Musica

All for love

Bryan Adams aveva già cantato la hit che aveva fatto da colonna sonora al blockbuster Robin Hood principe dei ladri, Everything I do, I do it for you. Il successo era stato enorme, pari a quello del film interpretato da Kevin Costner. Adams andava per la maggiore a quell’epoca, primi anni novanta. E quando la Disney mise in cantiere l’ennesimo remake dei Tre Moschettieri, fu giocoforza che si rivolgesse a lui ed al compositore Michael Kamen ricostituendo il binomio di due anni prima.

All for love fu un altro successo, e contribuì non poco al rinnovarsi del fascino irresistibile di un’epopea a cui il cinema si era ispirato più e più volte. Le lame dei Moschettieri risuonavano ancora per le strade (ricostruite) della Parigi dei tempi del Cardinale Richelieu e della perfida Milady. Le note di Kamen/Adams risuonavano su tutte le radio.

Difficile fare meglio, eppure Bryan Adams ci riuscì, invitando due amici, due mostri ancora più sacri di lui, a riproporre il successo in versione trio. Rod Stewart e Sting non si fecero pregare, e i Tre Moschettieri quella volta vinsero non con la spada ma con la voce.

Eccola qui, tutti per uno, uno per tutti. All for one and all for love.

Autore

Simone Borri

Simone Borri è nato a Firenze, è laureato in scienze politiche, indirizzo storico. Tra le sue passioni la Fiorentina, di cui è tifoso da sempre, la storia, la politica, la letteratura, il cinema.

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