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Il Franchi torna a sorridere

(Nella foto, la squadra festeggia la terza rete di Goncalves, di Andrea Martini)

Dopo il primo successo arrivato nella quarta giornata, contro la neo promossa Venezia, la Fiorentina subito in campo nei sedicesimi di Coppa Italia.

La gara tra le mura di casa, nel derby toscano, contro il Pisa, che milita nella serie cadetta, della serie B.

Buona l’affluenza di pubblico, con 17.474 spettatori presenti.

Il tecnico Paolo Vanoli, applaudito dal parterre, al suo ritorno in panchina, adotta sette cambi, rispetto alla precedente gara.

Si parte con il modulo del 4-3-3, De Gea tra i pali, Joao Mario, Pongracic, Dragusin, Valdepenas, Ndour, Oulai, Brescianini, Mastantuono, Pellegrino, Gnonto.

Gli undici di partenza, di Andrea Martini

Fermo il centrocampista Arthur Atta, per un lavoro personalizzato, di recupero condizione fisica.

La Fiorentina con la prima divisa viola, i pisani con laseconda maglia bianca a strisce, nero rosse.

Il direttore di gara, il signor Livio Marinelli.

I viola subito in avanti, con la prima occasione che termina in angolo, dal conseguente corner recupero degli avversari.

Al sesto minuto, al primo intervento, ammonizione per Mastantuono per fallo su Zanon, l’arbitro non sarà così fiscale nell’arco della gara.

L’ammonizione per Mastantuono, di Andrea Martini

Il Pisa non crea pericoli verso De Gea, si difende con ordine e prova a guadagnare metri, i padroni di casa non trovano varchi nell’area avversaria.

Alla mezz’ora, prima occasione degli ospiti, con il 2006 Rao, che colpisce il palo esterno, lo stesso giocatore il più pericoloso dei suoi, con un destro manda sul fondo.

Al 37esimo, bella combinazione Brescianini Gnonto, con l’ex Leeds che cade in area e reclama un rigore, l’arbitro fa proseguire.

Pochi minuti dopo, da un tiro di Dragusin da lontano, il portiere Scuffet non trattiene, da attaccante di rapina, Pellegrino aggancia il pallone e realizza il vantaggio viola.

Il protagonista della serata, Mateo Pellegrino, di Andrea Martini

Altro episodio dubbio, Pellegrino trattenuto da Caracciolo, al limite dell’area cade in area, l’arbitro non interviene.

Dopo due minuti di recupero si va all’intervallo.

Nella ripresa, il primo cambio tra i gigliati, esce Dragusin per Viery.

I viola cercano di chiudere la gara, buone iniziative in fase offensiva, la difesa ospite respinge gli attacchi.

Al 60esimo doppio cambio, escono Mastantuono e Brescianini, per Goncalves e Njie, si passa ad un 4-2-3-1, con Gnonto e Njie all’esterno, Goncalves dietro Pellegrino.

Vicino al raddoppio la squadra viola, con Njie che serve Oulai, l’ivoriano per Goncalves che di prima serve Pellegrino, l’argentino calcia in porta, ma il portiere Scuffet respinge con i piedi.

La seconda rete al 70esimo, Njie sulla destra salta due avversari e crossa nel mezzo, Gnonto al centro area, manda il pallone in rete, per il 2 a0.

La quarta sostituzione, l’ingresso di Jimenez al posto di Valdepenas, Joao Mario si sposta a sinistra, lo spagnolo neoentrato a destra.

I viola controllano e provano con qualche tiro, Pellegrino prima, Njie sfiora il palo alla destra di Scuffet.

L’ultima sostituzione all’83esimo, esce Pellegrino tra la standing ovation dei presenti, al suo posto Beto.

Prima del termine arriva la splendida rete di  Pedro Goncalves, cross di Jimenez, dal limite dell’area un gran destro che si infila sulla parte alta della porta, tutta la squadra festeggia il primo goal del portoghese, in maglia viola.

