Accadde Oggi

Quelle croci bianche alle porte di Firenze

Florence American Cemetery and Memorial, loc. Falciani

Nell’ambito delle celebrazioni del 77° anniversario della Liberazione d’Italia, il Console Generale degli Stati Uniti d’America signora Ragini Gupta ha partecipato alle cerimonie ospitate presso il Florence American Cemetery and Memorial in località Falciani ed il Museo Gotico Toscana MuGot di Scarperia assieme al Prefetto di Firenze Valerio Valenti, al Sindaco di Firenze Dario Nardella ed al Sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti.

La signora Ragini Gupta ha così commentato le cerimonie: «Gli Stati Uniti d’America sono saldamente uniti al popolo italiano nell’onorare il 77° anniversario della Liberazione. Ricordiamo tutti coloro che hanno fatto il sacrificio finale combattendo contro il nazifascismo, difendendo gli ideali di democrazia su cui si fondano le nostre nazioni. Questi ideali sono un punto fermo nello storico rapporto tra USA e Italia, oggi più forte che mai».

Ragini Rupta, Console Generale degli Stati Uniti d'America in Italia

Ragini Rupta, Console Generale degli Stati Uniti d’America in Italia

Questo giornale si unisce alla solennità della ricorrenza ripubblicando a corredo quanto più volte scritto nei vari editoriali in occasione di celebrazioni che accomunano Stati Uniti d’America ed Italia.

«E tu, mi si chiede, come la pensi? Da quale parte stai? Perché bisogna stare da una parte, altrimenti resti nel mezzo, nella terra di nessuno dove cadono i colpi di entrambi gli eserciti. Tu non combatti per niente e nessuno, niente e nessuno combatte per te.

E’ presto detto. Gli americani hanno tanti difetti, e capita a tutti di avere dei dubbi, a volte, a proposito delle persone o delle cose a cui si vuole bene. Ma sono la mia gente. E almeno in questa vita lo saranno sempre.

I miei dubbi a proposito degli U.S.A. li risolvo sempre facendomi un giro al World War II Cemetery di Falciani, alle porte di Firenze, o all’altro lungo i tornanti del Giogo, verso quella che era la Linea Gotica, l’ultima difesa di Hitler in Italia.

E come ogni volta, mi basta poco per ritrovare sia me stesso che gli amici a cui voglio bene, osservando con l’immancabile groppo alla gola quella distesa di croci bianche. Al di sotto delle quali dormono per sempre quei ragazzi che quasi 80 anni fa, poco prima che io nascessi, vennero fino a qui per permettere a me e a tutti noi altri di nascere in un mondo migliore».

(11 settembre, Simone Borri)

Autore

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.

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