Diario Viola Fiorentina

La voglia di vincere

(Nella foto, Michael Kayode al suo primo goal in serie A, di Paolo Giuliani)

La 26esima giornata di campionato, per la Fiorentina si chiude con il posticipo serale delle 20.45 del lunedì.

La squadra gigliata dopo un inizio anno deludente con una sola vittoria, è chiamata a riscattare le ultime prestazioni (sconfitta a Bologna e pari ad Empoli), con la sfida al Franchi contro la Lazio, un vero spareggio per un posto in Europa.

Il giorno infrasettimanale, ma soprattutto le condizioni meteo avverse, con pioggia copiosa, prima e durante l’arco della gara, fanno desistere molti spettatori che lasciano diversi spazi vuoti tra i settori degli spalti.

La prima gara anche senza la vendita dei biglietti del settore Ferrovia, causa l’inizio dei lavori per il restyling del Franchi, già iniziato con l’abbattimento del cartellone. In totale il numero di spettatori è di 25.190,  compresi i circa duemila supporter laziali del settore ospiti.

Prima del fischio d’inizio il capitano Biraghi omaggia due tifosi scomparsi nei precedenti giorni, Marco ed Alessio, con la Curva Fiesole che effettua insieme al resto dei tifosi un minuto di silenzio, lunghi applausi e diversi striscioni in ricordo dei due ragazzi.

Il direttore generale Jo Barone consegna prima del fischio d’inizio una maglia celebrativa a Riccardo Sottil per le sue 100 presenze in maglia viola.

Mister Italiano costretto anche dalle defezioni di Kouame ritornato dalla Coppa d’Africa con la malaria, e poco prima della gara di Martinez Quarta per problemi addominali, ridisegna una nuova formazione anche se con il consueto modulo 4-2-3-1, ma con assetto offensivo. Gli undici titolari sono :Terracciano tra i pali, Ranieri, Milenkovic, Biraghi, Kayode, Bonaventura dietro Belotti, Arthur in mediana, Sottil e Gonzalez esterni, Beltran a supporto di Belotti in avanti.

La Fiorentina subito arrembante in pochi minuti conquista 3 corner, con i conseguenti tiri di Belotti e di Arthur. Al 19esimo contropiede, con Beltran che lancia Gonzalez grande sinistro e palo, il pallone recuperato da Bonaventura viene fermato dal difensore Casale sulla linea di porta.

Al 22esimo sesto corner e ancora un legno ferma il tiro di Belotti, al 42esimo direttamente da calcio d’angolo Biraghi centra la traversa.

Al 45esimo contropiede degli ospiti con palla persa a centrocampo, cross da sinistra di Guendouzi e tocco vincente di Luis Alberto, laziali in vantaggio.

Un primo tempo dominato dai viola con 11 corner battuti, 17 cross effettuati, 3 pali, 62% possesso palla, si chiude con la beffa dell’unico tiro verso la porta di Terracciano, che condanna oltre modo i padroni di casa.

Nella ripresa si riparte con il solito copione, i viola continuano a creare occasioni, non si riesce a concretizzare, in ordine un tiro di Belotti di poco fuori, ci prova anche Sottil, da una bella triangolazione la conclusione di Gonzalez alta sulla traversa.

Al 62esimo cross di Belotti al centro area e goal di Kayode, più che meritato il pareggio, dopo occasioni a ripetizione e porta stregata.

Kayode festeggia la rete con Gonzalez e Milenkovic, di Paolo Giuliani

Al 68esimo fallo su Belotti in area e conseguente calcio di rigore, il consulto Var conferma la massima punizione.

Nico Gonzalez mostra il disappunto per il rigore sbagliato, di Paolo Giuliani

Dagli undici metri si porta Nico Gonzalez, che spiazza il portiere ma che vede fermare il pallone sul palo, incredibile record in negativo per i gigliati con 4 pali in una gara.

