(Nella foto di repertorio, l’autore della rete, Jack Harrison, di Andrea Martini
Dopo la delusione avuta, per l’eliminazione dalla Conference League, la Fiorentina chiude la 33esima giornata di campionato, con il monday night, contro il Lecce, in programma al Via del Mare, alle 20.45.
Per i salentini una gara di notevole importanza, in quanto ancora implicati nella lotta per mantenere la massima serie, terz’ultimi a 27 punti.
I viola partono con uno stato d’animo meno pesante, 35 punti in totale, ma soprattutto con i risultati favorevoli, del fine settimana, delle dirette antagoniste.
Il tecnico Vanoli ancora alle prese di assenze pesanti, Kean e Parisi, fermi per infortunio, Solomon rientrato da poco, parte dalla panchina.
Si parte con il modulo del 4-1-4-1, De Gea tra i pali, Dodo, Pongracicc, Ranieri, Gosens, Fagioli, Harrison, Mandragora, Ndour, Gudmundsson, Piccoli.
La Fiorentina in campo con la terza maglia blu, i salentini con la divisa giallorossa.
Clima incandescente nell’impianto di Via del Mare, con la tifoseria di casa pronta a fare la propria parte, ancora vuoto il settore ospiti, per il divieto di trasferta ai sostenitori gigliati.
Primi minuti con qualche passaggio sbagliato di Gudmundsson, il primo tiro di Coubaly, verso l’esterno della rete, De Gea controlla senza problemi.
Al decimo minuto, infortunio muscolare per Gosens, che dopo le cure dei sanitari, costretto a lasciare il campo, al suo posto Balbo.
A fine gara l’Ufficio Stampa, comunica l’entità dell’infortunio del tedesco, risentimento ai flessori della coscia sinistra.
Il Lecce cerca di portarsi in area avversaria, gli ospiti chiudono gli spazi, manca una manovra di gioco.
Alla mezz’ora, il primo tiro verso la porta difesa da Falcone, Mandragora scarica un mancino, il portiere para.
Un minuto dopo, arriva il vantaggio viola, azione manovrata con Piccoli che fa da sponda di testa per Mandragora, il centrocampista allarga sulla destra, per Harrison, che entra in area e di mancino trova l’angolo sul secondo palo.
Splendida la prima rete viola, dell’esterno inglese, ex Leeds.
Al 38esimo, si potrebbe chiudere la gara, Fagioli in contropiede lancia Dodo che mette in mezzo per Piccoli, il centravanti davanti la porta, manda il pallone fuori di poco.
Dopo 4 minuti di recupero si va all’intervallo.
Un primo tempo a ritmo basso, nessuna emozione, tanti errori e interruzioni di gara.
Nella ripresa, partono subito in avanti i salentini, un paio di cross pericolosi, una mischia in area, risolta da Pongracic che allontana il pallone.
Al 60esimo, secondo cambio, esce Gudmundsson per Solomon.
Il Lecce continua ad attaccare dalla destra, la retroguardia ospite, con apprensione chiude gli spazi.
De Gea, su un retro passaggio di Pongracic, rischia di passare il pallone agli avversari, ma si supera su un tiro angolato, dell’esterno giallorosso Banda.
Al 71esimo, arriva il pari dei padroni di casa, da corner Gallo sul primo palo trova Tiago Gabriel che anticipa Ndour, e mette il pallone in rete.
Il difensore autore della rete, rimedia un giallo per la eccessiva esultanza.
Da corner Ndour anticipa tutti, ma da distanza ravvicinata manda alto sulla traversa.
Il Lecce tutto nella metà campo avversaria in forcing, crea diverse occasioni pericolose, i viola si difendono.
Le ultime sostizioni all’80esimo, Fagioli, Ndour ed Harrison, lasciano il posto a Brescianini, Fabbian e Fazzini.
La fase finale, di interruzioni e ammonizioni, dopo Pongracic e De Gea, sul taccuino dell’arbitro, Fazzini e Solomon.
Dopo 5 minuti di recupero, il triplice fischio che chiude la gara.
La Fiorentina consapevole di avere due risultati a favore, parte con buon approccio nella prima frazione, sbaglia in qualche passaggio, ma trova il vantaggio.
La ripresa un forcing degli avversari, di tecnica e valori individuali inferiori alla squadra viola, l’ennesima rete subita da calcio piazzato, che costringe a dividere la posta in palio, con l’amarezza dei tanti punti lasciati per strada.
In questo finale inutile cercare gioco, spettacolo ed emozioni, le prestazioni sono le solite come in tutta la stagione, poche conclusioni, estenuante possesso palla, spunti personali, che spesso in passato hanno risolto la gara (per fortuna), ma che non hanno mai cambiato l’inerzia, di una squadra sembrata in difficoltà.
Sulla prova, sufficiente il reparto difensivo, in mediana Fagioli non delude, prosegue il periodo in ombra per gli attaccanti.
In evidenza il difensore Marin Pongracic, attento e determinate in difesa, un supporto davanti la porta.

Marin Pongracic, di Andrea Martini
Il protagonista, che merita la palma come il migliore della gara, il match winner Jack Harrison.
L’inglese, che non segnava dal marzo 2025, con la maglia dell’Everton, conferma l’ottimo periodo fisico con una buona prestazione, realizza una splendida rete, che porta un punto pesante, 36 in classifica.
Il pari conquistato, anche se con qualche affanno finale, mantiene inalterato il distacco di 8 dalle terz’ultime, e avvicina la salvezza, che aspetta solo la definitiva matematica.
La prossima gara potrebbe essere il match point per chiudere la pratica, l’occasione favorevole è con il Sassuolo in casa, gli emiliani in buona posizione di classifica, di certo non faranno le barricate, per ottenere risultato pieno.
La Fiorentina nell’immediato, ha l’obbligo di dare e fare il massimo, dalla società, ai dirigenti, dalla squadra, al tecnico, ai giocatori, ognuno nel proprio ruolo, dagli attuali, ai futuri componenti.
Dopo le cocenti delusioni ed amarezze di un anno da cancellare (mancano le ultime 5 sfide, ndr), non resta che iniziare a programmare la prossima stagione, con una squadra competitiva, capace di lottare per obiettivi di prestigio.

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