Fiorentina

Viola da urlo

Dopo la battuta d’arresto in casa contro la Lazio, la squadra gigliata nel quarto di finale di Coppa Italia, affronta l’Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo. Mister Italiano nella formazione di partenza con il consueto modulo del 4-3-3, effettua qualche cambio, confermato Terracciano in porta a causa della squalifica di Dragowski, come terzo portiere si associa Andonov dalla Primavera, in difesa Igor e Quarta, rientra Odriozola (squalificato in campionato), a centrocampo Castrovilli con Maleh, nel trio offensivo Piatek con Gonzalez e Saponara a sinistra.

Gli undici di partenza sono: Terracciano, Odriozola, Igor, Biraghi (cap.), Castrovilli, Torreira, Maleh, Gonzalez, Piatek, Saponara. Inizio scoppiettante con i primi scontri fisici e interruzioni di gioco, premessa di gara dura e difficile.

Al settimo minuto l’arbitro si ferma per valutare un pestone di De Roon su Gonzalez sulla linea dell’area, dopo il consulto Var è concesso il rigore tra le proteste degli orobici. Si porta sugli undici metri il polacco Piatek che realizza il vantaggio degli ospiti. Grande esultanza con il gesto del pistolero.

La Fiorentina continua a creare azioni, padrona del campo, ci provano Maleh il cui tiro è deviato in corner, mentre un sinistro di Gonzalez è respinto dal portiere. Ritmo elevato e gara di grande intensità. Alla mezz’ora arriva il pari dell’Atalanta, un gran goal di Zappacosta con il pallone che si infila all’incrocio dei pali.

Il campo diventa una battaglia senza esclusioni di colpi, ammonizioni da una parte e dall’altra (De Roon e Palasic tra i neroazzurri, Igor e Quarta per i viola), nervosismo alle stelle. Nei tre minuti di recupero il palo nega il vantaggio all’ex Sassuolo Boga, con i viola che hanno lasciato metri agli avversari. Si va all’intervallo con il giusto pari.

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Nella ripresa la Fiorentina controlla senza particolari rischi, da una punizione battuta da Biraghi, Piatek in area sfiora il goal con un colpo di testa: Al 56esimo Boga ha la meglio su due avversari, evita Quarta, dalla sinistra entra in area e realizza il vantaggio per gli orobici. L’ivoriano che non segnava da 9 mesi ribalta con una pregevole rete il risultato iniziale.

Mister Italiano effettua i primi cambi, entrano Sottil e Bonaventura per Gonzalez e Castrovilli, l’argentino con una brutta scena rientra in panchina contrariato, con la maglia che butta a terra. Il neo entrato Sottil in evidenza con un sinistro dal limite di poco fuori. Al 70esimo Koopmeiners atterra in area Maleh, l’arbitro Fabbri assegna il rigore, per il fallo evidente. Sul dischetto ancora l’attaccante Piatek che prima si vede respingere il tiro dal portiere Musso, ma veloce riprende il pallone che manda in rete, la gara si porta sul 2 a 2, con lo spettro dei supplementari.

Al 74esimo altro cambio esce Saponara per Ikonè. Al 79esimo un altro tiro imprendibile di Zappacosta si ferma sulla traversa. All’ 80esimo intervento da ultimo uomo di Quarta su Muriel, il fallo non sembra così netto, ma per doppia ammonizione, l’argentino vede estrarre il rosso con la conseguente espulsione. Fiorentina in inferiorità numerica.

Un minuto dopo entra Milenkovic per Maleh. Nellaa fase finale una serie di azioni a ripetizione senza tregua, Torreira provvidenziale salva in area, un colpo di testa di Djimsiti di poco fuori. Nei tre interminabili minuti di recupero, arriva il goal partita di Milenkovic, da metà campo punizione di Biraghi sponda di Bonaventura e gran destro che si infila nell’angolo della porta. Attimi di apnea per il controllo al Var di un possibile fuorigioco, tensione altissima, fino a quando l’arbitro chiude la gara che porta la Fiorentina alla semifinale.

Esplosione di gioia della squadra in campo, della panchina, dei 200 tifosi gigliati presenti. Un successo di squadra arrivato con carattere e determinazione, dove tutti i protagonisti hanno lottato con grinta e cuore, uniti e compatti anche nelle fasi di difficoltà, dallo svantaggio all’uomo in meno. La giusta mentalità che ha saputo dare mister Italiano, a prescindere dalle scelte tecniche e dai singoli messi in campo.

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Nei diversi reparti abbiamo notato qualche sbavatura in difesa, dall’ingenuità di Quarta alle incertezze in area, a centrocampo ennesima prestazione non brillante di Castrovilli con diversi errori, grande prova di sacrificio di Torreira e Maleh, Bonaventura a gara in corso, porta qualità e offre un buon contributo in copertutra, in avanti Gonzalez a doppia frazione, primo tempo incisivo e pericoloso, meno evidente nel proseguo, Sottil mette in campo giocate e buoni spunti.

I migliori della gara sono il polacco Piatek non solo per aver realizzato i due rigori (tre reti in viola), ma propositivo a disposizione nel gruppo con buone doti di attaccante, e il difensore serbo Milenkovic, match winner con un goal pesante che vale la vittoria.  Una serata da ricordare con tante emozioni, goal strepitosi e colpi di scena, una gara da cardiopalma fino agli ultimi secondi, con finale sorprendente e inimmaginabile.

Una Viola da urlo, nell’apoteosi totale, che ha liberato l’ambiente dopo settimane di tensioni e amarezze, un momento particolare per sognare che la stagione può ancora essere scritta e riservare grandi soddisfazioni.

Autore

Patrizia Iannicelli

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