Diario Viola Fiorentina

Prima battuta d’arresto per le ragazze viola

(Nella foto, le due squadre nel toccante omaggio al direttore Joe Barone, fonte ACF Fiorentina)

 

La conclusione della fase iniziale del Campionato femminile di serie A, nel fine settimana del 17 e 18 febbraio, ha decretato la classifica delle prime 5, che si sfidano di nuovo in gare di andata e ritorno, per aggiudicarsi lo scudetto e le tre posizioni in Champions, e le seconde cinque per mantenere massima competizione.

Nella prima settimana di marzo, le gigliate impegnate nella doppia semifinale di Coppa Italia contro le bianconere della Juventus ( il 3 marzo in casa 1 a 0, rete di Michela Catena e il 9 in trasferta 1 a 3, doppietta di Madelen Janogy e Veronica Boquete), conquistano l’accesso alla finale dopo 5 anni dall’ultima volta, che verrà disputata il 24 maggio.

La seconda fase del campionato riprende la settimana successiva, con la prima gara della poule scudetto, dove le ragazze di mister De La Fuente, nello stadio Enzo Ricci di Sassuolo, affrontano le neroverdi.

Gara equilibrata con occasioni da una parte e dall’altra, con un finale di forcing viola, ma che si conclude con un’amara sconfitta per le ospiti, arrivata nei minuti di recupero. Una beffa per le viola, che avrebbero meritato il pareggio.

Nei giorni seguenti, la grave notizia e la scomparsa prematura del direttore generale Joe Barone, coinvolge come normale, anche il settore femminile, dove il dirigente rappresentava un punto di riferimento, con la sua presenza costante e continua in tutte le gare.

Una settimana terribile per tutta la società, dal presidente ai dirigenti, alle squadre ai tecnici, che di certo condiziona la ripresa degli allenamenti e la preparazione, con gli imminenti impegni in tutte le categorie.

Proprio alle ragazze tocca l’arduo compito di tornare in campo al Viola Park, nello stadio Curva Fiesole, con la gara tra Fiorentina e Inter, la prima senza il dirigente viola.

La sfida si apre nel ricordo del compianto direttore Joe Barone, omaggio e commozione prima del calcio d’inizio. Sul tabellone le immagini che scorrono, la sua voce che echeggia nel maestoso impianto, la tristezza in un clima surreale coinvolge tutti i presenti, ancora increduli di non vederlo apparire.

In tribuna il presidente Rocco Commisso, la moglie Catherine, il dirigente dell’area aziendale Alessandro Ferrari con gli occhi lucidi dalle lacrime. Presenti i rappresentanti della società, dall’amministratore delegato Mark E. Stephan, al ds Nicolas Burdisso, la responsabile del settore femminile Elena Turra, il ds della categoria Simone Mazzoncini.

All’ingresso in campo le due squadre, con la Fiorentina che gioca con il lutto al braccio, si posizionano al centro dell’area, con in mano 22 palloncini bianchi, che dopo il minuto di silenzio, lasciano volare in cielo, con un lungo e interminabile applauso. Un coinvolgimento emotivo totale, si alzano i cori con il nome del direttore, mentre nel settore occupato dai tifosi sono affissi solo due striscioni in suo onore.

Il fischio d’inizio dell’arbitro di turno Andrea Calzavara di Varese, dopo le emozioni e il cordoglio per il dirigente viola, sembra svegliare dal torpore generale per dare spazio al calcio giocato, anche se il ritorno alla “normalità”, almeno nel Viola Park, il quartiere generale del direttore, non sarà così immediato e automatico.

Lo speaker annuncia le formazioni, il modulo del 4-3-3, Schoffenegger tra i pali, Tortelli, Agard, Erzen, Faerge, Severini, Jahannsdottir, Boquete, Longo Janogy. Inizio traumatico per le ragazze viola che all’ottavo, per una disattenzione difensiva, sono in svantaggio con la rete di Serturini.

Le padroni di casa provano con qualche incursione, ma senza trovare il tiro vincente, meno incisive e determinate, subiscono il pressing delle avversarie.

Emma Faerge difensore centrale in azione, fonte ACF Fiorentina

Nella seconda frazione solito copione, in affanno e in ritardo sulle nerrazzurre che al 61esimo trovano il raddoppio con Maggull su cross di Cambiaghi.

Il tecnico cerca di cambiare con qualche innesto, entrano Parisi per Agard, e Hammarlund per Longo.

A differenza della precedente gara di campionato nel dicembre 2023, che dopo il doppio svantaggio, non solo si recupera ma si passa con un eclatante 4 a 2, in questo pomeriggio, dove la pioggia copiosa rende il terreno pesante, sembra evidente la difficoltà delle ragazze, che non mostrano presupposti per poter riprendere la gara.

Qualche decisione arbitrale fa discutere, rumoreggia il pubblico, ma nessuna giustificazione per una prestazione sottotono. Al 69esimo arriva la terza rete di Bonfantini, su cross dalla sinistra di Polli, che chiude di fatto la gara.

Al 70esimo altra doppia sostituzione, Johannsdottir lascia il posto a Mijatovic, Erzen a Toniolo, infine all’81esimo entra in campo Lundin al posto di Janogy. Dopo sei minuti di recupero il triplice fischio che chiude la gara.

La seconda sconfitta consecutiva, con un passivo di reti mai subite dall’inizio della stagione, confermano il momento non ottimale della squadra, che  manca anche a livello fisico.

La prima concreta battuta d’arresto per le ragazze viola, che nelle poche sconfitte subite, avevano espresso idee di gioco, tecnica individuale e forza del gruppo.

Nessun allarme con la classifica che resta ottimale con 9 punti di vantaggio proprio sulle nerazzurre, la terza posizione che porta alla Champions, obiettivo da difendere e se possibile migliorare, con 18 punti ancora in palio.

Il tecnico argentino De La Fuente nel dopo gara, non cerca alibi per il momento delicato vissuto nella settimana, si prende la responsabilità del periodo sottotono che può capitare nell’arco della stagione, sottolinea i segnali visti nella precedente gara contro il Sassuolo, tornare al lavoro per analizzare gli errori commessi e ripartire nelle prossime difficili gare.

Tra una settimana si torna in casa della Juventus, ci saranno grandi motivazioni, sia per la sfida mai come le altre tra le due formazioni, ma soprattutto per poter diminuire i punti che separano le due squadre ( 44 a 39 a favore delle bianconere), e confermare un bilancio più che positivo di una stagione già straordinaria.

Autore

Patrizia Iannicelli

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