(Nella foto, il colpo di testa di Njie, che porta al goal, di Andrea Martini)
L’ultima gara del nono turno di campionato, infrasettimanale, si chiude con il match al Franchi delle 20.45, con la Fiorentina che affronta l’Atalanta.
Una sfida delicata per entrambe le squadre, che necessitano di punti, dopo un inizio di stagione deludente.
Gli orobici, del tecnico Maurizio Sarri, toscano e tifoso gigliato dichiarato, che la piazza a gran voce avrebbe voluto sulle rive dell’Arno, lontano dalle posizioni europee degli ultimi anni (anche per una squadra rimaneggiata a causa di tanti infortuni tra i titolari), viola fermi da tre sconfitte consecutive, penultimi in classifica.
La Curva Fiesole, chiama a raccolta la tifoseria, nell’occasione in vendita migliaia di bandierine, che celebrano il centenario, si esorta la squadra ad onorare la storia, al pubblico di dare un notevole supporto.
I dati ufficiali dei biglietti emessi, indicano 20.351 spettatori.
Si parte con il consueto modulo del 4-3-3, De Gea tra i pali, Jimenez, Dragusin, Viery, Joao Mario, Ndour, Fagioli, Brescianini, Mastantuono, Pellegrino, Njie.

Gli undici titolari, di Andrea Martini
Buon avvio di gara dei padroni di casa, che si portano in area avversaria, dalla parte opposta primo cambio forzato dopo pochi minuti per Sarri, Kristensen costretto ad uscire per problemi muscolari, al suo posto Scalvini.
I viola arrembanti nel primo quarto d’ora, chiudono gi avversari nella propria metà campo, un tiro di Pellegrino di poco al lato della porta, ci provano in ordine Jimenez, un tiro di Mastantuono, deviato in corner dal portiere Carnesecchi.
Dal conseguente calcio d’angolo, Fagioli manda alto sulla traversa.
Il ritmo cala, i viola concedono qualche ripartenza ai nerazzurri, senza particolari pericoli verso la porta, un tiro di Gaetano al 35esimo, alto sulla traversa.
Come spesso avviene, dopo una serie di conclusioni imprecise, arriva la beffa del vantaggio degli ospiti.
Difesa viola che non riesce a rinviare il pallone, passaggio all’indietro di Zalewski, e rete del belga De Ketelaere.
Pochi minuti dopo, parata strepitosa di De Gea, su colpo di testa di Krstovic.
Il Franchi ammutolisce, la Fiorentina dopo una buona parte del primo tempo, ancora una volta costretta a rincorrere il risultato negativo.
Dopo 2 minuti di recupero si va all’intervallo.
Nella ripresa il tecnico Vanoli, effettua il primo cambio, esce Fagioli per Oulai.
Qualche minuto di interruzione, anche per la sostituzione del direttore di gara, La Penna per infortunio, lascia il posto al quarto uomo Marinelli.
La Fiorentina si riporta verso l’area avversaria, Mastantuono sfiora la traversa, e fa sobbalzare il pubblico, per l’ennesimo tiro non concretizzato.
Il pressing viola al 51esimo, è premiato con il cross perfetto di Jimenez ed il colpo di testa di Njie, che batte Carnesecchi e riporta in pari la gara.
I padroni di casa continuano a pressare, al 60esimo, Joao Mario entra in area, si libera di due avversari e tira in porta, una deviazione fortuita di Obric, manda il pallone in rete.

