(Nella foto, i partecipanti all’evento, di Mauro Pomposi)
A partire dal 1993, la Giunta regionale ha deliberato di adottare la figura mitologica del cavallo alato, per il riconoscimento denominato “Il Pegaso d’Oro della Regione Toscana (simbolo della Regione, con la comparsa nel gonfalone già nel 1975), conferito nel corso degli anni, a numerosi cittadini e associazioni.
Tutti coloro che hanno reso un servizio alla comunità nazionale ed internazionale, attraverso la loro opera in campo culturale, politico, filantropico e del rispetto dei diritti umani.
Dal 1996 è stata istituita una sezione dedicata allo sport.
Lunedì 14 settembre, presso la Sala Pegaso, del Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione Toscana, il governatore Eugenio Giani, ha conferito la massima onorificenza alla Fiorentina, consegnando il prestigioso riconoscimento al presidente Joseph Commisso, accompagnato dalla madre Catherine e dal direttore generale Alessandro Ferrari.

Da sinistra il dg Ferrari, Catherine Commisso, E. Giani, il presidente Joseph Commisso, di Mauro Pomposi
Nella sala gremita, con diverse istituzioni cittadine e regionali, anche il giocatore Fabiano Parisi, in fase di recupero dall’infortunio.
Prima della consegna le motivazioni del riconoscimento da parte del governatore toscano Giani, che parla di cento anni di vita che vanno oltre le vittorie, per la presenza costante della società nella vita dei cittadini, per la cultura alla promozione dello sport, verso i giovani e non solo, per i valori trasmessi.
In segno di gratitudine, continua, la massima onorificenza della Regione Toscana, il Pegaso d’oro, si consegna a Joseph e Catherine Commisso, in rappresentanza della Fiorentina, da cento anni una realtà del territorio a livello culturale, sportivo e sociale.
Il governatore Giani sottolinea, quanto la proprietà porti avanti i valori dei cento anni del club, ma soprattutto ribadisce il forte legame della famiglia Commisso, con la città.

Il presidente Giani, consegna il Pegaso d’Oro al presidente Joseph Commisso, di Mauro Pomposi
Prende poi la parola il presidente Joseph, ringrazia il governatore Giani, che ritiene persona speciale che ama Firenze e la Fiorentina.
Con visibile gioia ringrazia a nome della sua famiglia, per l’onorificenza più importante della Regione Toscana.
Un onore grande nell’anno del centenario, prosegue, che non dimenticherà mai.
Continua dicendo, che è difficile esprimere quello che rappresenta per loro il Pegaso, in quanto la Regione non rende onore solo ad un club ma a anche a cento anni di storie, ricordi, passione, amore per i colori viola.
Parla, della commozione avuta nel sentire le parole di Giani, che Firenze è la Fiorentina e viceversa, il modo migliore che reputa, nel descrivere il rapporto tra società e città.
La Fiorentina appartiene alla gente, continua, non ai proprietari, agli allenatori, ai giocatori, ma a tutte le generazioni, che hanno festeggiato quando vinceva, che hanno sofferto nelle sconfitte, che hanno seguito la squadra in Europa, ai tifosi che non ci sono più.
Ribadisce l’importanza del premio, e parla del lontano 2002, quando il club fallì e venne rifondato proprio con la partecipazione di Giani, con un altro nome Florentia Viola, prima di ritornare ad essere Fiorentina.
Lo stesso Giani, che consegna alla Fiorentina l’onore più alto della toscana, 24 anni dopo, prosegue, riferendosi al presidente, dopo i festeggiamenti, chiude un ciclo.
Lo ringrazia più volte, per l’amicizia verso la Fiorentina, per aver dato un grande onore alla famiglia viola.
Parla dell’emozione che significa la cerimonia, cita il padre Rocco B. Commisso, quando arrivato in citta ha subito compreso che la Fiorentina era ben più di un club di calcio, innamorato della sua storia e della gente, di quanta responsabilità, comportava avere qualcosa che esisteva molto prima del suo arrivo, che continuerà ad esistere dopo.
Parla di come credeva negli investimenti, nel costruire qualcosa, nei giovani ma soprattutto di creare qualcosa a lungo termine, per la Fiorentina.
Un filo di tristezza nella voce. quando parla che vorrebbe che, il padre Rocco, fosse presente nella premiazione, certo che sarebbe orgoglioso nel vedere nel centenario, ricevere la più grande onorificenza della Regione Toscana.
Prosegue che sarà loro responsabilità proteggere la storia straordinaria, mentre si continua a costruire il futuro della Fiorentina.
I punti cardine sono competere con ambizione, investire nel settore giovanile, dare l’opportunità ai ragazzi toscani di sognare, di vestire un giorno i colori viola.
Auspica di rappresentare la Fiorentina e la Toscana con dignità ovunque si vada, che la nuova generazione erediti un club ancora più forte di quello passato.
Cento anni fa, prosegue, la Fiorentina ha iniziato un viaggio, milioni di persone si sono unite a questo viaggio, e con oggi si scrive un’altra pagina di questa storia.
Infine, cita la simbologia dell’evento, il Pegaso rappresenta la Toscana, il giglio Firenze, oggi i due simboli, una storia, un popolo, una terra straordinaria, sono uniti.
Il saluto finale sempre rivolto al presidente Giani, e alle generazioni future che vedranno il centenario e ricorderanno festeggiamenti e celebrazioni, ma anche giocatori, grandi campioni, i tifosi che riempiono Firenze con i colori viola.
Nello stesso tempo, si augura possano ricordare il momento attuale, quando la regione Toscana ha abbracciato la Fiorentina, portando la massima onorificenza.
Chiude il suo discorso (in inglese ed italiano) il presidente Joseph B. Commisso, con le ultime frasi, il Pegaso è motivo di grande orgoglio e senso di responsabilità, per coloro che sono passati, per quelli del presente, per coloro che rappresenteranno i colori viola nel prossimo secolo.
I ringraziamenti dovuti, l’abbraccio sincero del presidente Joseph con il governatore Giani, la consegna del Pegaso d’Oro, le foto di rito, concludono, l’evento della giornata.

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