Dopo la lunga sosta, tre settimane, per gli impegni delle Nazionali, riparte il Campionato della massima serie con la sesta giornata.
Il tecnico Vanoli, in questo periodo, non ha avuto a disposizione diversi titolari, finiti sotto i riflettori, per le loro prestazioni, Fagioli nella squadra azzurra, Ndour nell’U21.
La Fiorentina la prima squadra a scendere in campo, nell’anticipo delle 15.00, nello stadio Luigi Ferraris a Marassi contro il Genoa, del tecnico Daniele De Rossi.
Grande entusiasmo tra la tifoseria viola, dopo le buone prove, che si mobilita in massa, con il sold out dei biglietti disponibili del settore ospiti.
In totale 1700, nella zona specifica dell’impianto, molti altri in altre postazioni.
Nel settore preposto prima del fischio d’inizio, i tifosi sventolano delle grandi bandiere, viola rosso bianco.
Lo stadio completamente esaurito in ogni ordine di posto, 32.000 in totale, con la tifoseria di casa, pronta a dare il massimo sostegno ai rossoblù, relegati al penultimo posto in classifica, con un solo punto ottenuto.

Una delle due Curve dei tifosi genoani
La Fiorentina in campo con la seconda divisa, bianca, il Genoa con la classica rossoblù.
Si parte con il modulo del 4-3-3, De Gea tra i pali, Jimenez, Ranieri, Dragusin, Valdepenas, Ndour, Fagioli, Oulai, Mastantuono, Beto, Gnonto.
Subito in pressing i padroni di casa, un tiro di El Shaarawy respinta da De Gea pallone che arriva dalla parte sinistra a Osmajic che manda in rete. Vantaggio dei grifoni.
Reazione immediata dei gigliati che si portano in area, un tiro di Ndour parato dal portiere.
Il primo ammonito Ranieri, per fallo su Messias.
La grinta dei rossoblù è totale, al 15esimo si concretizza con il raddoppio, cross dalla destra, Ranieri non interviene e Messias senza problemi gonfia la rete.
Al 18esimo azione di Mastantuono, con tocco finale di Gnonto, rete annullata per fuorigioco, dopo il controllo Var.
Il secondo giallo per Oulai.
Sulla conseguente punizione battuta da El Shaarawy, De Gea si supera.
Nei minuti finali qualche spunto offensivo dei viola, al 41esimo in area con un tiro di Oulai, che sfiora il palo, al 44esimo un mancino di Mastantuono, respinto dal portiere Bjlow.
Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.
La ripresa inizia con un doppio cambio effettuato dal tecnico Vanoli, escono Ranieri e Oulai per Viery e Njie.
Cambia anche il modulo che passa ad un 4-2-3-1, Gnonto e Njie larghi sulle fasce, Mastantuono centrale, Beto in avanti.
La squadra più reattiva rispetto alla prima frazione crea buone occasioni, gli avversari chiudono gli spazi.
Al 65esimo altro cambio, esce Beto per Pellegrino.
Da un’azione partita dalla sinistra, arriva il pallone dalla opposta a Jimenez, con un cross teso verso la porta, il capitano Vasquez devia nella propria porta, la Fiorentina accorcia le distanze e apre la gara.
Al 76esimo altra azione offensiva, la conclusione di Ndour, alta nella curva dei rossoblù.
Gli ultimi cambi, Dodo e Golcalves prendono il posto di Jimenez e Gnonto.
Nel recupero di 5 minuti, nervosismo tra i giocatori, che rientra senza conseguenze, il triplice fischio chiude la gara.
La squadra si porta come consueta abitudine, sotto il settore occupato dai tifosi, i pochi cori esortano a rispettare la maglia, subito dopo rientrano negli spogliatoi.
Un primo tempo complicato per i gigliati, entrati con poca concentrazione e con un approccio sbagliato, a differenza della foga agonistica degli avversari, consapevoli di dover fare punti, dopo un avvio di stagione senza vittorie.
I viola subiscono l’avvio aggressivo, con i diversi reparti scollegati che non trovano spazi e manovra di gioco, la difesa disattenta in difficoltà, consente il doppio vantaggio, che poteva esser più ampio.
La reazione della ripresa con un episodio favorevole, diverse incursioni verso la porta avversaria, una maggiore incisività e concentrazione, anche per i cambi effettuati, non bastano a trovare almeno il pari.
La rosa con la quarta età media del campionato, ha doti tecniche individuali, ma manca l’amalgama di squadra e gli automatismi di moduli, oltre un’idea di gioco ed un diverso atteggiamento.
Sulla prestazione abbiamo accennato alla difesa horror, con una prova pessima, il centrocampo in giornata negativa, qualche spunto ma senza interdizione con l’attacco, il reparto offensivo senza concretezza.
Dopo tre settimane di stop, una Fiorentina deludente incassa la quarta sconfitta, nelle prime sei giornate, 4 punti totali, penultimo posto in classifica.
Nessun allarmismo, diversi gli alibi, ma consapevoli di voltare subito pagina, con massima concentrazione per affrontare al meglio le prossime gare.
Il calendario quasi proibitivo prosegue con i primi scontri con le big, dal Como all’Inter, all’Atalanta fino al Sassuolo e alla Juventus, gare con diverse difficoltà, dove non mancheranno le forti motivazioni, da affrontare come finali.

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