Diario Viola Fiorentina

Una disfatta completa

Dopo l’appello all’unita, con il patto della squadra con la Curva, la Fiorentina è chiamata a dare una svolta positiva, con una serie di gare, sulla carta alla portata, per uscire dalla situazione complicata, che dura dall’inizio di stagione.

La prima di queste sfide, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, con la neo promossa Sassuolo.

L’orario delle 15.00, del sabato pomeriggio, la distanza irrisoria, ma soprattutto il supporto necessario nella delicata sfida, porta sugli spalti circa 4000 tifosi al seguito.

Un vero e proprio esodo, anche se i tagliandi con costi non popolari, una risposta concreta di vicinanza alla squadra nel momento di grande difficoltà.

Il tecnico Vanoli si affida al solito modulo del 3-5-2, l’unica differenza in difesa Comuzzo al posto di Pongracic squalificato, Gosens ancora fermo per infortunio, fa parte del gruppo in panchina.

Gli undici titolari sono: De Gea, Comuzzo, Marì, Ranieri, Dodo, Mandragora, Fagioli, Sohm, Parisi, Gudmundsson, Kean.

I viola con la seconda divisa bianca, il Sassuolo con la classica nero verde.

Inizio in pressing dei gigliati che al settimo per un’uscita a vuoto del portiere Moric, ammonito, che colpisce Parisi, guadagnano un rigore.

Sul dischetto qualche scaramuccia tra Kean e Mandragora, con il centrocampista che ha la meglio e si incarica di battere, sinistro preciso e rete del vantaggio. Si nota anche dopo il goal la contrarietà dell’attaccante, che non festeggia con il compagno.

Il momentaneo vantaggio sul tabellone

Sugli spalti, l’entusismo per il vantaggio si esaurisce pochi minuti dopo, quando al 13esimo arriva il pareggio dei nero verdi, con Volpato, che sulla destra salta Parisi e batte De Gea.

Dopo un buon avvio dei viola, il Sassuolo prende campo con ottime iniziative, i viola non creano pericoli verso la porta avversaria.

Nei due minuti di recupero, da corner battuto da Lauriente, Muharemovic ostacolato da Mandragora e Ranieri, salta più di tutti e manda il pallone in rete, De Gea non riesce a bloccare la sfera, raddoppio dei padroni di casa.

Si va all’intervallo con il vantaggio del Sassuolo, che in rimonta ribalta il risultato.

La ripresa inizia con un cambio a centrocampo, esce Sohm per Ndour.

La gara prosegue con una Fiorentina che non trova spazi verso la porta, lanci lunghi, poca concretezza nel tiro finale.

Al 58esimo il Sassuolo ancora in rete con Volpato, ma in precedenza il giocatore si libera di Parisi con un intervento falloso, goal annullato dall’arbitro Pairetto. Espulso per proteste il tecnico Grosso.

I neroverdi ancora pericolosi ,con un tiro di Thorstvedt che colpisce il palo esterno della rete.

Al 62esimo triplice cambio, Viti, Piccoli e Fortini prendono il posto di Parisi, Ranieri e Fagioli.

Il capitano Ranieri esprime grande disappunto per la sostituzione.

Il Sassuolo ancora in avanti con un bella combinazione tra Cheddira e Thorstvedt, il primo colpisce il palo esterno alla destra di De Gea.

Al 65esimo arriva la terza rete dei neroverdi in contropiede, Volpato lancia Kone che con un gran tiro piazza il pallone sul primo palo, ed entra in porta.

Un pesante 3 ad 1, che evidenzia il momento di totale difficoltà dei viola. Gli emiliani chiudono gli spazi e cercano di costruire azioni da rete.

L’ultimo cambio all’84esimo, esce Dodo per Kouame, lontano dai campi per infortunio da mesi.

Nei sette minuti di recupero, ammoniti Viti e Mandrgora per interventi inutili, in attesa di chiudere una gara per i viola impalpabile, senza possibilità di poter cambiare l’esito finale.

Il triplice fischio, vede l’entusiasmo dei padroni di casa, per un importante passo in avanti, i viola mesti come ormai rituale si portano verso il settore ospiti, tra fischi e cori di scherno, con l’invito ad avviarsi negli spogliatoti.

L’ennesima battuta d’arresto, l’ottava sconfitta stagionale, che sancisce una crisi generale, che non risparmia nessun componente.

Dopo il confronto tra tifosi e Dzeko del precedente turno, si pensava di assistere ad una prestazione di grinta e carattere, soprattutto di  una squadra compatta.

Le scene viste in campo evidenziano il contrario, giocatori che non vogliono responsabilità (il tecnico nel post gara afferma che il rigorista Gudmudsson si rifiuta di battere il penalty), scaramucce per battere un rigore, malumori alla sostituzione, insomma un caos generale, che certifica di situazioni all’interno poco chiare.

Le dichiarazioni del post gara del ds Goretti, e del tecnico Vanoli (dopo un confronto con la squadra di un’ora all’ interno dello spogliatoio), il primo parla di scelte drastiche, di conferma del tecnico, di passo indietro dopo piccoli sprazzi nelle precedenti gare, di vietato retrocedere, il secondo chiede scusa ai tifosi, di avere coraggio, che non sono i moduli a cambiare le sorti, di non creare alibi.

Il mister afferma  di avere una crescita individuale, che il veterano deve dare una mano ai giovani, di trovare soluzioni con giocatori capaci di lottare.

Una disfatta completa che non salva nessun giocatore, soliti errori di impostazione, difesa horror, ancora battuti da calci piazzati, attacco sterile, atteggiamento remissivo, mancanza di spirito di gruppo.

I numeri diventano impietosi, anche il tecnico subentrato dopo 5 gare, non porta una svolta decisiva, 2 pareggi, 3 sconfitte in totale, 14 giornate senza vittorie, 25 punti in meno allo scorso campionato nello stesso periodo, 24 reti subite, la  peggiore difesa, ultima posizione in solitaria in classifica, dopo la vittoria serale del Verona.

Dati che certificano un record negativo della quasi centenaria storia viola, una caduta libera, che in tutti i modi bisogna arrestare, per l’amore e l’orgoglio verso la preziosa maglia con il giglio.

Promesse e proclami di cambi già nella prossima sfida, sono ormai una cantilena sentita che poi non si attua in campo, ora è il momento di decisioni anche impopolari, ma necessarie per il bene della Fiorentina.

Le prossime sfide per i ragazzi di Vanoli, sono di vitale importanza, da ultima spiaggia, prima il match europeo contro la Dynamo Kiev, subito dopo lo scontro diretto, da ultime della classe con il Verona.

Prove senza appelli o giustificazioni, con un solo risultato, vittoria in entrambi i casi, per dimostrare il valore tecnico dei singoli giocatori e di squadra, di quanto hanno a cuore la Fiorentina.

Autore

Patrizia Iannicelli

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