High-Tech

Tetris

Aleksej Leonidovic Pazitnov

Aleksej Leonidovic Pazitnov era un programmatore di computer che lavorava presso l’Accademia delle Scienze dell’Unione Sovietica, a Mosca. L’anno era il 1984, l’URSS cercava di tenere il passo dell’Occidente nella progressiva office automation della società, della politica, dell’economia.

Pažitnov era uno dei talenti dell’Accademia, un genio della matematica applicata. Un visionario dell’informatica che si affacciava ad un’epoca in cui i visionari come lui sarebbero stato chiamati sviluppatori di software.

Quei tetramini (dal prefisso greco tetra = quattro, figure piane composte da quattro quadrati identici connessi tra di loro lungo i lati) se li sognava evidentemente anche la notte, tanto da immaginare di svilupparci sopra un gioco per computer. Quello che non poteva immaginare era il successo che il suo Tetris avrebbe avuto a livello mondiale.

Pažitnov fu il primo lavoratore dipendente a rivelarsi croce e delizia del suo datore di lavoro. Il Tetris avrebbe contribuito a tenere incollati al computer milioni di impiegati o comunque di addetti a workstations, anche se non necessariamente per attività produttive. Ma al termine dei quel decennio, gli anni Ottanta, avrebbe fatto per lo sviluppo dell’office automation e per la diffusione della nuova cultura informatica quanto e più di Microsoft Windows o dei pacchetti di software applicativi come Wordstar, Lotus e DBIII.

Essendo cittadino di un paese comunista, Pažitnov non poté inizialmente brevettare il suo software, ma solo cederlo al suo datore di lavoro, il governo dell’URSS. Per riaverne i diritti dieci anni dopo, nel 1996, quando il comunismo ormai era già un ricordo ed i personal computers stavano già conquistando il mondo al suo posto.

Negli anni anni trascorsi da quel 6 giugno 1984 in cui i primi tetramini si incastrarono tra loro liberando la prima fila sullo schermo del computer di Aleksej Leonidovič Pažitnov presso il Dorodnicyn Computing Centre dell’Accademia delle Scienze dell’URSS, il gioco ha mantenuto tutto il suo fascino essenziale, continuando ad essere croce e delizia di datori di lavoro ed impiegati. E finendo per diventare un must irrinunciabile anche per tutte le sofisticate consolles di videogames sviluppate nel nuovo secolo, come Playstation, Xbox, Gameboy.

Il suo creatore, una volta libero di trasferirsi in Occidente e di commercializzare il prodotto del suo ingegno (con lo slogan bondiano Dalla Russia con amore), fondò la Tetris Company, diventando addirittura un collaboratore di Microsoft.

Autore

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.

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