(Nella foto, la Fiorentina All Stars, sotto la Curva, di Andrea Martini)
Dopo le diverse iniziative, coincise con il 29 agosto, data di nascita della Fiorentina, all’Artemio Franchi, di scena una gara celebrativa, con i protagonisti viola degli ultimi decenni, i più amati e ricordati dalla tifoseria, contro una rappresentanza di giocatori, che hanno scritto pagine del calcio italiano.
Le squadre sono: la Fiorentina All Stars contro le Legends di Operazione Nostalgia.
La serata particolare, richiama anche se in un giorno lavorativo, con fischio d’inizio alle 20.00, 20.305 spettatori sugli spalti.
Un tripudio di diverse generazioni a confronto, da tutta l’Italia, anche da altre nazioni, famiglie intere, giovani, ragazzi, tantissimi bambini che cercano di individuare i beniamini raccontati dai genitori e dai nonni.
Quante maglie vintage indossate, non solo del duemila (Mutu, Jorgensen, Pasqual, Rossi, Frey, Toni), ma anche degli anni ottanta e novanta, su tutte prevale quella di Batistuta, il Re Leone, ma anche di Rui Costa.
Tantissimi tifosi da diverse località, una marea di viola colora il Franchi, per festeggiare il glorioso passato, tantissimi non hanno mai visto giocare questi campioni, ma le loro gesta tramandate, sono già leggenda.
In tribuna, presenti il presidente Joseph Commisso, la madre Katherine, i dirigenti della società.
La festa inizia intorno alle 18.30, il corteo storico della Repubblica di Firenze entra sul terreno di gioco, i Bandierai degli Uffizi, si esibiscono con esercizi che entusiasmano i presenti.
Il corteo si posiziona sotto la Maratona, per fare da cornice, all’esercito di giocatori delle due squadre, che lo speaker chiama uno ad uno.
Per questioni di spazio citiamo una parte dei partecipanti della squadra Operazione Nostalgia, il tecnico Roberto Donadoni, il capitano Francesco Totti, i portieri Christian Abbiati e Marco Amelia, l’interista Xavier Zanetti, e ancora Alessandro Lucarelli, Antonio Di Natale, Fabio Galante, Massimo Oddo, Antonio Candreva, gli ex viola “prestati”, Stefano Fiore, Valery Bojinov, Diego Fuser e tanti altri.
Gli applausi incessanti ed i cori partono con la lista della Fiorentina All Stars, in questo caso ci sembra doveroso citare tutti i partecipanti.
Si parte dai portieri, Sebastien Frey, la Fiesole intona il coro a lui dedicato “con i capelli di Frey…”, Francesco Toldo, Gianmatteo Mareggini, si prosegue con i difensori, Dario Dainelli, Massimo Gobbi, Gonzalo Rodriguez, Thomas Ujfalusi, Moreno Torricelli, Manuel Pasqual, i centrocampisti Angelo Di Livio, David Pizzarro, Borja Valero, Martin, Jorgensen, Sandro Cois, Marco Donadel, Marco Bressan, gli attaccanti Giuseppe Rossi, Gianpaolo Pazzini, Francesco Flachi, Adrian Mutu, Gabriel Omar Batistuta, Luca Toni, Frank Ribery, Stevan Jovetic, Roberto Baggio, il tecnico Cesare Prandelli.
Dopo le foto di rito, delle due squadre, lo speaker annuncia le formazioni.

Tutti i campioni dele due squadre, di Andrea Martini
La squadra viola, con la maglia storica bianco rossa creata per il centenario, gli avversari con la divisa nero verde.
Gli undici di partenza per la Fiorentina sono: Frey, Di Livio, G.Rodriguez, Dainelli, Pasqual, Pizzarro, B. Valero, Ribery, Mutu, Toni, Batistuta.
Per Operazione Nostalgia Legends schierati: Abbiati, Oddo, Galante, Lucarelli, Candela, Fiore, Fuser, Conti, Di Natale, Totti, Candreva.
Il calcio d’inizio, di grande commozione, con la maglia del centenario, di Roberto Baggio, al suo passaggio alla Juve, la tifoseria si mobilitò con una vera contestazione.

