Fiorentina

Avvio in salita

(Dal nostro inviato) – Al Gino Bozzi inizia il Campionato Primavera dei ragazzi allenati da mister Alberto Aquilani, reduci dalla Finale di Coppa Italia, vinta per la seconda volta consecutiva. La gara in programma venerdì 18, viene posticipata di ventiquattro ore, causa la positività di un ragazzo della Fiorentina, dopo i consueti e accurati controlli con il risultato negativo di tutti, viene disputata allo stesso orario delle 15 del sabato.

Anche per i campionati giovanili, ingressi contingentati per la stampa, chiusura totale per il pubblico. In tribuna è presente il presidente Commisso con la moglie Katherine e il figlio Joseph con fidanzata, i dirigenti Barone, Antognoni, Dainelli, il direttore responsabile delle giovanili Valentino Angeloni.

Prima della gara il presidente con la famiglia festeggia la Coppa Italia in campo con tutta la squadra. La prima gara della stagione è il derby dell’Appennino, i ragazzi del neo mister Aquilani affrontano il Bologna del neo allenatore Luciano Zauri. Si parte con il modulo del 4-3-3, Chiorra tra i pali, (Cerofolini ormai aggregato alla prima squadra), Neri, Ponsi, Frison, Fiorini, Dalle Mura (cap.), Krastev, Bianco, Spalluto, Pierozzi, Di Stefano.

L’inizio di gara molto contratto da parte delle due squadre, diversi falli con conseguenti interruzioni di gioco. Gli ospiti sembrano più incisivi, i ragazzi viola non riescono a portarsi in area avversaria. Al quindicesimo gli ospiti chiedono un penalty per fallo di mano, l’arbitro fa proseguire.

Al diciannovesimo a centrocampo Dalle Mura perde palla e innesca il goal del vantaggio, che realizza Mattia Pagliuca con uno splendido diagonale. Il centravanti rossoblù, classe 2002, è figlio dell’ex portiere nazionale Gianluca, preparatore dei portieri, presente al Bozzi (prima della gara si intrattiene in tribuna con Commisso per i saluti di rito).

La Fiorentina cerca di reagire, un paio di occasioni arrivano prima con Fiorini, poi con Pierozzi che calcia alto. Nei minuti finali ancora falli a ripetizione, anche Dalle Mura costretto a fermare un contropiede degli avversari prende un cartellino giallo.

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Festa in casa viola per la Coppa Italia

Nella seconda frazione di gioco primi cambi, escono Fiorini e Ponsi, al loro posto Quirini e Milani. I viola sembrano più reattivi capaci di rimontare lo svantaggio, anche se il Bologna continua a portarsi in avanti, il numero otto Ruffo dei felsinei sempre pericoloso. Al 58° nel miglior momento dei viola, Dalle Mura in ritardo ferma fallosamente Pagliuca, con conseguente doppio giallo ed espulsione, la Fiorentina in inferiorità numerica.

Mister Aquilani effettua altri due cambi Toci e Gentile arrivati dal mercato, entrano al posto di Spalluto e Di Stefano. Al 70° arriva il meritato pareggio per i viola, cross di Milani dalla sinistra e goal di Pierozzi. Nei minuti finali i padroni di casa con Toci, potrebbero passare in vantaggio, ma il tiro è alto. Come da copione goal sbagliato goal subito, tre minuti e ancora Pagliuca aggancia un cross dalla sinistra e mette in rete. Doppietta e vantaggio.

Ancora un cambio tra i viola esce Quirini ( si pensa per infortunio) per Sersanti. Nei minuti finali seconda espulsione per i gigliati, esce Bianco per doppia ammonizione, Fiorentina in nove. Dopo sei minuti di recupero e forcing finale, termina la gara con una sconfitta per i padroni di casa.

La gara con undici ammoniti e due espulsioni evidenzia che le due squadre si sono affrontate a viso aperto senza tatticismi. La Fiorentina ha evidenziato i soliti problemi in fase realizzativa come lo scorso anno, anche se ha mostrato una reazione positiva nel voler recuperare il risultato. Giornata negativa per Dalle Mura, errore sul primo goal ed espulsione, cosi come per Bianco, assenze pesanti nella prossima gara contro l’Ascoli.

Per i viola di Aquilani un avvio in salita, molti aspetti da migliorare, dall’assemblaggio del collettivo, alla condizione fisica. La stagione appena iniziata è ancora tutta da costruire, ( ricordiamo che dal nostro settore giovanile sono usciti nomi di prestigio, Vlahovic, Sottil, Chiesa), non solo per le competizioni di categoria, per i trofei da mettere in bacheca, ma soprattutto per valorizzare giocatori e renderli protagonisti anche in prima squadra.

Autore

Patrizia Iannicelli

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