La Fiorentina dopo la buona prestazione contro la capolista Inter, con un meritato punto guadagnato, si prepara ad affrontare l’ultimo impegnativo periodo, con il campionato fermo per la sosta delle Nazionali.
La classifica ancora non porta la matematica permanenza nella massima serie (quint’ultima a 29 punti, a 2 dalla terz’ultima, anche se al momento fuori dalla zona retrocessione), ma nelle ultime uscite i ragazzi del tecnico Vanoli, hanno mostrato di poter arrivare all’obiettivo fissato.
La società, come promesso qualche mese fa, in questa fase che risulta meno complicata, (ricordiamo anche l’accesso ai quarti di Conference League, ndr), apre le porte del Rocco B. Commisso Viola Park, ai propri sostenitori, per una seduta di allenamento, fissato alle 15.00 del 28 marzo.
Un sabato quasi primaverile, porta sulle due tribune dello stadio Curva Fiesole, circa 2000 tifosi, la massima capienza consentita, tantissime famiglie con bambini e ragazzi, che acclamano ora l’uno ora l’altro giocatore, quando la squadra entra sul terreno di gioco.
Alcuni giocatori, Brescianini, Parisi, Fortini e Mandragora, a bordo campo effettuano un allenamento personalizzato, con piccole corse.
I restanti giocatori Harrision, Ranieri, Fabbian, Fazzini, Gudmundsson, Gosens, Dodo, Rugani, Fagioli, seguono le direttive del tecnico Vanoli.
A parte si riscalda una nutrita componente della Primavera, Sadotti, Sturli, Trapani, Montenegro, Atzeni, Jallow, Conti, Deli, Turnone, Puzzoli, per far parte della partitella finale.
Nella fase di riscaldamento, Dodo dopo un’accelerata si ferma, subito dopo si accascia a terra, dopo l’ingresso dei sanitari, si porta fuori dal campo, visibilmente preoccupato, sembra un problema muscolare ma si attendono esami per capire l’entità dell’infortunio, che in questo periodo non ci voleva proprio.
Una notizia positiva arriva da Solomon fermo da un mese, aggregato al gruppo.
Dopo il riscaldamento, si passa agli esercizi atletici, ai moduli tattici, in una metà campo, i portieri si allenano dalla parte opposta.
L’esercizio consiste in 5 tocchi e tiro a rete, il primo goal di Harrison acclamato con cori ed applausi, vanno in rete anche Solomon e Gudmudsson, accompagnati da tanti applausi e cori per i giocatori.
Il gruppo poi si sposta nella seconda metà campo, per la partitella in famiglia, De Gea in una porta e Christensen dall’altra, come portieri.

Una fase della partitella
Gosens, a bordo campo, come Piccoli, per un lavoro personalizzato.
Il tedesco, a fine allenamento, sommerso da maglie e bandiere da firmare, non si sottrare e mostra tutta la sua disponibilità.
Nella squadra principale, De Gea in porta, Koaudio a destra, Trapani a sinistra, Ranieri e Rugani a centro della difesa, Fagioli ed Harrison in mediana, Fabbian, Fazzini, Salomon sulla trequarti, Gudmundsson in attacco.
Tra i diversi goal, una bella rete di Harrison, con un diagonale dalla destra.
Dopo un’ora e mezza, termina l’allenamento con il consueto lancio dei palloni, da parte del tecnico Vanoli e dei giocatori, nelle due tribune, mentre risuona l’inno della Fiorentina.
Una giornata di festa per tutto l’ambiente, un abbraccio comune tra tifosi e squadra, una ulteriore spinta di grande entusiasmo, per questo ultimo impegnativo periodo.
Una stagione ancora tutta da vivere, con tante gare da disputare, una full immersion da affrontare, con il sostegno di una tifoseria sempre al fianco della squadra, un’unione di intenti tra tutte le componenti.
Per l’amore incondizionato verso la maglia viola, la Fiorentina, la città di Firenze.

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