Roberto Baggio, di Andrea Martini
Ci piace raccontare un aneddoto, di un signore accanto la nostra postazione che alla sua bambina di circa sei anni, indicando con il dito verso il centrocampo le dice: “quello è Roberto Baggio, il giocatore più forte d’Italia”, l’emozione ci coinvolge, e prosegue con l’abbraccio di Baggio con Totti, due numeri 10 di grande classe e fantasia.
Il clima surreale e di grande magia, prosegue nel vedere un attacco stellare, Batistuta osannato ad ogni tocco di palla, “Batigol, Batigol”, con Toni e Ribery dietro, ed un numero dieci d’eccezione, Adrian Mutu.
Gli occhi si stropicciano non solo per i protagonisti ritrovati, ma per per la commozione, ognuno ricorda il suo personale periodo vissuto con le gesta di questi campioni, momenti indelebili, nello stesso tempo immagina, quanto sarebbe straordinario vedere una squadra con giocatori con classe e tecnica di questo valore, i commenti unanimi.
Il risultato e la classifica per una volta non contano, con gli occhi in campo, ed i racconti sugli spalti, le emozioni si susseguono ad ogni tocco di palla, ad ogni rete realizzata.

Da sinistra Dario Dainelli, Luca Toni, Sebastien Frey, di Andrea Martini
Così inizia la girandola di goal, apre le danze il capocannoniere, scarpa d’oro e Campione del Mondo, da giocatore viola, Luca Toni, che esulta alla sua maniera, con la mano che gira all’orecchio.
Lo stadio si infiamma alle reti di Batistuta, le più attese, che firma il secondo e terzo goal, il primo su assist di Toni, il secondo di Ribery, in gran forma il francese.
Lo stadio intona: ”mi innamoro solo se, vedo segnar Batistuta…”, standing ovation per l’indimenticato argentino, alla sostituzione al 25esimo.

Gabriel Omar Batistuta, di Andrea Martini
Il quarto goal, non poteva essere che di Adrian Mutu, al 27esimo, che festeggia e ringrazia con l’inchino che faceva sotto la Fiesole, un tocco di classe con un destro all’incrocio.
Il nastro si avvolge verso quel periodo storico, si torna indietro nel tempo, tutto così entusiasmante, parte il coro “il fenomeno”, a lui dedicato.
Al 32esimo a segno anche Pazzini, cross di Torricelli e destro al volo, sotto la traversa, il numero 29, non dimentica la sua capacità realizzativa.
Pochi minuti dopo rete dei nero verdi, Di Natale salta Frey e manda il pallone in rete, applausi scoscianti anche per gli avversari.
Prima dell’intervallo, sostituzione di Mutu con Giuseppe Rossi, bellissimo l’abbraccio del rumeno con Prandelli, il tecnico che si oppose al suo trasferimento, il saluto dell’attaccante ai tifosi con la mano sul cuore.
Al quarantesimo, termina la prima frazione.
Nella seconda frazione, i diversi cambi, nella Fiorentina Frey e Torricelli lasciano il posto a Toldo e Jorgensen.
Subito dopo arriva il raddoppio per Operazione Nostalgia, a segno Di Michele su assist di Totti.
Il sesto goal della Fiorentina, un autorete di Massimo Oddo, su traversone di Pazzini, abbracci e risate tra i giocatori in campo.
Nel frattempo, entrano in campo Jovetic molto acclamato, per Pazzini.
Al 60esimo, arriva la rete d’autore di Francesco Totti, dribbling e destro sul secondo palo, tutti in piedi per l’ex capitano della Roma.
Al 64esimo chiude la girandola di reti, un goal di Ribery, in grande forma, che festeggia con Pizarro.

Frank Ribery festeggia la rete con David Pizzarro, di Andrea Martini
La gara, divisa in 40 minuti per frazione, termina con un plateale 7 a 3.
Uno spettacolo straordinario, di una parata di stelle, in omaggio al glorioso centenario della Fiorentina.
Un amarcord speciale di emozioni e commozione, per coloro che hanno vissuto ed applaudito i campioni nel passato, ma anche per tantissimi che li hanno visti attraverso racconti e filmati, ed ammirati in questa serata.
Un passaggio di testimone, tra passato e presente, di una gloriosa storia, che si continuerà a tramandare e vivere nel prossimo futuro.

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