Ombre Rosse

Ai confini della notizia

Ai confini della notizia

C’eravamo praticamente lasciati dopo Natale, alla chiusura del Calendario dell’Avvento 2021, dopo che l’ultimo dei mostri d’annata aveva fatto la sua comparsa, a seguito dei suoi danni.

Avevamo dovuto constatare, a malincuore, che il pensiero unico è più forte di noi. Si ha un bel citare Montanelli: l’unico nostro padrone è il lettore. Se poi quel lettore si precipita al primo hub vaccinale e nel correrti accanto ti ringhia sbavando (in quanto identificandoti come bestia strana che non si sottomette al veterinario di regime), c’é poco da fare.

Ti devi accontentare che non t’hanno ancora chiuso la bocca, e che la minoranza che ancora ama il beneficio del dubbio, che da Voltaire in poi rende più incerte ma anche più saporose le nostre giornate, prediliga i tuoi articoli anche se non hanno la testata IPSE DIXIT. E, pur non dicendolo a voce altissima, viene ancora a rincuorarsi a quei nostri articoli. Come quell’Abbiamo vinto con cui celebrammo il risultato più importante: non eravamo maggioranza, ma avevamo consentito alla minoranza di sopravvivere, e in molti casi senza doversi bucare. Le dita a V di Churchill, quel giorno, valevano per noi come la resistenza dell’Inghilterra al Nazismo.

Ma un po’ di stanchezza c’era, è innegabile. La battaglia, pur sostanzialmente vinta, era costata tanto anche a noi. E non ci aveva fruttato un incremento dei lettori, anzi. Siccome però noi coniughiamo Montanelli con le verità scientifiche, quelle vere, alla fine ci dispiaceva lasciare da soli coloro che per tutti questi anni ci avevano seguito ed apprezzato. Magari non condividendoci, ma proprio per questo (sempre per dirla con il vecchio Voltaire).

Davanti agli occhi avevamo quegli occhietti di You&News, padre fondatore, e quelli di Bloogger che aveva cercato di continuarne la tradizione di garbata critica ad un mondo e ad un establishment che ci piacciono sempre meno (soprattutto da quando pretendono di inocularci il benedetto pensiero unico, pena l’indigenza).

Poca o tanta che fosse, la nostra storia non poteva finire qui. Per quanto stanchi e provati, ci siamo rimessi al pezzo, e da quello che era partito come un restyling grafico è cominciata una nuova avventura. Parte da Firenze, ma quel plus vuol dire che scriviamo anche rivolgendoci al resto della Toscana, ed anche al resto d’Italia, se vuole. Maledetti toscani, diceva Malaparte. Sì, ma provate a farne a meno.

Insomma, siamo tornati, e se ci meriteremo ancora di esistere, pur nella nuova veste grafica, sarà il benedetto lettore a dirlo. In modo insindacabile. Noi non faremo, come sempre, sconti a nessuno. E non ne vogliamo, per parte nostra.

E’ un giornale che parte dall’ultimo posto, scalerà le posizioni che riuscirà a scalare. Non vi troverete pubblicità e sponsor, non ne vogliamo, ci piace troppo la libertà di dire quello che pensiamo. E le tessere e gli spot in genere sono nemiche di quella libertà.

Alcuni di noi sono giornalisti. Ma ci piace piuttosto considerarci dei pirati dell’informazione, come quel Jack Sparrow della foto che ogni tanto firmerà il resoconto di qualche razzia di verità.

Siamo tornati. Nuove battaglie incombono. Noi siamo pronti a combatterle. Speriamo lo siate anche voi.

Autore

Redazione

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