Fiorentina

Obiettivo raggiunto, Fiorentina agli ottavi

(Dal nostro inviato) – Nel mini tour de force prima della sosta per le vacanze di Natale, i viola sono di nuovo in campo per i sedicesimi di Coppa Italia contro il Benevento squadra che milita nella serie cadetta. Il programma della gara alle 21.00, la serata fredda e la diretta in chiaro non fermano i 13.800 spettatori presenti a sostenere i ragazzi di Italiano, con la parte più calda del tifo, la Curva Fiesole incessante per cori e applausi già dalla fase del riscaldamento.

Nella formazione ufficiale con il consueto modulo del 4-3-3, spazio a chi ha giocato meno, con un turn over nei diversi reparti, Antonio Rosati titolare dopo molti mesi, torna regista Amrabat, in attacco la prima di Kokorin. Gli undici di partenza sono: Rosati, Venuti (cap.), Milenkovic, Igor, Terzic, Benassi, Amrabat, Maleh, Callejon, Kokorin, Sottil.

I padroni di casa subito in avanti, gli avversari fanno buona guardia e respingono i tentativi offensivi. Al tredicesimo un lungo applauso come in ogni gara per ricordare il compianto Davide Astori. Al 18esimo un cross di Callejon termina in angolo. Si porta sulla bandierina lo stesso numero sette spagnolo che crossa nel mezzo dove pronto Milenkovic di testa porta in vantaggio i gigliati.

Immediata la risposta degli ospiti con Sau, buona la parata di Rosati. La gara prosegue con il totale possesso palla viola, qualche spunto verso l’area avversaria, poche conclusioni in porta. Nei minuti finali azione di contropiede dei giallorossi con l’attaccante Moncini che costringe ad una respinta di piede il portiere Rosati. Senza recupero si va all’intervallo.

Nella ripresa appena iniziata, cross di Benassi verso l’area dove Sottil con un colpo di testa costringe l’estremo difensore Manfredini alla respinta, sulla ribattuta ancora l’attaccante viola realizza il doppio vantaggio.

Al 52esimo si riapre la gara con il goal di Moncini su cross dalla destra di Sau. I viola cercano spazi, gli avversari spezzano il gioco con interventi non ravvisati dall’arbitro, ripartono in contropiede, ancora Rosati si oppone su un tiro di Calò. Al 67esimo mister Italiano effettua la prima doppia sostituzione, esce Callejon per Gonzalez, e Benassi lascia il posto a Duncan. Poche occasioni in questa fase di gioco, molta difficoltà a creare azioni.

Al 75esimo altri cambi, Vlahovic acclamato dal pubblico prende il posto di un evanescente Kokorin, si rivede dopo un lungo periodo di stop per infortunio il cileno Pulgar al posto di Amrabat. All’ 82esimo arriva il goal di Lapadula subentrato dalla panchina, rete annullata per evidente fuorigioco. All’ 85esimo Pulgar costretto a lasciare il terreno di gioco, sorretto dai sanitari per un colpo alla caviglia, al suo posto il baby regista proveniente dalla Primavera Alessandro Bianco.

Nei 4 minuti di recupero Bianco rimedia un cartellino giallo per avere rallentato la rimessa degli avversari, discutibile l’operato dell’arbitro per le decisioni prese. Il triplice fischio finale mette fine alla gara ed evita pericolosi supplementari e ipotetica lotteria dei rigori.

Una vittoria arrivata con troppa sofferenza finale soprattutto per gli avversari di livello inferiore, anche se una Fiorentina partita con diverse riserve. Buona prova della squadra con le seconde linee, resta il solito atteggiamento propositivo, la mentalità di gioco, una caratteristica di identità data dall’allenatore.

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Prestazione positiva e lieta sorpresa dell’esordiente Rosati, uno dei migliori tra i suoi, che si oppone con interventi risolutivi e determinanti alle conclusioni degli avversari, cosi come i compagni di reparto, Milenkovic preciso a deviare in rete, qualche incertezze arriva da parte di Terzic e di Igor, a centrocampo Benassi nel suo ruolo naturale, recupera palloni e trova l’assist per la seconda rete, Amrabat porta ordine a centrocampo sufficiente la prova, Maleh conferma un buon momento di forma e si pone come ottima alternativa.

In avanti Callejon continua nel suo percorso di crescita, meno brillante delle precedenti gare, Sottil propositivo e determinante per la seconda rete, ottima la prova per l’esterno tra accelerazioni sulla fascia e palloni smistati, anche dopo il goal continua a proporsi in avanti, la delusione arriva dal russo Kokorin, l’osservato speciale del match, per la prima da titolare, mai partecipe al gioco e agli schemi di squadra, anche fisicamente in forma precaria, occasione sprecata di un giocatore che non potrà essere un’alternativa per l’ attacco.

Un’ annotazione di elogio per Vlahovic, che entrato a gara in corso, gioca con grinta e volontà, anche con i pochi palloni che tocca, un esempio per la squadra a dimostrazione della sua professionalità, un campione dentro e fuori dal campo. La Fiorentina raggiunge l’obiettivo degli ottavi di Coppa Italia (il prossimo gennaio contro il Napoli in trasferta, ndr), con la quarta vittoria consecutiva, la sesta arrivata tra le mura di casa, che allunga la serie di risultati utili consecutivi.

Prima della pausa natalizia ancora due gare di campionato la prossima al Franchi contro il Sassuolo, sfida avvincente con un avversario di spessore, e il Verona al Bentegodi, per chiudere questa prima fase al meglio, per consolidare la posizione di alta classifica, in attesa di qualche rinforzo di gennaio per il definitivo salto di qualità.

Autore

Patrizia Iannicelli

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