Fiorentina

Una Fiorentina cinica e concreta

(Dal nostro inviato) – Nella quarta giornata del girone di ritorno, la 23°, i viola, reduci dalla sconfitta contro la Sampdoria, affrontano al Franchi la neo promossa Spezia, gara non semplice, contro l’avversario rivelazione del campionato (la scorsa settimana vittorioso contro il Milan capolista, ndr).

Mister Prandelli costretto a fare a meno di Ribery (il francese ancora in tribuna per la terza gara consecutiva per problemi fisici), rientra in mediana Amrabat dopo il turno di squalifica, Pulgar titolare dopo la buona buona prova a Genova, Castrovilli in ombra nella gara precedente parte dalla panchina.

Si parte con il modulo del 3-5-2, Dragowski tra i pali, Milenkovic, Pezzella (cap.), Quarta, Venuti, Amrabat, Pulgar, Bonaventura, Biraghi, Kouame, Vlahovic. Tra le fila degli aquilotti gli ex viola Saponara e Agudelo.

Lo Spezia parte subito in avanti, Agudelo mette i brividi a Dragowski, ma gara interrotta per un contrasto di Kouame su Marchizza, ha la peggio il bianconero che dopo le cure dei sanitari esce in barella. Si riprende dopo quattro minuti. Gli ospiti mostrano buoni spunti, in contrasto con i padroni di casa impacciati e lenti, in difficoltà a costruire una manovra di gioco.

Quasi alla mezz’ora abbiamo il primo tiro verso la porta da parte dei viola con un destro di Biraghi alto sopra la traversa. A centrocampo tanti passaggi sbagliati, la difesa quando gli avversari si portano in area recupera con apprensione. La gara brutta è interrotta da molti falli, mentre Agudelo si riprende dopo una botta alla schiena, il centrocampista Bonaventura costretto a lasciare il campo per una botta alla caviglia. Al suo posto entra Castrovilli.

L’arbitro di turno Calvarese assegna 6 minuti di recupero per le tanti interruzioni. Dopo l’intervallo, nella seconda frazione di gioco, ancora un cambio per i viola esce Kouame  per Eysseric. Al quarantottesimo l’episodio chiave che cambia la gara, Biraghi recupera un pallone sulla linea di fondo per Castrovilli che crossa in mezzo dove Vlahovic aggancia e mette in rete. L’esultanza dei giocatori viola dura pochi attimi, si consulta il Var per verificare se il pallone parte da oltre la linea di fondo (segnalato dal guardalinee), dopo più di 3 minuti la rete è convalidata, i viola sono in vantaggio.

Al sessantesimo esce Amrabat, (anche per l’ammonizione rimediata nel primo tempo), per Borja Valero, il marocchino lascia il terreno di gioco contrariato. La Fiorentina dopo il vantaggio gioca con scioltezza e maggiore convinzione, al sessantaquattresimo arriva il raddoppio di Castrovilli con una splendida azione, Pulgar dalla sinistra su Biraghi che crossa verso il centro, pallone che arriva a Eysseric murato dalla difesa, in ribattuta il numero 10 viola batte il portiere Provedel.

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Gli ospiti anche dopo il doppio svantaggio cercano di recuperare e non si arrendono, i padroni di casa chiudono gli spazi in area, ma con qualche rischio. All’ottantatreesimo Castrovilli intercetta un pallone che passa verso Vlahovic, il serbo con altruismo passa ad Eysseric che al centro area realizza il terzo goal, chiudendo di fatto la gara.

Nella parte finale gli ultimi due cambi per mister Prandelli, Caceres e Igor per Venuti e Biraghi. Dopo 5 minuti di recupero, per una sfida interminabile, il triplice fischio finale.

Una gara con due diverse valutazioni, un primo tempo pessimo per approccio mentale e azioni, intimoriti e impacciati, spettatori del possesso palla degli avversari, in evidente difficoltà a creare gioco e occasioni da rete. Nella seconda parte ottima prova anche dopo l’ingresso obbligato di Castrovilli (vederlo in panchina ha fatto storcere il naso a parecchi), il goal del vantaggio sembra dare la scossa alla squadra, insieme alla mossa di inserire Eysseric al posto di Kouame (ancora deludente), i passaggi chiave della vittoria.

Dopo un roboante 3 a 0 (i numeri del tabellino, ndr) non possiamo che fare un plauso a mister Prandelli che, dopo una settimana di discussioni su quanto poco avessero inciso le sostituzioni, ha dimostrato di leggere e cambiare la gara in corso. Complimenti doppi al mister che raggiunge un primato prestigioso con la vittoria numero 100 sulla panchina viola.

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Sui singoli la brillante prestazione per il migliore in campo va a Castrovilli, decisivo e determinante, assist e goal, (cinque nella stagione attuale, ndr), a ruota l’ulteriore conferma del classe 2000 Vlahovic che raggiunge nove reti. La nota lieta e la sorpresa della serata resta Eysseric, subentrato dalla panchina, che da esubero della stagione sta ripagando la fiducia del mister. Il francese entra subito in gara velocizzando la manovra, il goal corona la sua bella prova (l’ultima rete del francese era datata 6 maggio 2018), l’esultanza al suo goal un segnale di coesione di tutto il gruppo. Anche i reparti dal difensivo alla mediana, danno il loro contributo, mantenendo la porta inviolata, decisivi per i goal del successo.

Una Fiorentina cinica e concreta, che ha sfruttato le occasioni avute, ha ottenuto tre punti fondamentali (anche in prospettiva degli scontri diretti) per risalire la classifica, per morale e autostima, per trovare le giuste motivazioni e continuità di risultato per la prossima gara contro l’Udinese.

Autore

Patrizia Iannicelli

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