Dalla destra, Ndour, Viery, e Dragusin, festeggiano la rete di Joao Mario, di Andrea Martini
Un’incredibile rimonta, con il portoghese, che si riscatta dopo la distrazione sul primo goal degli orobici.
Al 68esimo, lo svedese ex Torino, Alieu Njie esce tra gli applausi del pubblico, al suo posto Gnonto.
Nel frattempo, i bergamaschi protestano per una trattenuta in area su De Ketelaere, l’arbitro fa proseguire.
Mentre i viola cercano di chiudere la gara con la terza rete, al 73esimo, arriva la doccia fredda del pari dell’Atalanta, Zalewski si accentra dalla destra, si porta il pallone sul piede destro, e con un tiro sul primo palo, batte De Gea.
Il Franchi, incredulo e sgomento, ammutolisce.
I viola ancora in avanti, un paio di azioni offensive di Mastantuono deviate, l’argentino in ripartenza, fermato da Obric che viene ammonito.
In area clamorosa occasione per Brescianini, il portiere respinge con i piedi, anche se il giocatore viola in fuorigioco.
Nei minuti finali, due parate di De Gea, su un tiro cross di Bernasconi, e su un destro di De Ketelaere, si soffre quando gli avversari con facilità entrano in area.
Al 90esimo altre sostituzioni, per il tecnico Vanoli, entrano Beto e Goncalves, per Pellegrino e Mastantuono.
Dopo 3 minuti di recupero, si chiude la gara.
La squadra come consueto si porta sotto la Curva, qualche applauso, mentre il Franchi si svuota velocemente.
Una gara giocata a viso aperto, con grinta e carattere da parte delle due squadre, i viola per occasione avute avrebbero meritato la vittoria, 26 tiri verso la porta, penalizzati dalla mancanza di concretezza ed i soliti errori difensivi.
Una prestazione che evidenzia buoni spunti individuali, piacevoli sorprese, sterilità degli attaccanti, un centrocampo da consolidare.
Buona la prova del portiere De Gea, decisivo con buone parate, anche se raccoglie come in ogni gara, il pallone in fondo alla rete, anche l’ impatto dei subentarti dalla panchina, Oulai e Gnonto.
Si conferma giocatore di grandi doti tecniche Mastantuono, sempre pericoloso per gli avversari, prova con azioni personali, il reparto offensivo passa dalle sue giocate.
Una prova più che buona, con la prima gara da titolare di Joao Mario, in contrasto vince diversi duelli e percorre km di campo, la rete anche se deviata, il giusto riconoscimento della serata, complimenti nel post gara, anche dal tecnico Vanoli.

Azione in velocità di Joao Mario, di Andrea Martini
L’altra nota positiva, la prestazione di Njie, l’esterno sinistro classe 2005, giocatore di qualità, dribbling sugli avversari riusciti, notevole velocità, realizza la sua prima rete in maglia viola, il Franchi gli tributa il giusto riconoscimento.
Il giocatore arrivato in prestito dal Torino, presente in 8 gare, un punto di riferimento per il tecnico Vanoli, con il quale aveva già lavorato, nella parentesi del tecnico sulla panchina granata.
Il migliore in campo, il trascinatore della squadra, che si conferma dopo le buone prestazioni delle precedenti gare, lo spagnolo Alex Jimenez, un lottatore con grinta e carattere, crea assist e cross per i compagni, fondamentale per il pari di Njie.
Un piccolo passo avanti, per come su descritto, sulla gara in generale, ma con le solite luci ed ombre di una squadra ancora alla ricerca di una propria identità.
Buoni spunti, segnali positivi dei singoli, ma restano i soliti problemi di base, da risolvere con soluzioni immediate.
La classifica resta deficitaria, 5 punti, terzultimi con Parma ed Udinese, 21 reti subite, 11 realizzate, numeri che indicano un percorso difficile, da invertire dalle prossime sfide.
Il calendario di gare ravvicinate, porta la prossima trasferta a Reggio Emilia contro il Sassuolo, dell’ex viola Alberto Aquilani, che arriva dopo tre sconfitte consecutive, dopo un inizio promettente.
Una gara come si descrive alla portata, per valori in campo, non per questo da sottovalutare, ma da affrontare con il coltello tra i denti, per ritrovare la vittoria, e poter intravedere un lampo di luce, dopo questo periodo di buio.

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