Diario Viola Fiorentina

Juve in ginocchio, Champions addio

(Mandragora, Ndour e Balbo festeggiano la rete, fonte Instagram Fiorentina)

Siamo ormai agli sgoccioli del campionato, ma diversi sono i verdetti da decidere, dalle competizioni europee, alla lotta per la salvezza.

A 180 minuti dai titoli finali, succede che nella settimana della penultima gara, nella capitale si svolgono gli Internazionali di tennis, con la sfida finale, che coincide con il derby tra le due squadre romane.

La posta per i due tornei è molto alta, si rischia di bloccare l’intera città, così per questione di ordine pubblico, il prefetto sposta il derby, la sera del lunedì successivo.

La Lega si oppone e decide di ricorrere al Tar, un braccio di ferro, che fino al venerdì sera, le cinque squadre in lotta per un posto Champions, e di conseguenza le antagoniste, non conoscono la data e l’orario del fischio d’inizio.

Dopo una estenuante trattativa, arriva la mediazione tra le parti, con l’anticipo delle gara di calcio alle 12.00 di domenica, la finale di tennis resta come programma alle 17.00.

Un pasticcio che poteva essere evitato, in quanto ogni anno, la competizione internazionale si svolge nel solito periodo.

Questo prologo per cronaca, in quanto per la correttezza dei risultati, oltre la Roma, il Napoli, il Como, il Milan e la Juventus racchiuse in pochi punti, necessitano della contemporaneità.

La Fiorentina, ormai con la matematica certezza della salvezza avvenuta la precedente domenica, coinvonta in questo gruppo, per la gara contro la Juventus, a Torino, nell’ultima trasferta della stagione.

Una sfida che non sarà mai come le altre, per la tifoseria viola, data la storica rivalità con i bianconeri, e anche se il risultato serve solo ai torinesi, per la corsa Champions, i viola sono chiamati ad onorare la maglia, con una prestazione di carattere ed impegno.

Come ormai  avviene da gennaio, i tifosi della provincia di Firenze, hanno il divieto di seguire la squadra.

Per il tecnico Paolo Vanoli, tutti a disposizione, tranne l’attaccante Kean.

Si parte con il modulo del 4-1-4-1, De Gea, Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens, Fagioli, Parisi, Ndour, Brescianini, Solomon, Piccoli.

La Fiorentina con la divisa viola, i padroni di casa, la classica bianconera.

Fin dalle prime battute, si nota un buon approccio dei viola, Solomon serve Gosens in area ma Bremer chiude.

Dalla parte opposta Locatelli dalla distanza impegna De Gea che para senza problemi, da un tretropassaggio corto di Ndour su Vlahovic, l’ex viola impegna De Gea.

Le squadre sono lunghe, Ranieri si oppone a Conceicao.

Alla mezz’ora da un contrasto con Kelly, l’esterno gigliato Parisi resta a terra, primo cambio forzato per il tecnico, subito dopo, Parisi esce in barella, al suo posto Harrison.

Al 34esimo, da un ripartenza del neo entrato Harrison che passa a Salomon sulla sinistra, arriva il vantaggio degli ospiti, l’esterno, serve Ndour che dalla destra, manda il pallone in rete.

La Juventus si riversa in attacco, un tiro di Locatelli fermato da De Gea, Pongracic chiude gli spazi a Vlahovic, ancora il portiere spagnolo, respinge su un tiro di Yildiz.

Nei 3 minuti di recupero, un tiro di Harrison deviato in corner.

Si chiude la prima frazione con una buona prestazione degli ospiti, la squadra di casa esce tra una bordata di fischi.

Nella ripresa i bianconeri cercano di riportare in pari il risultato, i viola subiscono, ancora De Gea si oppone, prima a McKennie poi a Conceicao.

Al 60esimo arriva il pari di McKennie, prima della rete, una spinta dell’americano su Gosens, l’arbitro annulla.

Al 63esimo triplice cambio tra i viola, escono Fagioli, Brescianini e Ranieri, per Mandragora, Comuzzo, Gudmundsson.

Al 70esimo arriva la rete dell’ex Vlahovic, mai a segno contro la sua ex squadra, l’arbitro richiamato al Var annulla il goal per fuorigioco dell’attaccante.

Nell’occasione, ammonito Ranieri per proteste dalla panchina.

Al 74esimo ultimo cambio esce Gosens per Balbo.

Prima della fine del tempo regolamentare, all’ 83esimo arriva l’eurogol di Mandragora, da fuori area il centrocampista stoppa il pallone, e con un bolide manda il pallone in rete.

Rolando Mandragora autore della seconda rete, Instagram Fiorentina

Il raddoppio dei gigliati ammutolisce l’intero impianto.

Il centrocampista dedica il goal al compagno Parisi, uscito per infortunio.

Nella fase finale in rete anche Piccoli, ma goal annullato per posizione di fuorigioco.

Dopo 7 minuti di recupero termina la gara, con un inatteso quanto soddisfacente risultato, la vittoria dei viola, rischia di estromettere i bianconeri da una posizione Champions, scivolati alla sesta posizione.

La Fiorentina attenta, compatta, solida, mette in campo carattere e determinazione, gestisce il vantaggio della prima frazione, ottime parate del portiere, la difesa fa buona guardia, chiude il conto con il raddoppio.

In base a quello scritto, i migliori della gara sono: il portiere De Gea, tornato ai suoi livelli, il centrocampista Ndour, che mette in discesa la gara, il terzo realizzatore della stagione Mandragora, che porta il suo bottino ad otto reti stagionali.

Sul podio anche Pongracic con un a prestazione perfetta, non condizionato dall’ammonizione iniziale, anticipa e annulla le incursioni di Vlahovic.

Marin Pongracic, Instagram Fiorentina

La gioia e l’entusiasmo del popolo viola è alle stelle, sui social l’ironia si spreca, una vittoria in casa dei “gobbi” (mancava dal 22 dicembre 2020, in panchina Prandelli, ndr), ha un sapore particolare.

Dopo un anno di delusioni e amarezze, di umiliazioni per cori indecorosi subiti dalle tifoserie avversarie, una grande soddisfazione, che non cambia purtroppo la stagione e l’anonima posizione di quindicesima in classifica.

Una prova d’orgoglio da cui ripartire, per costruire una squadra competitiva, che possa lottare per posizioni di prestigio, perché la Fiorentina e Firenze meritano palcoscenici di grande livello.

Autore

Patrizia Iannicelli

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