Al triplice fischio, grande entusiasmo in campo e sugli spalti, la squadra sotto la Curva riceve meritati applausi e cori, sembra passato un secolo, la bordata di fischi nella precedente gara contro il Torino.

Il tripudio totale prosegue con il presidente Joseph Commisso, che attraversa il campo e festeggia con il cuore del tifo, minuti interminabili di cori ed applausi.

Il patron e presidente raccoglie le sciarpe che arrivano dal settore, le mette al collo, incita il pubblico, non si nega ad abbracci e foto di rito.

Una bella serata che riporta serenità nell’ambiente, anche se l’inizio a rilento, parte con qualche errore in fase di costruzione e di rifinitura.

La differenza di categoria con la tecnica dei singoli, tra le due squadre, è evidente con il trascorrere dei minuti, anche se il Pisa, meglio del Venezia, prova a mettere in difficoltà i viola con qualche conclusione.

La rete a fine tempo dei padroni di casa sblocca il risultato e porta fiducia e consapevolezza di poter chiudere la gara, confermata nella ripresa, con il cambio modulo che alza il ritmo, ed il canovaccio della sfida.

La vittoria, nella gara secca dei sedicesimi, proietta i viola al successivo turno degli ottavi, che saranno i primi di dicembre allo stadio Maradona, contro il Napoli.

Dopo appena una settimana, tutto sembra rivoluzionato, progressi individuali, anche se ancora alcuni giocatori non al massimo della condizione fisica, portano a segnali di una squadra in crescita.

Appunto un gruppo di giocatori nuovi, che assemblati diventano una sola entità, dove il singolo gioca e si mette a disposizione del compagno.

Diverse le note positive della serata, un attacco che comincia a rispondere nei suoi diversi componenti, la porta inviolata per la prima volta, dopo aver subito 11 reti in campionato.

Sulla prestazione generale abbiamo espresso quello visto in campo, accenniamo alle prove dei reparti e dei singoli.

De Gea spettatore inoperoso, la difesa con una prova sufficiente, dove si nota Dragusin che oltre a chiudere gli spazi, con un gran tiro innesca la prima rete.

In mediana Ndour recupera tanti palloni, con l’ivoriano Oulai, un ottimo contributo, al reparto.

Cher Ndour in azione, di Andrea Martini

Decisivo Njie che da subentrato manda in rete Gnonto, in un paio di occasioni potrebbe trovare la conclusione personale.

Un plauso va a Gnonto che sfrutta l’ottimo assist, e alla rete spettacolare di Goncalves, il portoghese, “Pote”, ex Sporting Lisbona, arrivato negli ultimi giorni di mercato, mostra classe e tecnica, giocatore di esperienza e di grandi doti.

Il protagonista della serata, l’argentino Mateo Pellegrino, il classe 2001, arrivato dal Parma per fare la riserva, sta ribaltando i più favorevoli pronostici, con prestazioni di livello ed una fase realizzativa costante.

Terza rete della stagione tra campionato e coppa nazionale, candidato ad occupare il posto di centravanti titolare.

L’apprezzamento del pubblico evidenziato con la standing ovation dell’intero impianto, al momento della sua sostituzione.

Il Franchi finalmente torna a sorridere, dopo un inizio horror, la vittoria porta fiducie e morale, anche se consapevoli delle insidie sempre in agguato.

I primi tasselli iniziano a disegnare una base appena accennata, con buoni presupposti per costruire qualcosa di importante.

La seconda vittoria consecutiva in pochi giorni, porta maggiore consapevolezza dei propri mezzi, per affrontare la prossima sfida del campionato, la prossima domenica, al Franchi.

L’avversario di maggiore spessore, è il Napoli, allenato dal tecnico toscano Allegri.

Il gruppo partenopeo in lotta per i vertici della classifica, rappresenta l’ennesimo banco di prova, per capire se i ragazzi della nuova Fiorentina, potranno competere con le più titolate avversarie.

Autore

Patrizia Iannicelli

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