Dopo il turno infrasettimanale, il campionato prosegue nel fine settimana con la undicesima giornata.
I viola di scena al Mapei Stadium di Reggio Emilia, contro il Sassuolo, dell’ex giocatore e allenatore delle giovanili Alberto Aquilani.
La gara fissata nel posticipo delle 18.30 del lunedì.
Il giorno lavorativo non ferma la tifoseria che segue la squadra, più di mille i sostenitori nei diversi settori.
Il tecnico Vanoli, conferma i titolari della precedente gara contro l’Atalanta, in panchina tre ragazzi della Primavera, Croci, Beldenti, Cianciulli.
Il modulo del 4-3-3, gli undici di partenza sono: De Gea, Jimenez, Dragusin, Viery, Joao Mario, Ndour, Fagioli, Brescianini, Mastantuono, Pellegrino, Njie.
La Fiorenina con la seconda divisa da trasferta bianca, gli emiliani con la classica neroverde.
Buon avvio degli ospiti nei primi minuti, la prima occasione con un lancio di Jimenez per Mastantuono, che con un destro sfiora il palo alla destra della porta.
La gara prosegue con diversi duelli a centrocampo, ma nessuna azione offensiva da parte delle due squadre.
Da un errore a centrocampo, al 25esimo, Esposito recupera il pallone e lancia Laurienté, che sorprende la difesa viola disattenta, si porta davanti a De Gea, con un destro realizza la rete del vantaggio.
Immediata la reazione degli ospiti, Mastantuono il più propositivo, la difesa avversaria chiude gli spazi.
Nel finale di tempo, qualche momento di nervosismo con tre ammoniti, Sulemana del Sassuolo, Dragusin e Njie per i viola.
Nei due minuti di recupero, arriva il pareggio degli ospiti, Njie mette un pallone nel centro area, dove Pellegrino da centravanti, si libera dalla marcatura degli avversari, e con un grandissimo destro batte il portiere Turati.

L’autore del primo goal Mateo Pellegrino, di Andrea Martini
Nella ripresa, al 50esimo, Jimenez per Brescianini, che passa dalla parte opposta a Njie, lo svedese si accentra e con un destro da fuori area, manda il pallone sul secondo palo, in rete, tiro imparabile, e gara ribaltata, 1 a 2.
I viola continuano a creare diverse occasioni, la più nitida al 62esimo, un mancino di Mastantuono che esalta il portiere Turati, che devia in angolo.
Le prime sotituzioni al 63esimo, escono Fagioli e Njie, per Oulai e Gnonto.
Al 65esimo, arriva il pari dei padroni di casa, Matic passa un pallone a Laurienté, che resiste alla carica in area di Jimenez, cade, si rialza e dalla sinistra su secondo palo, batte De Gea.
Dopo un lungo controllo Var, per un presunto tocco di mano, nella caduta, il goal convalidato, 2 a 2.
Il secondo doppio cambio al 77esimo, Pellegrino e Brescianini, lasciano il posto a Beto e Goncalves.
Pochi minuti dopo, azione manovrata iniziata dalla sinistra da Joao Mario per Goncalves, che al limite dell’area, passa a Mastantuono, di mancino porta al nuovo vantaggio degli ospiti, con la terza rete.

Franco Mastantuono, autore della terza rete, di Andrea Martini
All’89esimo ultimo cambio, Valdepenas entra al posto di Mastantuono.
Nei 5 minuti di recupero, gli ospiti ancora vicini al goal con un tiro di Beto su assist di Goncalves, la difesa neroverde chiude gli spazi.
Al 93esimo ancora il portoghese Goncalves che passa sulla destra a Ndour, cross perfetto sul secondo palo dove Valdepenas, libero davanti la porta realizza la quarta rete.
Il triplice fischio chiude la gara, la squadra sotto il settore occupato dai tifosi viola, festeggia un importante successo.
Il risultato netto, con 4 reti realizzate, sembra descrivere una gara in discesa e senza ostacoli, al contrario un primo tempo alquanto complicato, con le solite amnesie difensive, lo svantaggio, i fantasmi delle precedenti gare.
Il pari prima dell’intervallo, una boccata d’ossigeno, anche mentale, che nella seconda parte porta una crescita del gruppo e la consapevolezza di conquistare l’intera posta in palio.
Una nota positiva i cambi appropriati, in questa gara determinanti, danno una giusta carica e supporto per chiudere la gara, senza apprensioni nella fase finale.
Sulla prestazione, ancora la difesa incerta, a fasi alterne, la mediana con poca compattezza, Ndour per la cronaca offre un assist perfetto per la quarta rete, i subentrati Oulai, subito in gara, Valdepenas, al posto giusto chiude la sfida.
La solita prova di qualità di Mastantuono, la maggior parte delle azioni offensive partono da lui, la quarta rete del campionato, porta un dato di prestigio, come il secondo giocatore più giovane a segnare 4 reti dopo 10 gare.
Il talento argentino, classe 2007, con notevoli doti e classe, si conferma in ogni gara tra i migliori.
Sul podio anche l’ex Parma, l’argentino Pellegrino, dopo un periodo di carenza realizzativa, porta un pari, che sblocca anche mentalmente la squadra, quarta rete stagionale, di notevole fattura, da autentico attaccante.
Una prestazione di livello per il portoghese Pedro Goncalves, l’ex Sporting Lisbona, da subentrato dalla panchina, mette in campo energia e concretezza, un’arma in più in fase offensiva, favorisce due reti.
Il protagonista del match, lo svedese Alieu Njie, conferma la notevole prestazione della gara precedente, segna la seconda rete e offre un assist nella stessa partita, per due gare consecutive.
L’esterno proveniente dal Torino, un protagonista nelle ultime sfide, in ottima forma fisica, con doti tecniche di grande valore, un giocatore fondamentale per il reparto offensivo.
La Fiorentina nella gara numero 3000, della serie A, a girone unico, torna finalmente alla vittoria, dopo 5 gare a secco, un segnale importante, per salire qualche posizione in classifica, per invertire il trend negativo, di 3 sconfitte e due pareggi.
Certi e consapevoli che l’avversario, di modesto valore in totale difficoltà, sconfitto per la quarta volta, non certifica una ipotetica svolta, ma lascia buone sensazioni per il futuro.
La prova dei progressi visti, si avrà nella prossima sfida, contro la nemica di sempre Juventus, non il colosso temibile delle altre stagioni (decima in classifica, ndr), ma un avversario che potrà indicare se il percorso appena iniziato, può cancellare il deludente inizio di stagione.

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