiunto il doppio vantaggio, prima azione di Bergamaschi per Giacinti che realizza il primo goal, il raddoppio con l’assist di Giacinti che trova Bonansea appostata al centro dell’area. Dopo i goal le azzurre padrone del campo, continuano a pressare le avversarie, che non riescono mai a passare la metà campo.

AL 13′ ancora in rete la Giacinti, doppietta personale, mentre al 19′  un autogoal clamoroso dell’israeliana David, con il portiere Rubin che vede entrare la palla in rete senza intervenire, decreta una gara a senso unico. Alla mezz’ora da corner di Cernoia arriva il quinto goal con un colpo di testa di Girelli.

Prima dell’intervallo continua la girandola delle reti con Salvai di testa e Rosucci su rigore, fallo netto di Michaeli su Giugliano. Nella ripresa la coach Bertolini effettua i primi cambi: escono Bartoli, Rosucci e Girelli, per Glionna, Boattin, Sabatino. Il ritmo della gara è meno intenso ma le azzurre continuano a creare azioni e occasioni da rete.

Al 54′ la viola Sabatino viene atterrata in area da Biton, l’arbitro la croata Ivana Martincin indica per la seconda volta il dischetto, la stessa attaccante dopo un siparietto con le compagne in area si porta sugli undici metri e realizza l’ottavo goal. Ancora due cambi, al 58′ esce Bergamaschi per Di Guglielmo, al 65′ Caruso prende il posto di Gama. L’unico tiro verso la porta delle avversarie è di Selimhodzic di poco alto sulla traversa.

Il nono goal delle azzurre arriva da corner battuto da Cernoia, ottimo colpo di testa di Caruso, a pochi minuti dal suo ingresso in campo. Al 70′ ancora in rete Sabatino servita con un preciso assist dalla sinistra da Bonansea.

Al 76′ infortunio muscolare per Giacinti costretta a lasciare il campo, le azzurre restano in inferiorità numerica per i cambi già avvenuti. Il divario tecnico è tale tuttavia da arrotondare il bottino di reti anche nei minuti finali, all’81 assist di Giugliano per Bonansea e undicesimo goal, la stessa centrocampista porta il suo nome sul tabellino a 12 le reti con un rasoterra da fuori area. Dopo due minuti di recupero, termina il match con  tutta la squadra in campo per i festeggiamenti di rito.

Una gara di predominio totale per le azzurre, che fin dalle prime battute l’hanno indirizzata con intensità e determinazione al successo. Nel post gara soddisfatta il coach Milena Bertolini che parla di qualificazione conquistata con il pari con la forte Danimarca (il 1 dicembre scorso, ndr),  elogia la squadra affermando che non è scontato vincere con tanti goal in una sfida internazionale, anche se l’avversario si è presentato con una selezione di U19.

Daniela Sabatino

Daniela Sabatino

Grande l’entusiasmo anche per le ragazze Sabatino e Salvai presenti in sala stampa, la bomber viola Daniela Sabatino (un bel biglietto da visita la sua doppietta per i prossimi impegni di club, derby con il Florentia e Champion’s con il Manchester il 3 marzo, gara di andata) che spera di mettere in difficoltà il mister nella scelta del gruppo europeo («la mia vita è il calcio, disputare un europeo a 36 anni , sarebbe un sogno», le sue parole), e la juventina Salvai reduce da infortunio che parla dello stadio portafortuna personale (segnò anche nella qualificazione al mondiale di Francia 2019, proprio al Franchi nel giugno 2018), della forza del gruppo e della unione in campo. L’obiettivo europeo raggiunto come una tra le migliori seconde, una qualificazione che porta ottimismo per una categoria che sta crescendo e portando grandi soddisfazioni a livello internazionale. Le azzurre dopo gli storici quarti di finale della Coppa del Mondo femminile, potranno scrivere un’altra pagina da protagoniste nei più gloriosi stadi d’Inghilterra.

Autore

Patrizia Iannicelli

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