Fiorentina

Il derby dell’Appennino è viola

Dopo la vittoria in rimonta al Franchi nel turno infrasettimanale, il tour de force di gare ravvicinate prosegue nel lunch match domenicale, dove la Fiorentina affronta allo stadio Renato Dall’Ara il Bologna, una sfida di alta classifica, con le due squadre appaiate a 24 punti.

Non sarà presente in tribuna il presidente Commisso rientrato in anticipo per problemi di salute. Sugli spalti nel settore ospiti ancora un numero importante di tifosi al seguito, circa 2000, data la relativa distanza tra i due capoluoghi, e l’orario.

Nella formazione iniziale qualche sorpresa rispetto alla precedente, rientra titolare l’argentino Nico Gonzalez, Odriozola riprende il suo posto a destra, la novità a centrocampo con l’italo marocchino Maleh al posto di Duncan, in avanti Sottil per Callejon. Gli undici di partenza con il modulo del 4-3-3 sono: Terracciano tra i pali, Odriozola, Milenkovic, Quarta, Biraghi (cap.), Bonaventura, Torreira, Maleh, Sottil, Vlahovic, Gonzalez.

La prima occasione di gara arriva all’undicesimo con un tiro di Gonzalez, che termina di poco fuori dalla porta. La risposta immediata del Bologna con un tiro di Sansone. Poche emozioni fino a metà tempo, con gli ospiti che controllano con un totale possesso palla, con gli avversari che non lasciano spazi e sono pericolosi in contropiede.

Il campo scivoloso procura più di un problema ai giocatori viola che spesso sono a terra, qualcuno cambia gli scarpini. Al 33esimo arriva il goal dei gigliati, ripartenza di Odriozola che sulla destra scambia con Gonzalez, l’argentino crossa in mezzo all’area dove pronto  Maleh con un colpo di testa sul secondo palo, batte il portiere Skorupski.

Bologna vs Fiorentina - Serie A TIM 2021/2022

I rossoblu provano a reagire allo svantaggio, e al 42esimo arriva il goal del pari, Svanberg apre su Barrow che al volo con un bellissimo goal batte Terracciano, incerta la difesa nell’occasione. Dopo il consulto Var, il goal è convalidato. Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.

Nella ripresa i viola subito in avanti, Bonaventura tra un paio di avversari trova il tiro deviato in corner, il primo angolo della gara. Sugli sviluppi Gonzalez non riesce a tirare in porta. Al cinquantesimo l’argentino tornato ai fasti dell’inizio stagione, chiuso al limite dell’area tra due avversari, cartellino giallo per il difensore e punizione. Si porta sul pallone il capitano Biraghi, che con un mancino perfetto scavalca la barriera e riporta in vantaggio la squadra viola. Grande entusiasmo del numero 3 che dedica il secondo goal del campionato appena realizzato al compianto Davide Astori.

Gli ospiti controllano la gara, provano qualche passaggio in avanti, i padroni di casa sembrano non trovare spunti ed idee. Al 65esimo azione travolgente con Vlahovic che passa il pallone in area verso Gonzalez, l’argentino anticipa il portiere Skorupski costretto a bloccarlo. Rigore ineccepibile per i gigliati. Si porta sul dischetto con la solita freddezza e determinazione Dusan Vlahovic, che manda il pallone dalla parte opposta del portiere, per la terza rete.

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Al 77esimo ancora in evidenza Gonzalez con una splendida giocata, prima di lasciare il campo a Callejon. Subito dopo Duncan sostituisce Maleh. All’82 arriva dopo un paio di azioni su palle inattive, il secondo goal del Bologna, Soriano lancia Hickey che con un destro trova la deviazione di Odriozola con Terracciano che non riesce a respingere.

Minuti interminabili di sofferenza per la squadra di mister Italiano che spesso nel finale ha lasciato gioco e punti agli avversari, con clamorose rimonte. Girandole di cambi per avere forze fresche, con le sostituzioni di Biraghi costretto a lasciare il campo per crampi, di Sottil e Torreira, per Terzic, Saponara e Amrabat. Fasi finali di totale apprensione nei tre di recupero, con un giallo per Amrabat, una parata di Terracciano e una punizione guadagnata da Saponara.

Al triplice fischio finale esplosione di entusiasmo di tutta la panchina, della squadra, dei tifosi. Dopo gli ultimi anni con la posta in palio divisa a metà, il derby dell’Appennino è viola, la seconda vittoria consecutiva, che porta un minimo di continuità non solo nel gioco ma anche nei risultati.

Buona la prova nel complesso di tutta la squadra, con la difesa che si trova impreparata solo nel goal del pari, poi controlla senza grandi pericoli, il raddoppio su punizione porta sul podio del reparto difensivo il capitano Biraghi, che spinge sulla fascia e cambia spesso posizioni di gioco, buono il lavoro di centrocampo con Bonaventura poco incisivo in area, anche se ci prova, ma solido nelle fasi di gioco, si conferma giocatore fondamentale in mezzo al campo l’uruguaiano Torreira, con tecnica, giocate, possesso e fasi di interdizione.

La sorpresa tra i titolari è Youssef Maleh un po’ incerto nelle prime battute, ma risponde alla fiducia accordatagli dal mister con una bella prestazione, il goal del vantaggio, il primo in serie A e in maglia viola una ricompensa per il giovane centrocampista (classe 1998, ndr). Nel reparto offensivo, Sottil poco in evidenza nell’area avversaria ma non sbaglia nei passaggi, il capo cannoniere del campionato Dusan Vlahovic, infallibile dal dischetto, ancora un goal al suo attivo, il tredicesimo, un attaccante con numeri incredibili, un professionista concreto, maturo, inarrestabile.

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Il migliore della gara riteniamo sia stato come protagonista assoluto l’argentino Nico Gonzalez che rientrava da titolare dopo un mese e mezzo, un piacere veder le sue accelerazioni , i contrasti con gli avversari, la tecnica, la grinta, dai suoi piedi passano i tre goal che verranno realizzati, dall’assist preciso per Maleh, alla punizione conquistata tra due avversari costretti a bloccarlo, fino al rigore che chiude la gara, presente a tutto campo tra dribbling, giocate, assist, l’ex Stoccarda una spina nel fianco per gli avversari.

Dopo 4 sconfitte finalmente la vittoria, per sfatare il tabù trasferta che durava dal 26 settembre, per un quinto posto di prestigio che significa Europa. Prima della sosta per le vacanze natalizie ancora 4 gare (tre in casa Salernitana il prossimo sabato, Benevento in Coppa Italia, e Sassuolo, con il Verona in trasferta), un calendario sulla carta alla portata, per confermare questo buono inizio, per consolidare la classifica, per chiudere il girone d’andata in bellezza, per dimostrare la maturità di una squadra vincente.

Autore

Patrizia Iannicelli

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