Fiorentina

Una bella Fiorentina sfiora l’impresa

Dopo la vittoria in casa contro il Bologna, il calendario dei viola prosegue con la trasferta a Milano, nella Scala del Calcio del Meazza, contro i Campioni d’Italia dell’Inter.

Ancora un numero cospicuo di sostenitori per la squadra di mister Italiano, agevolati dall’orario pre-serale delle 18.00 di sabato, e dal costo irrisorio dei tagliandi del settore ospiti, posizionato nel terzo anello. In totale i biglietti venduti sono 1358.

Nella formazione di partenza Odriozola non in perfette condizioni lascia il posto a Venuti sulla fascia destra, Duncan sostituisce l’infortunato Bonaventura, davanti nel trio offensivo Saponara. Gli undici titolari con il consueto modulo del 4-3-3 sono: Terracciano tra i pali, Venuti, Milenkovic, Igor, Biraghi, Duncan, Torreira, Castrovilli, Gonzalez, Piatek, Saponara.

La gara vibrante dal fischio d’inizio, vede gli ospiti con qualità e intensità in pressing che creano buone azioni, il primo tiro verso la porta dell’argentino Gonzalez è respinto dal portiere Handanovic. I viola ancora protagonisti sprecano diverse occasioni, i tiri di Gonzalez prima e Saponara dopo sono murati dalla difesa nerazzurra.

I padroni di casa rispondono con un paio di incursioni, i viola attenti chiudono gli spazi. La Fiorentina ancora in avanti, le conclusioni si susseguono, con l’Inter che si oppone con un muro invalicabile. Nella parte finale grande parata di Terracciano su Dzeko, giallo per Milenkovic per fallo su Lautaro a centrocampo ( il difensore serbo diffidato salterà la prossima gara, ndr), annullata una rete a Lautaro dopo il consulto Var per fuorigioco.

Prima dell’intervallo ancora tre tiri viola in area, di seguito Gonzalez, Saponara e Venuti rimpallati dagli avversari. Si chiude la prima frazione a reti inviolate, con la Fiorentina propositiva che meritava altro risultato.

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La ripresa inizia con la prima azione interista, un tiro di Barella che termina alto. Dalla parte opposta al 49esimo azione tambureggiante, Castrovilli passa a Gonzalez sulla destra, l’argentino salta Perisic e crossa verso il centro dove Torreira pronto realizza il goal del meritato vantaggio. Neanche il tempo di festeggiare che l’Inter trova il pari, assist di Perisic per Dumfries che solo davanti la porta a distanza ravvicinata manda in rete il pallone. Nell’occasione disattenzione tra difesa e Duncan.

Al 65esimo l’arbitro Chiffi per un presunto fallo in area di Venuti su Lautaro, indica il dischetto, richiamato dagli addetti al Var dopo la visione, annullato si prosegue.

Il ritmo resta alto, la gara incerta, le due squadre lottano su ogni pallone, con contrasti ed interventi duri. Il primo cambio viola al 74esimo Ikonè prende il posto di Saponara. Incredibile Torreira dopo uno scontro di gioco, si accorge di un dente che dondola, come riportato dagli inviati a bordo campo, per non perdere tempo si stacca da solo l’incisivo e resta in campo.

All’ 89esimo occasione per l’Inter con un tiro preciso di Sanchez, provvidenziale la deviazione di Biraghi. Nei quattro minuti di recupero triplo cambio per gli ospiti, in campo Cabral, Quarta e Callejon per Piatek, Milenkovic, Gonzalez.

L’ultima azione dei gigliati è di Ikonè che salta due avversari e a ridosso del portiere, calcia addosso all’estremo difensore.

Si chiude la gara con un pari di valore, che lascia più di un rimpianto per le tante occasioni create (11 tiri nella prima parte) e non concretizzate. Grande prestazione dei ragazzi di Italiano che a larghi tratti creano difficoltà ai più titolati avversari, superiori tecnicamente e nei singoli, giocata a viso aperto senza timori reverenziali.

In difesa, interventi importanti del portiere Terracciano, che salva la porta ed il risultato, si conferma con un’ottima prova la coppia centrale Milenkovic e Igor, nel contenere gli attacchi dei nerazzurri, nei duelli personali, qualche errore e disattenzione di Venuti e Biraghi (anche se quest’ultimo respinge un tiro nel finale, che poteva portare altro risultato), la nota dolente del reparto difensivo.

A centrocampo buone giocate di Duncan con aperture per i compagni, resta la responsabilità sul goal preso ma in complesso un buon supporto per la squadra, finalmente torna la classe e la qualità di Castrovilli, ottime giocate con coperture in difesa e spunti in avanti, dai suoi piedi il passaggio perfetto a Gonzalez che porta al vantaggio, il numero dieci viola sembra tornato ai suoi livelli, un altro giocatore rivitalizzato dalla cura di mister Italiano.

Nel reparto offensivo Saponara molto attivo nella prima parte, con il ritmo forsennato cala alla distanza, per Piatek centravanti d’area, una gara in salita anche se generosa,  pochi palloni giocati e nessun tiro verso la porta, Ikonè entra subito in gara, si nota in un paio di spunti, ma come successo nelle precedenti gare l’esterno francese spreca ancora, con l’errore pesante che condiziona la sua prova.

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Il migliore della gara ancora lui, il centrocampista uruguaiano Lucas Torreira, leader, trascinatore, gigante a tutto campo, lotta come un leone con cuore e determinazione, crea smista e difende ogni pallone, il colpo rimediato che gli costa un dente non ferma la sua prestazione encomiabile, versione goleador con la seconda rete consecutiva, la quarta in maglia viola. Un giocatore fondamentale per gioco e carattere ( in prestito dall’Arsenal, il riscatto fissato a 15 milioni), il metronomo della squadra, dal quale ripartire nella prossima stagione.

Una bella Fiorentina sfiora l’impresa, ed esce tra gli applausi a testa alta, un punto che vale quasi una vittoria, un altro passo per la crescita di grande squadra tra le grandi. La prossima settimana si ferma il campionato per la sosta delle Nazionali, un periodo che arriva al momento giusto per rifiatare, recuperare gli infortunati e i giocatori arrivati da poco, per affrontare il rush finale determinati e consapevoli di lottare per un posto in Europa.

Autore

Patrizia Iannicelli

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