Fiorentina

Tris di Coppe

Ultimo atto della finale di Coppa Italia Primavera, sul campo neutro del Tardini di Parma, alle 18.00 di mercoledì 28 aprile. Le finaliste del torneo sono la Fiorentina di Alberto Aquilani e la Lazio di Leonardo Menichini.

I viola in una stagione di risultati altalenanti, arrivano alla terza finale consecutiva con un brillante percorso. Partiti dagli ottavi hanno eliminato il Milan, (2 a1) nei quarti la Juventus (3 a1) fino alla semifinale contro il Genoa del 14 aprile vinta per 2 a 0. Prima della gara le due squadre nella fase del riscaldamento indossano la stessa maglia celebrativa ( Insieme ciao Guero) in ricordo del giovane Daniel Guerini, prematuramente scomparso a marzo, cresciuto nel vivaio viola e tornato alla Lazio lo scorso gennaio.

In tribuna presente il patron Rocco Commisso, il figlio Joseph, i dirigenti Jo Barone, Daniele Pradè, Valentino Angeloni, anche tutta la dirigenza laziale con il presidente Claudio Lotito. All’ingresso in campo delle due squadre i giocatori prima della gara lasciano volare tanti palloncini bianchi in ricordo di Daniel.

DanielGuerini210429-001La Fiorentina parte con il modulo del 3-5-2, Luci tra i pali, Dutu, Fiorini, Chiti, Neri, Corradini, Bianco, Milani, Pierozzi, Spalluto Munteanu. Partono subito in avanti i ragazzi di Aquilani che all’ottavo sono in vantaggio con Samuele Spalluto, cross dalla destra di Bianco per Pierozzi che colpisce la traversa, pallone che resta in area con l’attaccante pugliese che lo manda in rete.

I viola in avanti sono sempre pericolosi , un contropiede di Spalluto si conclude con un cross di Milani verso il centro, il portiere avversario allontana il pallone, il tiro finale di Munteanu si conclude sul fondo. I ragazzi gigliati dominano e continuano ad attaccare, un tiro dalla distanza di Neri è parato da Furlanetto. Al 32esimo il meritato raddoppio, azione tambureggiante che termina con un cross dalla destra di Pierozzi e colpo di testa ancora di Spalluto.

Nei minuti finali vicino alla terza rete con una punizione di Munteanu deviata in angolo, dal corner colpo di testa di Pierozzi che si ferma sul palo. Un primo tempo impeccabile per i viola che dominano e potevano chiudere la gara.

Nella ripresa fin dalle prime battute si nota un diverso approccio dei laziali, che anche per il cambio modulo, hanno un maggiore possesso palla e si portano in avanti, i gigliati subiscono il ritorno degli avversari e cercano di contenere le incursioni. Al 57′ i biancocelesti accorciano le distanze con una punizione perfetta di Bertini.

Mister Aquilani effettua la prima sostituzione nel centrocampo esce Neri per il bulgaro Krastev. La Lazio insiste nel trovare il pari, la prima occasione in area avversaria dei viola al 68′ con un colpo di testa di Milani. La gara diventa nervosa, ripetuti falli da parte dei laziali che vedono passare minuti preziosi per cercare di arrivare almeno ai supplementari. Al 74′ doppia occasione per i biancocelesti, provvidenziale il salvataggio sulla linea di porta di Fiorini, i viola in sofferenza si difendono.

All’83’ doppia occasione dei viola, con un colpo di test di Chiti di poco alto sulla traversa, e di un tiro di Munteanu parato dal portiere. Mister Aquilani cerca di portare supporto e forze dalla panchina con la sostituzione di un centrocampista, Bianco, con il difensore Giordani. Nei lunghi cinque minuti di recupero (con Aquilani contrariato che esprime il suo disappunto), una parata senza problemi per Luci, e finalmente il triplice fischio finale.

Grande entusiasmo in campo per un traguardo storico, il presidente Commisso raggiunge la squadra e il mister, con grande euforia alza la Coppa per festeggiare l’impresa.  Un primo tempo perfetto, nel secondo il calo fisico e di concentrazione ha permesso il ritorno degli avversari, ma ha prevalso la compattezza di squadra che ha portato al risultato vincente, con la terza Coppa Italia consecutiva.

Samuele Spalluto, match winner

Samuele Spalluto, match winner

Il protagonista assoluto della gara ma anche del torneo viola, l’attaccante pugliese Samuele Spalluto, con sei goal in quattro gare, due fondamentali nella finale, sempre in agguato in area ma anche per il contributo che ha dato ai compagni. Prestazione esemplare di Eduard Dutu rientrato dopo sei mesi, (ricordiamo il goal partita nella precedente finale contro il Verona, ndr), difensore determinante in diverse occasioni, che offre sicurezza con interventi risolutivi.

Un plauso al centrocampista Bianco che non si risparmia, al compagno di reparto Corradini che da equilibrio e fa filtro con la difesa, a Pierozzi incontenibile nella prima frazione, presente nei goal del vantaggio, a Fiorini che con ordine non sbaglia passaggi, porta in avanti la squadra, risolve anche in difesa.

Una vittoria di squadra, come abbiamo evidenziato, cuore e grinta, ma anche la gara di Aquilani che ha dato la sua impronta di gioco (lo scorso anno era subentrato ad Emiliano Bigica). Grandissimo entusiasmo per questo tris di Coppe, che permette ai ragazzi viola oltre che eguagliare le squadre di Inter e Torino degli anni ottanta e novanta, di accedere per vincere la prossima Supercoppa contro la prima in campionato.

Dopo i festeggiamenti di rito e i complimenti a tutta la categoria, dalla quadra al mister ai dirigenti per un traguardo storico che resterà nell’albo (il sesto trofeo per i viola in assoluto), sarà necessario coltivare e incrementare il settore giovanile con l’obiettivo di scoprire e crescere i campioni del futuro.

Autore

Patrizia Iannicelli

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