(Nella foto la squadra festeggia sotto il settore, di Paolo Comba)
La fase a gironi della competizione europea, per l’Italia terminata con la vittoria contro il Belgio, il pari contro il Portogallo, la sconfitta contro le campionesse del mondo spagnole.
La gara giocata al “Wankdorf” di Berna, davanti a 29.644 spettatori con le furie rosse termina 3 a 1, dopo l’iniziale vantaggio di Oliviero, arriva la sconfitta che comunque visti anche gli altri risultati, non preclude il passaggio ai quarti, che mancava dal 2013.
Le Azzurre scendono in campo contro la Norvegia, arrivata prima nel proprio girone, con Svizzera seconda, Finlandia e Islanda eliminate.
Il match si gioca mercoledì 16 luglio alle 21.00, nello Stade de Genève a Ginevra, alla presenza di 26.276 spettatori, la maggior parte della tifoseria, molto rumorosa e colorata a supporto delle Azzurre.
Il C.T. azzurro Andrea Soncin si affida al modulo del 3-5-2, Laura Giuliani tra i pali, Manuela Di Guglielmo, Cecilia Salvai, Elena Linari, Elisabetta Oliviero, Arianna Caruso, Manuela Giugliano, Emma Severini, Barbara Bonansea, Sofia Cantore, Cristiana Girelli.
Dopo i due inni nazionali il direttore di gara la francese Willy Delajod, dà inizio alla gara.
Partono subito in avanti le ragazze di Soncin, con un buon possesso palla, e la prima azione in percussione di Caruso che termina di poco fuori.
L’Italia continua a fare la partita ed attaccare ma non trova il colpo vincente, la Norvegia aspetta per ripartire, ma non è mai pericolosa dalle parti della porta difesa da Giuliani.
Nella fase finale della prima frazione problema fisico Girelli per uno scontro di gioco, ma la numero 10, prosegue la gara senza conseguenze.
Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.
Al 50esimo arriva il meritato vantaggio dell’Italia con una splendida azione, dalla sinistra pallone dalla parte opposta con Cantone che aggancia, e con un cross teso passa nel mezzo, dove Girelli con un tocco manda il pallone in rete.
Sulle ali dell’entusiasmo altra azione e raddoppio al 53esimo con la rete di Cantore, annullata per posizione di fuorigioco di Caruso.
Continua il possesso palla delle Azzurre, che mantengono a buona distanza le norvegesi.
Al 58esimo da una delle poche incursioni in area, un fallo di Linari su Hegerberg porta la signora Delajod a indicare il dischetto, per la massima punizione.
Dagli undici metri si porta la stessa giocatrice Hegerberg, che manda il pallone sul fondo, l’Italia mantiene il vantaggio.
Al 66esimo ancora in evidenza la capitana Hegerberg, da azione in profondità, e con Giuliani fuori dalla porta riporta il risultato in parità.
Dopo aver ottenuto il pari, la Norvegia in pressing cerca di chiudere la gara, le Azzurre si difendono, momenti di sofferenza ma chiudono gli spazi.
Al 77esimo escono Bonansea e Severini per Michela Cambiaghi e Giada Greggi.
L’ultima fase due occasioni offensive, con Cantore che prova una conclusione da fuori, pallone sulla traversa, e da corner tiro al volo di Caruso, il pallone esce al lato della porta.
Al 90esimo grande cross di Cantore dalla sinistra sul secondo palo, e colpo di testa perfetto di Girelli che porta il raddoppio.

Cristiana Girelli, autrice delle due reti, di Paolo Comba
Nei 4 minuti di recupero, al 92esimo doppia sostituzione, Martina Lenzini e Martina Piemonte, al posto di Cantore e Girelli.
Il triplice fischio il tripudio in campo, con tecnico e giocatrici, che insieme corrono per festeggiare sotto il settore dei tifosi italiani.
Un successo meritato, cercato e voluto, con carattere e determinazione, una compattezza di squadra anche nei momenti meno favorevoli, rigore e pareggio, con nervi saldi e concentrazione.
Grande soddisfazione a fine gara del Presidente della FIGC Gabriele Gravina, che parla della Nazionale femminile come simbolo dell’Italia più bella che non molla mai.
Parole di gioia e di grande commozione anche dal C.T. Andrea Soncin, che elogia le categorie inferiori con i rispettivi allenatori per il lavoro svolto per il calcio femminile, e parla di regalo offerto a coloro che danno un sostegno e per le bambine e ragazze che vivono la passione di questo sport.

La grande gioia del C.T. Andrea Soncin, di Paolo Comba
La prestazione delle Azzurre è di buona fattura per i diversi reparti, in difesa in evidenza Salvai che chiude ogni spazio, gli fa eco Di Guglielmo vicina al goal.
Sul podio sale anche Cantore, pericolosa e autrice dei cross che portano alle due reti, esce con i crampi.
La migliore della gara premiata come match winner, l’inesauribile capitana Cristiana Girelli, l’attaccante classe ’90, leader e carisma, un esempio e un punto di riferimento per la squadra, una doppietta d’autore che si somma al suo palmares di prestigio, in totale 61 reti in azzurro, tre reti in questa competizione.
Un risultato storico per la squadra femminile, la semifinale che colloca la squadra azzurra tra le prime 4 in Europa, 28 anni dopo, che mancava dal 1997, la prima volta in assoluto in un girone a 16 squadre.
Una serata da sogno che queste ragazze si sono e hanno regalato, di diritto nella storia, oltre le differenze di genere ancora radicate, ma con la consapevolezza di una categoria in costante movimento, che fa gioire, emozionare ed entusiasmare.
La prossima sfida contro l’Inghilterra, campione in carica d’Europa, che ha avuto la meglio sulla Svezia, in rimonta e solo dopo la lotteria dei rigori.
Un’altra battaglia per le straordinarie Azzurre, che daranno il massimo per realizzare un’altra spettacolare impresa.

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