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The life and times of HMQ Elizabeth the 2nd of England

La Regina Elisabetta e l’attore Daniel Craig (007) nello spot per le Olimpiadi londinesi del 2012

Avevamo sentito per l’ultima volta il ruggito della seconda leonessa Elisabetta d’Inghilterra due anni fa, ed era stato un discorso degno di quello leggendario del padre. Volto a sollevare – in questo caso a risollevare – un paese contro un avversario, il Covid, peggiore forse del nazismo.

Il discorso della Regina

Ci eravamo commossi a quelle ultime sue parole che rievocavano una ormai dimenticata canzone del tempo di guerra. Parole che ora come allora avevano da par suo invitato il paese, ed il mondo libero, una volta di più a non mollare. Come fanno da sempre gli inglesi, e come lei – la più inglese di tutti – aveva saputo una volta di più rappresentare in faccia a quel mondo.

We’ll meet again

Avevamo visto per l’ultima volta i suoi occhi aperti su un oceano di dolore più vasto di quelli dominati una volta dal suo paese – ma in quel modo tutto britannico secondo cui il dolore, per quanto straziante, non si esterna mai, non si dà MAI questa soddisfazione al nemico, chiunque o qualunque cosa esso sia – il giorno del funerale del suo principe consorte Philip di Mountbatten.

Intuivamo che quella sarebbe stata l’ultima volta in pubblico anche per lei. Come la prima Elisabetta si è spenta in silenzio voltando le spalle al mondo di cui è stata sovrana, ma a differenza di lei non ha chiesto il vescovo. Il capo della Chiesa d’Inghilterra in fondo è sempre stata lei, e con Dio e la Nazione è stata abituata a parlare per tutta una vita. Per volontà di entrambi ha regnato per oltre settant’anni.

Addio Philip, Dio salvi Queen Elizabeth

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Addio, nostra regina.

Buonanotte principessa gentile, che voli d’angeli ti accompagnino cantando al tuo riposo

(Amleto, William Shakespeare)

Autore

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.

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