Fiorentina

Buon compleanno UNICO 10

Oggi, primo aprile, per i tifosi viola un giorno speciale, in questa data nel 1955, in un paese della provincia umbra, Marsciano (PG) nasce un giocatore che avrebbe legato la sua vita calcistica alla maglia viola, alla Fiorentina, alla città di Firenze: Giancarlo Antognoni.

Il centrocampista nella sua vita calcistica non cede mai alle lusinghe di altre squadre e diventa un simbolo, un mito, con 429 partite e 72 goal segnati, dal 1972 al 1987. Nel suo palmares una Coppa Italia 1974/75, la Coppa di lega italo-inglese1975/78, in Nazionale 73 presenze e 7 reti, campione mondiale nel 1982.

L’esordio con il tecnico Nils Liedholm nel massimo campionato il 15 ottobre 1972, Verona- Fiorentina (1-2), da quel giorno inizia la carriera del “ragazzo che gioca guardando le stelle”, come lo definì il giornalista Vladimiro Caminiti di Tuttosport.

Il campione vive tanti momenti esaltati ma subisce anche due gravissimi infortuni, il primo nella gara Fiorentina-Genoa il 22 novembre 1981, un duro scontro alla testa con il portiere Martina, attimi di terrore al Franchi che resta ammutolito, rischia di morire, si salva con un intervento tempestivo in campo. Il secondo il 12 febbraio 1984, nella gara Fiorentina-Sampdoria, un violento contrasto con il difensore Pellegrini, gli procura la rottura della tibia e del perone, non ancora trentenne.

Lascia la Fiorentina gli ultimi due anni nel Losanna in Svizzera, fino alla definitivo addio al calcio giocato il 25 aprile 1989.

Dal campo alla scrivania come dirigente dell’era Pontello, fino ai Cecchi Gori dove interrompe il rapporto dopo le dimissioni del tecnico Terim. Torna (dopo un ‘esperienza in Federcalcio) nella società viola, acclamato a viva voce dalla tifoseria nel 2017, nell’era Della Valle come club manager, e ricopre lo stesso ruolo con l’arrivo nel 2019 del presedente Commisso. Nell’estate del 2021, dopo la proposta di un incarico nel settore giovanile da parte della società che non accetta, Antognoni chiude il rapporto di collaborazione con il club.

Questo in breve il percorso di un talento del calcio, ma anche di un ragazzo che ha avuto la sfortuna di rallentare la sua carriera con due terribili incidenti di gioco, un campione per sempre come le tante pagine di storia che ha scritto con la maglia viola.

Una bandiera di un calcio romantico, di altri tempi, dove il senso di appartenenza e l’attaccamento ai colori di una squadra valeva più di introiti economici e di tanti trofei.

Una stella di Firenze che brillerà oltre il tempo, con l’amore indissolubile di una tifoseria, che tramanda le sue gesta di padre in figlio, affinché come un eroe, resti indelebile il ricordo del giocatore più importante della storia gigliata.

Da domani fino a giovedì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00, per festeggiare il 70esimo compleanno, nella sala Libero Beghi in Villa Arrivabene del quartiere 2, sarà allestita una mostra in onore di Giancarlo Antognoni, una vera e propria Hall of Fame personale del campione, dalle figurine, alle maglie che ha indossato, dalle foto alle riviste, dai gadget ai giocattoli.

Non ci resta che concludere con gli auguri di rito, ma sentiti da parte di tutta la redazione, un onore e un privilegio per tanti di noi con qualche anno, aver potuto ammirare le gesta sui campi di calcio e conoscerlo personalmente come uomo gentile, sensibile e disponibile.

Buon compleanno Giancarlo, per sempre nei nostri cuori UNICO 10.

Autore

Patrizia Iannicelli

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