(Nella foto, Roberto Piccoli, autore seconda rete, di Andrea Martini)
Nel 29esimo turno di campionato, la Fiorentina, nel posticipo serale delle 20.45 del lunedì, di scena in tarsferta nello stadio Zini, contro la Cremonese.
Una sfida fondamentale in chiave salvezza, con punti pesanti che possono valere una stagione intera, per entrambe le squadre, posizionate come quartultima, i viola, e terzultima i grigiorossi.
Il tecnico Paolo Vanoli adotta il solito modulo 4-1-4-1, De Gea tra i pali, Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens, Fagioli, Parisi, Mandragora, Brescianini, Gudmundsson, Piccoli.
I viola con la seconda divisa bianca, la Cremonese con i colori sociali, grigiorossi.
Subito in avanti i padroni di casa con Bonazzoli che impegna De Gea.
Dalla parte opposta, due contatti in area dei grigiorossi, con i viola che reclamano un rigore, il Var conferma nessun intervento da estrema punizione.
I primi venti minuti di affanno per gli ospiti, ritmi bassi.
Al 25esimo, si rompe l’equilibrio, con una bella azione, Dodo per Fagioli, che passa verso Mandragora, il centrocampista allunga su Parisi, che entra in area, salta il difensore, si sposta il pallone sul piede destro e con un rasoterra batte il portiere Audero, vantaggio degli ospiti.

Floriano Parisi autore prima rete, di Andrea Martini
La gara si sposta verso la Fiorentina, con i lombardi che accusano il colpo.
Al 33esimo raddoppio viola, passaggio perfetto di Gosens per Piccoli, che davanti il portiere di mancino alza il pallone e mette in rete.
Dopo due minuti di recupero si va all’intervallo.
Nella ripresa al 49esimo arriva la terza rete, su passaggio di Gudmundsson, Dodo in contropiede salta un avversario, il portiere e anche l’ex Maleh, poi a porta vuota con un mancino realizza un capolavoro di goal.

Il brasiliano Dodo, autore terza rete, di Andrea Martini
Al 57esimo la Cremonese, realizza la rete che accorcia le distanze, distrazione difensiva dei viola, in area il difensore Ceccherini mette in mezzo il pallone, con Okereke davanti la porta manda in rete.
I padroni di casa provano una reazione, Djuric di testa manda fuori dalla porta, Fagioli salva sulla linea, un cross da corner deviato, il centrocampista Grossi, da distanza ravvvicinata, manda alto sulla traversa.
Al 70esimo in una fase meno brillante, arriva la quarta rete viola, doppio tacco prima di Brescianini poi di Piccoli verso Gudmundsson, l’islandese con un destro a giro trova l’angolino, che mette al sicuro il risultato.
Al 75esimo prime sostittuzioni, Ndour ed Harrision prendono il posto di Mandragora e Gudmundsson.
Si prosegue con un’ azione offensiva della Cremonese, al 79esimo, Gosens si inserisce su Zerbin, ma batte con il fianco sul palo.
Il tedesco dopo le cure dello staff medico, costretto a lasciare il campo. Nel post gara la società informa dell’infortunio, trauma toracico posteriore.
All’81esimo doppio cambio, fuori Gosens e Parisi per Fazzini e Rugani.
Nei minuti finali, contropiede di Dodo per Piccoli, ma recupera la difesa avversaria, un tiro di Fagioli non viene concretizzato.
All’88esimo ultimo cambio, Ranieri lascia il posto a Fabbian.
Nei 5 minuti di recupero, una punizione di Djuric senza esito, subito dopo il triplice fischio del direttore di gara che chiude la gara.
Una vittoria di squadra, con massima concentrazione e prestazione di buon livello, anche se con avversari inferiori tecnicamente (mancano alla vittoria da 15 gare), che non lascia dubbi sui meriti dei ragazzi viola che controllano la gara e sfruttato le occasioni avute.
Una prova più che sufficiente per i diversi reparti, con Gosens e Fagioli determinanti, il primo tornato ai suoi livelli, con coperture e assist per Piccoli, il secondo metronomo della squadra, detta tempi e ritmi della gara.
Tra i marcatori, il riscatto di giocatori spesso criticati durante questa stagione deludente, soprattutto per prestazioni non all’altezza, come Roberto Piccoli, acquistato con una cifra onerosa, che finalmente segna da centravanti.
Anche il brasiliano Dodo, spesso sul banco degli imputati, torna al goal dopo un lungo periodo, (28 agosto), con una rete da cineteca, a conclusione di un’azione personale, ma soprattutto il giocatore imprendibile che salta l’uomo e sforna assist e cross per i compagni.
Restano da citare gli altri due realizzatori, che hanno la stessa importanza, il primo che apre la girandola di goal e mette in discesa la gara, Floriano Parisi, classe 2000, che incornicia con il suo primo sigillo della stagione, il buon periodo fisico che attraversa.
Il secondo, Albert Gudmundsson, protagonista nel rigore realizzato per la vittoria di Conference, spesso non nel suo ruolo, lancia la ripartenza per Dodo, realizza la quarta rete che chiude il match.
Un poker di reti che portano 3 fondamentali punti, e un salto in avanti in classifica, la Fiorentina si posiziona al sedicesimo posto a 28 punti, ma soprattutto stacca la Cremonese ferma a 24, ed il Lecce a 27.
Con otto gare da disputare, il cammino resta ancora impervio, la matematica salvezza ancora da conquistare, ma i cambiamenti di atteggiamento e risultati sono di buon auspicio.
Il momento favorevole da sfruttare anche il prossimo giovedì nel ritorno degli ottavi in Polonia, per poi proiettarsi verso il match di cartello con la capolista Inter, nel serale di domenica, al Franchi.
Gara sulla carta proibitiva, ma nel calcio niente è certo e scontato, e chissà sull’onda dell’entusiasmo che vincere porta a vincere, si potrebbe ottenere qualcosa di positivo.

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