La squadra non perde lucidità, continua a creare gioco e azioni, e al 70esimo arriva il raddoppio, gran tiro da fuori area di Beltran, il portiere Provedel respinge corto e Bonaventura lesto in area aggancia e manda in rete, esplode il Franchi per una rimonta incredibile dopo tanta sofferenza e sfortuna per occasioni non concretizzate.

Negli ultimi dieci minuti girandola di cambi, all’80esimo  prima sostituzione esce Beltran per Barak, all’85esimo Sottil lascia il posto a Mandragora, infine Arthur e Belotti, tra gli applausi del pubblico, per Maxime Lopez e Nzola.

Nel recupero di 5 minuti nessun problema per la squadra di casa, che al triplice fischio festeggia una fondamentale vittoria.

Una Fiorentina che ha il dominio sugli avversari in tutti i reparti, con un pressing costante per 95 minuti, occasioni da goal, (22 tiri 7 verso la porta), ma soprattutto una grande reazione di compattezza dopo i ripetuti episodi sfortunati che potevano condizionare e portare ad un’altra serata di amarezza.

Una delle migliori prestazioni della stagione, contro una diretta avversaria, la prima volta di mister Italiano contro la Lazio di mister Sarri, tre punti importanti che portano al settimo posto a 41 punti davanti proprio i laziali e al Napoli.

Riparte la rincorsa per consolidare le posizioni di alta classifica.

Il tabellino finale racconta poco della prova dei protagonisti in campo, ottenuta con classe e qualità, ma anche con spirito di sacrificio, determinante la compattezza di squadra tra fase difensiva con decisivi recuperi, di impostazione, arrembante in attacco.

Un successo in rimonta porta applausi ed elogi per i diversi reparti, difesa attenta con l’unica sbavatura sulla rete del vantaggio ospite, in mediana Arthur smista diversi palloni, preciso nei passaggi, un metronomo in mezzo al campo, ma anche nei recuperi difensivi, uno dei protagonisti.

In avanti Beltran sembra aver trovato la posizione naturale, presente in diverse occasioni, cross per Belotti che porta al rigore, suo il tiro respinto che porta al raddoppio, una crescita costante dell’attaccante.

Il connazionale argentino Nico Gonzalez anche se sbaglia il secondo rigore consecutivo (si dispera per il tiro che poteva essere determinante) sembra recuperato dall’infortunio, prova con diversi tiri verso la porta, sfortunato nel palo, buoni spunti per i compagni prima con l’assist per Belotti, infine sulla destra crea l’azione che porta al raddoppio, un leader ritrovato.

Il neo arrivato Belotti pur non segnando crea movimento e lotta in area da centravanti di ruolo,  suo l’assist per la prima rete, guadagna il rigore, il giocatore già beniamino del pubblico viola.

L’attaccante Andrea Belotti, di Paolo Giuliani

I migliori della serata, in quanto marcatori del match, il terzino Michael Kayode, classe 2004, proveniente dalla Primavera, rete pesante la prima in serie A, che vale il pareggio, in evidenza in diverse gare per velocità, dribbling e inserimenti in fase offensiva.

Al suo fianco un veterano, il centrocampista Jack Bonaventura, che torna titolare dopo qualche problema fisico, e qualche polemica per il rinnovo del contratto, la settima  rete stagionale impreziosisce una ottima prestazione di qualità.

Un plauso va al tecnico Vincenzo Italiano, sempre sostenuto dalla tifoseria, che mette in campo una formazione offensiva, offre risposte precise con l’unità della squadra e la voglia di vincere, che rappresentano la sua mentalità e le idee di gioco.

Un segnale importante arrivato nel periodo più delicato e nel tour de force delle prossime settimane, tra campionato e Conference, con la consapevolezza di aver ritrovato un gruppo, che potrà dare grandi soddisfazioni, con prestazioni e risultati entusiasmanti, fino al termine della stagione.

Autore

Patrizia Iannicelli

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