Diario Viola Fiorentina

Una partenza in salita

Dopo l’esordio del campionato nel fine settimana, il calendario per la Fiorentina inizia nel monday night delle 20.45, gara che chiude di fatto la prima giornata.

Il fischio d’inizio è all’Olimpico, contro i giallorossi del tecnico Gasperini.

La proprietà presente con il presidente Joseph Commisso e la mamma, signora Katherine, accompagnati dal dg Alessandro Ferrari e il ds Fabio Paratici.

Nel settore ospiti circa 250 tifosi viola, causa il divieto di trasferta, per i residenti di Firenze e provincia.

La formazione di partenza presenta diverse novità, rispetto le previsioni della vigilia, in difesa Dodo sulla destra, Joao Mario sulla sinistra, con Mastantuono e Pellegrini titolari, Kean e Gudmundsson in panchina.

Con la seconda divisa bianca, gli undici titolari con il modulo del 4-3-2-1, sono: De Gea tra i pali, Dodo, Dragusin, Ranieri, Joao Mario, Ndour, Fagioli, Brescianini, Mastantuono, Atta, Pellegrino.

Splendida cornice di pubblico nell’impianto, con il sold out in ogni settore.

L’arbitro dell’incontro il signor Matteo Mercenaro.

Subito in avanti la Roma, che nei primi minuti si porta verso la porta di De Gea, in due occasioni l’argentino Dybala impegna il portiere viola.

Gli ospiti non trovano trame di gioco, con i giallorossi che li chiudono nella propria area.

De Gea ancora protagonista, su un tiro del portoghese Mora, toglie il pallone dal sette della porta.

Al 20esimo, goal di Hermoso annullato per fuorigioco.

La rete nell’aria per occasioni create, al 27esimo, da un presunto fallo di Hermoso su Mastantuono, il pallone arriva tra i piedi di Dybala, incontenibile, salta quattro difensori e passa a Malen, l’attaccante olandese non può che mandare in rete il pallone, per l’uno a zero.

Goal confermato, dopo la visione al Var.

Primo giallo per Fagioli, costretto a fermare Dybala, viola in netta difficoltà, la Roma non trova ostacoli nel gestire il vantaggio.

Mastantuono cerca di evitare la marcatura, e si propone nelle poche azioni offensive.

L’argentino Franco Mastantuono

Dopo due minuti di recupero si va all’intervallo.

Una Fiorentina con poca concretezza, totale possesso palla dei giallorossi, la qualità dei singoli surclassa ogni reparto l’avversario, nella seconda frazione sarà necessario un cambio di marcia degli ospiti.

La ripresa inizia con un giallo per Kone, per una trattenuta su Mastantuono, lo stesso giocatore argentino batte la punizione, ma la traiettoria è alta.

Al 52esimo, ancora un contropiede dei giallorossi, rinvio lungo di Hermoso per Dybala, che salta Joao Mario e trova libero Malen, che con un potente mancino, realizza la seconda rete.

I viola distratti e disorientati in balia degli avversari, Malen sempre pericoloso, un suo destro termina fuori.

La serata dell’attaccante romanista,  impreziosita dalla terza rete, difesa viola assente, con Dybala che si porta davanti De Gea, passaggio per il compagno olandese, che a porta vuota manda il pallone in rete, tripletta personale.

Il tecnico Grosso dopo il pesante bilancio, corre ai ripari con un triplo cambio, entrano Kean, Oulai e Jimenez, per Mastantuono, Fagioli e Brescianini, si cambia modulo con un 4-4-2.

Si nota qualche piccolo segnale, con un tiro dalla distanza di Oulai, ma soprattutto in pochi minuti due azioni con tiri finali di Kean, che impegnano il portiere Svilar.

Altra sostituzione al 74esimo, il francese Atta lascia il posto a Mandragora, dopo sei minuti entra in campo Valpedenas al posto di Joao Mario.

La Roma continua a portarsi in avanti, un tiro di Castro al lato, De Gea salva su Soulè, arrivato davanti la porta senza nessun ostacolo.

Nei minuti finali, la quarta rete ad opera di Pisilli, subentrato dalla panchina, che sfrutta un rimpallo in area, rimarca la serata difficile dei ragazzi viola, con una sconfitta pesante.

Dopo due minuti di recupero il triplice fischio, che chiude la gara, deludente per la squadra viola.

La Fiorentina succube degli avversari, che dai primi minuti dimostrano solidità e compattezza, non è mai pericolosa in fase offensiva, non impone una manovra di gioco, non mostra nessuna reazione per ribaltare la gara.

Il risultato netto, mostra il divario notevole tra le due squadre, con l’attenuante, che la squadra gigliata con tanti ragazzi nuovi, necessita di tempo per un amalgama di gruppo, per assimilare schemi e per valorizzare il potenziale tecnico dei singoli.

La formazione iniziale porta comunque delle perplessità, il mercato in pieno fermento non aiuta il lavoro del tecnico, le voci sul possibile addio dell’attaccante Kean (relegato in panchina), del terzino Dodo (mai titolare nelle amichevoli), e magari di altri giocatori, aumentano i problemi di scelte, con una gestione non semplice della rosa a disposizione.

Dopo un passivo di quattro reti, ci sembra superfluo parlare della prestazione di squadra e dei singoli, abbiamo già accennato, ad una debacle generale, pochi si notano per sprazzi personali, la difesa in confusione, il centrocampo non si oppone alle ripartenze, l’attacco evanescente.

Nessun dramma o processo, una partenza in salita, con un avversario consolidato dalla passata stagione, poteva essere preventivabile, il cammino è appena iniziato, anche se la strada ancora lunga, può essere a tratti tortuosa.

L’importante correre ai ripari già nella prossima gara contro il Frosinone, il prossimo sabato al Franchi, trovare un connubio tra vecchi e nuovi giocatori, chiudere il mercato in uscita (prima del termine del 2 settembre), avere una formazione competitiva nell’immediato, reagire con carattere alla batosta subita.

A poche ore dalla festa del centenario, la curva Fiesole chiama a raccolta tutti i tifosi gigliati, martedì 25 agosto, con un ritrovo e un corteo per il centro storico della città, la quale per diversi giorni sarà di un unico colore, il viola, dai monumenti più importanti, alle strade, alle botteghe e ai negozi.

Una splendida iniziativa, per rimarcare il senso di appartenenza e di identità, di un legame indissolubile, tra Firenze e la Fiorentina.

Autore

Patrizia Iannicelli

Lascia un commento