Fiorentina

Rammarico, errori e sconfitta

(Nella foto, il capitano David De Gea, di Andrea Martini)

Nella settima giornata di campionato la Fiorentina di scena al Franchi, contro la temibile squadra del Como, allenata dal tecnico Cesc Fabregas, una realtà del panorama calcistico italiano, che in pochi anni ha raggiunto la Champions League.

Una sfida che si presenta con diverse motivazioni, i lariani pronti a cancellare la sconfitta con il Feyernord in Europa, i viola per riscattare la sconfitta subita a Genova, la scorsa settimana.

Come sempre il pubblico risponde presente, numeri da quasi sold out, 21.873 gli spettatori presenti.

Una parte della Curva Fiesole, di Andrea Martini

L’oraio è delle 15.00, con temperature oltre la media per il periodo.

L’arbitro dell’incontro il signor Marco Di Bello.

Il tecnico Paolo Vanoli, ridisegna la squadra, con cinque giocatori diversi rispetto la precedente gara, tre ragazzi della Primavera in panchina.

Gli undici di partenza con il modulo del 4-2-3-1 sono: De Gea (cap.), Jimenez, Dragusin, Pongracic, Viery, Ndour, Fagioli, Pedro Goncalves, Njie, Mastantuono, Pellegrino.

I viola subito propositivi, con la prima occasione offensiva di Pellegrino, il giocatore in fuorigioco.

Ritmi alti nei primi minuti, i padroni di casa con maggiore possesso palla.

La prima azione da rete dei gigliati, con un tacco di Golcalves per Fagioli, il centrocampista a porta vuota vede deviato il tiro di poco fuori.

Primo cambio obbligato per il Como, esce Clalobah per problemi fisici per Ramon.

La gara vibrante con occasioni da una parte e dall’altra, De Gea salva su un tiro di Da Cunha, ancora i lariani con Douvikas con De Gea che respinge, il pallone arriva a Liberali che manda fuori .

Dal ribaltamento di fronte, Goncalves calcia verso la porta, il portiere Butez para.

In questa fase, i lariani mettono in apprensione la retroguardia viola, con un colpo di testa di Nico Paz, De Gea alza con una mano in corner.

Alla mezz’ora, fallo a metà campo di Kempf su Goncalves, l’arbitro fa proseguire, dalla destra Caqueret per Liberali, che controlla e con un sinistro trova l’angolino della porta, per il vantaggio degli ospiti.

Prima gara da titolare del classe 2007, con rete realizzata.

Dopo tre minuti, al 35esimo, arriva il raddoppio degli ospiti, cross dalla sinistra di Valle e colpo di testa di Nico Paz, sul secondo palo, il Franchi ammutolisce.

Nei minuti finali, la rete viola che dimezza lo svantaggio, da una mischia in area, su corner, Viery a botta sicura verso la porta, Douvikas allontana il pallone sulla linea, Pongracic con un tiro perfetto gonfia la rete.

I gigliati rinvigoriti continuano a pressare, Mastantuono dalla destra con tiro di poco al lato.

Azione di gioco, Mastantuono a sinistra, Jimenez a destra, di Andrea Martini

Nei 3 minuti di recupero, intervento di Ramon su Viery, e conseguente punizione, si porta sul pallone Mastantuono, che batte un perfetto cross verso la porta, Pongracic aggancia e manda il pallone in rete.

Grande entusiasmo dei giocatori in campo, dei tifosi sugli spalti, anche se si attende il controllo del Var, per valutare la posizione del croato.

Una lunga ed estenuante attesa, fino alla decisione finale, di annullare la rete per fuorigioco del giocatore.

Si chiude la prima frazione, tra una bordata di fischi e cori denigratori del pubblico, verso i massimi vertici del calcio.

Nella ripresa apertura e cross di Fagioli per Njie, lo svedese a porta vuota manda alto sulla traversa.

I viola ancora in area avversaria sbagliano il tocco finale.

Dalla prima azione, al 56esimo, gli avversari superano la metà campo, un contropiede micidiale con due passaggi, Nico Paz per Douvikas al limite dell’area, il greco punta Dragusin e calcia verso la porta, De Gea non impeccabile, vede il pallone gonfiare la rete, per la terza volta.

I tifosi ammutoliti e sgomenti, consapevoli del passivo, quasi impossibile da recuperare.

