Fiorentina

Un punto pesante che vale oro

(Nella foto, Cher Ndour, realizza il pari, di Andrea Martini)

Dopo il passaggio ai quarti di Conference League, la Fiorentina nel 30esimo turno di campionato, tra le mura del Franchi affronta la capolista Inter.

Il match di cartello, nell’orario serale delle 20.45, che chiude la giornata, porta sugli spalti 22.335 spettatori.

Niente record stagionale, che resta con la gara contro la Juventus, con 22.346.

Nessun tifoso neroazzurro nel settore ospiti, causa la squalifica della Curva.

Il tecnico interista Chivu in tribuna, per una giornata di squalifica, assenti per infortunio Lautaro e Bastoni.

Sul fronte viola, prima della gara, la società informa dell’assenza di Mandragora a scopo precauzionale, per un fastidio al polpaccio sinistro.

Il tecnico Paolo Vanoli, mette in campo la migliore formazione, con il modulo del 4-1-4-1, gli undici di partenza sono: De Gea, Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens, Fagioli, Parisi, Ndour, Brescianini, Gudmundsson, Kean.

La Fiorentina scende in campo con la divisa viola, i nerazzurri bianca.

Il direttore di gara il signor Colombo.

Prima della gara lo speaker ricorda, con le immagine che scorrono sul tabellone, il direttore Joe Barone, nel secondo anniversario dalla sua scomparsa, il pubblico risponde con un applauso.

Neanche il tempo di posizionarsi in campo, e dopo 40 secondi, gli ospiti sono in vantaggio, cross dalla destra di Barella e colpo di testa di Esposito a centro area, che manda il pallone sul secondo palo.

Inizio shock per i viola, che rischiano il tracollo subito dopo, con il raddoppio di Barella, la rete annullata per fuorigioco.

Dopo i primi minuti traumatici, la Fiorentina si porta in avanti con le prime azioni offensive, la prima occasione al ventesimo con un cross di Dodo, Gudmundsson di testa manda sul fondo.

Subito dopo ancora pericolosi i padroni di casa, cross di Brescianini con Kean che non riesce a deviare in porta.

Si creano diverse azioni non finalizzate.

Al 39esimo su cross di Fagioli, Kean manda il pallone in rete, goal annullatao per fuorigioco dell’attaccante.

Nei minuti finali primi cartellini gialli, per Dimarco e Carlos Augusto.

Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.

Nella ripresa si lotta su ogni pallone, prime ammonizioni anche per i viola, sull’elenco Brescianini che ferma una ripartenza degli avversari.

Ancora interruzioni con Ndour ammonito, poi è la volta di Barella che ferma Dodo nella metà campo, ed infine sul taccuino giallo anche per Kean per fallo su Dumfries, il centravanti infuriato inveisce contro l’arbitro, anche se l’intervento sembra evidente.

Al 69esimo esce Parisi per Harrison.

I viola alzano il ritmo, una conclusione di Ndour parata dal portiere Sommer, un tiro di Fagioli termina alto.

Finalmente al 77esimo arriva il meritato pareggio viola, Fagioli allarga per Gudmundsson, che crossa nel mezzo dell’area, Sommer para ma non trattiene, il più veloce Ndour davanti la porta, manda il pallone in rete.

La squadra, festeggia la rete del pari di Ndour, di Andrea Martini

Esplode il Franchi, che diventa un’autentica bolgia, una spinta continua sugli spalti, in campo si continua a pressare.

Azioni offensive a ripetizione, Ndour in area passa verso Kean, anticipa Gudmundsson che manda alto sulla traversa.

Un contropiede di Harrision, termina di poco fuori dalla porta.

All’85esimo, esce tra gli applausi Kean, al suo posto Piccoli.

Altra azione verso la porta di Fagioli, che dalla distanza manda alto.

Nei 4 minuti di recupero, altri due cambi, Fagioli e Gudmundsson, lasciano il posto a Fabbian e Comuzzo.

Le ultime battute con il ritorno degli ospiti che cercano il vantaggio, pallone in area viola con Akanji che calcia cadendo, De Gea blocca.

L’ultima azione da brividi, conclusione di Esposito, De Gea si supera e blocca il pallone.

Il triplice fischio chiude la gara, applausi e cori per la squadra in campo.

Una sfida che poteva diventare complicata, dopo la rete subita a freddo, ma porta motivazioni alla squadra per reagire, dopo il colpo subito, con carattere, intensità di gioco e diverse azioni offensive.

I viola nella ripresa indirizzano la gara a ritmi alti, surclassano il titolato avversario (manca alla vittoria da 4 gare, compresa la Coppa Italia, ndr), con maggiore brillantezza sul piano del gioco e sulla tenuta fisica.

Un segnale positivo per i gigliati, dopo aver disputato 5 gare in due settimane.

Una prestazione di squadra, con il reparto offensivo che si distrae solo nell’occasione della rete, ma che nell’arco della gara, mostra compattezza chiudendo gli spazi e arginando le incursioni avversarie.

Su tutti De Gea, dopo la rete, spettatore inoperoso per l’intera gara, ma determinante nel finale.

Il centrocampo di ottime giocatee e fluidità di manovra, in avanti Gudmundsson crea buone occasioni, partecipa alla rete del pari, Kean come sempre non si risparmia, rimedia una ammonizione un po’ severa, manca nel tocco finale.

Di nuovo sul podio ancora, Nicolò Fagioli, classe e doti tecniche, si conferma il fulcro della manovra di gioco, uno dei protagonisti della serata.

Il match winner del pari, Cher Ndour merita il gradino più alto e gli elogi in un periodo per lui ottimale, pronto e reattivo al posto giusto nel momento giusto.

A otto giornate dal termine del campionato, la Fiorentina nella migliore prestazione della stagione, conquista un punto pesante che vale oro, e allunga a più 2, sulle concorrenti nella lotta salvezza.

Una settimana che riporta serenità e sorrisi in tutto l’ambiente, una squadra che finalmente ritrova mentalità e spirito di compattezza, ma soprattutto il quinto risultato utile consecutivo.

Si ferma nella prossima settimana il campionato per la sosta per le Nazionali, nell’occasione la società apre le porta del Rocco B. Commisso Viola Park, per un allenamento a porte aperte, un modo per squadra e tifosi di unire forze ed energie per il tour de force finale.

Un aprile all’ultimo respiro, 6 gare totali, compresi i quarti con gli inglesi del Crystal Palace (sarà un esodo dei tifosi a Londra), un mese fondamentale per archiviare il periodo buio dei mesi precedenti, e guardare al futuro con maggiore ottimismo.

Autore

Patrizia Iannicelli

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