All’uscita di Nico Paz al 61esimo, applausi da tutta lo stadio.

Al 63esimo, doppio cambio per i gigliati, escono Viery e Goncalves per Valdepenas e Gnonto.

I viola meno brillanti della prima frazione, la terza rete, una ammissione di resa, al contrario dei lariani che si muovono con grande facilta verso l’area, provvidenziale salvataggio di Pongracic su Kaiki.

Al 69esimo seconda doppia sostituzione, entrano Dodo e Brescianini, per Jimenez e Mastantuono, il Franchi rumoreggia per i cambi che non esaltano, visto la rimonta da effettuare.

Il Como gestisce la gara, i viola spenti provano qualche incursione, senza precisione finale.

Al 74esimo, su cross di Brescianini colpo di testa di Njie, che si ferma sul palo, Fagioli dal limite con il portiere Butez che respinge, pochi minuti dopo, ancora il centrocampista viola, impegna il portiere avversario che chiude in corner.

L’ultima sostituzione al 79esimo esce Ndour per Beto, viola in versione offensiva, la fase finale in pressing senza esito positivo.

Dopo 4 minuti di recupero, il triplice fischio che chiude la gara.

La squadra si porta sotto la Curva, che si svuota velocemente, nessun coro particolare, qualche fischio appena percepito, da altri settori, una sorta di rassegnazione per un’altra stagione che si presenta con grande delusione.

La Fiorentina rispetto alla precedente gara, entra in campo con buon approccio, crea diverse azioni da rete senza concretizzare, ma nel suo migliore momento, sono gli avversari, che in pochi minuti, con due reti spengono le speranze.

La tenacia di riaprire la gara nel finale del primo tempo, quasi una rimonta clamorosa, purtroppo vanificata dal controllo Var.

I lariani, ancora micidiali in contropiede, trovano la terza rete, che potrebbe tagliare le gambe definitivamente, ma i viola non demordono e provano in diversi modi, a riportare la gara almeno in pari,  purtroppo penalizzati da poca concretezza offensiva, rispetto alle conclusioni create.

La prestazione della sqaudra e dei singoli altalenanti e in chiaro scuro, la difesa subisce la velocità degli avversari, De Gea reattivo in un paio di parate, la terza rete lo trova impreparato, ma non è il solo artefice della sconfitta, il reparto non lo supporta.

Un punto a favore di Pongracic, che da titolare, quasi rimette in pari la gara.

In mediana Fagioli, a fasi alterne, ma nel secondo tempo manda al tiro Ndour e si porta avanti impegnando il portiere avversario.

Il compagno di reparto il portoghese Goncalves, alla prima gara da titolare, parte con buoni spunti, qualche responsabilità sulla terza rete, ancora non in condizione ottimale, per dimostrare le sue doti. che lo contraddistinguono anche come realizzatore.

In avanti, Mastantuono crea diversi pericoli alla retroguardia, colleziona una buona punizione per l’ipotetico pari, nel contesto generale una buona prova.

In fase offensiva, come abbiamo detto, la mancanza di precisione, per le occasioni create, mette in evidenza come gli attaccanti in fase realizzativa, mancano di concretezza e solidità.

La seconda sconfitta consecutiva, la terza tra le mura di casa, lascia il rammarico delle occasioni sprecate, degli errori dei singoli, di una squadra da costruire e assemblare, di polemiche per qualche decisione arbitrale.

A parte dubbi e perplessità, bisogna considerare i diversi fattori sui quali intervenire, partire su un assetto di base sul quale puntare, le gerarchie nei diversi reparti, la fiducia nei singoli, a prescindere dalle prestazioni non sempre al massimo.

La classifica è terrificante, 4 punti in 7 gare, la difesa peggiore del campionato, 17 reti subite, non condanna ancora i viola, con il tempo a disposizione, diverse gare e tanti avversari inferiori.

La prossima sfida sarà di certo di enorme difficoltà, con la Fiorentina a San Siro contro i Campioni d’Italia dell’Inter, proibitiva sulla carta e per divario tecnico.

Una gara che dovrà essere perfetta per fare risultato, per poter crescere come gruppo ed acquisire una mentalità vincente, per capire le ambizioni per il prossimo futuro.

Autore

Patrizia Iannicelli

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